Bravo Filippo, c’è ancora speranza
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera firmata
Con la speranza che a leggerla siano soprattutto i ragazzi
Gentile redazione,
mercoledì sera vado a prendere mia figlia in piscina a Burago. Trovo un suo amico intento a fare compagnia e soccorrere una ragazza di 20/22 anni alterata e scostumata dall’alcol, in balia di sfotto’ e video vigliacchi di quelli che si pensavano amici, abbandonata nel bel mezzo di un parcheggio a sparlare con chi si avvicinasse… Ecco, già il chiamare il personale della piscina da cui era appena uscita poteva essere già nota di merito, ma questo giovane ha impedito che la ragazza si allontanasse da sola in attesa dell’ambulanza, tranquillizzandola e infischiandosene degli sfotto’ altrui.
Essendo un amico di mia figlia sono onorato che si circondi di persone così in quella bolla che ogni genitore spera di costruire per i propri figli…
Ho saputo che questo giovane si chiama Filippo, classe 2008, ed è cittadino concorezzese. Non nascondo che è qualcosa che riempie d’orgoglio tutti noi.
Anche il personale della piscina forse avrebbe dovuto vigilare di più sulla somministrazione di alcol, ma quello che mi ha sconcertato è stato l’atteggiamento dei presunti amici che schernivano e filmavano la ragazza in difficoltà.
Si, ci credo ancora quando assisto a queste scene emozionanti… abbiamo tanto lavoro per arrivare all’eccellenza di Filippo, ma mi riempie il cuore vedere che nel nostro futuro abbiamo ragazzi così.
Vedere la determinazione di un ragazzino nell’affrontare una situazione del genere mi ha dato un’emozione pazzesca. La comunità tutta ha bisogno di bagaj così.
A.O.
Immagine generata con AI










