August 29, 2026
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A San Siro il Monza regge un tempo, poi l’Inter dilaga

INTERNAZIONALE-MONZA 4-1
Non è riuscito il miracolo a un Monza indebolito dal mercato e privo di 9 giocatori tra infortunati, ammalati e squalificati: allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano i campioni d’Italia dell’Internazionale hanno dilagato, ma solo nel secondo tempo e grazie alla complicità di un Pizzignacco non all’altezza di ricoprire il ruolo di portiere in Serie A. All’allenatore dei brianzoli Ivan Juric non resta che ripartire dal buon primo tempo dei ragazzi in campo, chiedendo però al contempo con più forza alla dirigenza di intervenire a rinforzare la rosa, perché cosi come è non ha speranze di ottenere la salvezza. Riguardo, appunto, al primo tempo si è vista una difesa attenta, con la novità di Lucchesi centrale, un centrocampo giovane ma di personalità con Mout e Foe Ondoa, mentre davanti si è visto poco a parte la fiammata di Varela in occasione del gol.
Per la sfida contro gli ambrosiani Juric non ha avuto a disposizione Thiam e Mota per squalifica, Pessina, Touré, Colombo, Ciurria, Martins e Berretta per infortunio e Akinsanmiro per influenza, oltre a Keita Baldé che è sul mercato. Rispetto alla partita di Coppa Italia vinta contro l’Avellino ha schierato Pizzignacco, Lucchesi, Bakoune e Colpani per Thiam, Delli Carri, Cutrone e Forson. Nell’Inter guidata da Cristian Chivu non erano disponibili Mkhitaryan per squalifica, Spence e Jones perché appena ingaggiati, oltre ad Asllani e Massolin, che sono sul mercato e che i “rumors” danno in procinto di essere ceduti proprio al club brianzolo.
Davanti al tutto esaurito dell’impianto di San Siro (75013 spettatori di cui oltre mille di fede biancorossa), il Monza inizia senza paura, fraseggiando in fase di possesso e pressando in fase di non possesso. Alla prima occasione, però, l’Inter va a segno con un bolide di Calhanoglu, lasciato colpevolmente libero, scagliato da quasi 25 metri. I biancorossi non accusano il colpo e, dopo aver scampato un pericolo al 26’ (un destro di Barella dal limite passato a lato di poco), pareggiano a sorpresa al 30’ grazie a una verticalizzazione di Mout per Varela, che si libera abilmente di Akanji infilando Josep Martinez con un preciso rasoterra. La reazione nerazzurra è immediata: prima Pizzignacco blocca in due tempi un rasoterra di Dimarco e poco dopo Esposito dal limite spara alto. Il Monza torna a rendersi pericoloso al 40’: Birindelli crossa dalla sinistra per Varela che colpisce male di testa.
Il secondo tempo si apre praticamente con l’errore marchiano di Pizzignacco, che al 3’ esce dall’area piccola per respingere, in maniera goffa, un cross dalla sinistra di Dimarco: Zielinski è pronto a calciare al volo insaccando nella porta sguarnita. Al 10’ l’Inter fa tris e ipoteca il match: Diouf entra in area sulla destra e serve in mezzo Esposito che di tacco beffa un Pizzignacco incerto. Stavolta i biancorossi accusano il colpo e al 19’ i padroni di casa chiudono la pratica con Bisseck che entra prepotentemente in area e scaraventa una sassata in rete. Al 22’ Akanji centra la traversa con un colpo di testa. A Juric i cambi servono solo per inserire forze fresche e non subire un cappotto. Al 25’ entrano Galazzi, Forson e Cutrone per Mout, Colpani e Bakoune. Al 38’ esordisce l’ultimo arrivato Robinson per Varela e al 43’ Delli Carri rileva Lucchesi. Si assiste a una girandola di sostituzioni anche in casa nerazzurra, ma i due portieri non vengono più impegnati seriamente.
In sala stampa Juric è arrivato col sorriso nonostante l’1-4: “Sono estremamente contento della partita di oggi; non mi aspettavo questa prestazione giocando con tutti questi ragazzini. Abbiamo preso 2 gol senza subire tiri e nel primo tempo se c’era una squadra che meritava di essere in vantaggio eravamo noi. Sono stracontento della personalità mostrata contro una grande squadra come l’Inter. Peraltro sono convinto di aver scelto benissimo la tattica escludendo Cutrone dalla formazione iniziale: Mangas nella sua posizione ha fatto un grandissimo lavoro. E poi oggi ci mancavano anche molti cambi. Perché Lucchesi in posizione centrale? L’ho provato in settimana ed è andato bene, E oggi ha giocato bene, con la forza giusta, l’attenzione giusta: ha tanti margini di miglioramento. La sorpresa di Mout? Non lo conoscevo neanch’io, ma in un mese e mezzo con noi ha fatto passi da gigante. Mi dispiace per Pizzignacco: oggi è stato sfortunato, ma in Serie A sono i dettagli anche nelle prestazioni dei portieri che fanno la differenza. Ci aspettiamo tanto dal mercato se ci si vuole salvare”.
Samuele Birindelli, capitano in assenza di Pessina, ha caricato i compagni: “Prima della partita noi più anziani abbiamo detto ai più giovani di giocare senza paura, che era l’occasione per mettersi in mostra. Abbiamo tenuto testa bene all’Inter e c’era la sensazione dal campo di potergli fare male. Non abbiamo sfruttato diverse occasioni, ma abbiamo fatto una buona partita; siamo anche stati sfortunati”.
Chivu ha così spiegato il match: “Abbiamo faticato nel primo tempo a trovare le giocate pulite, per merito anche dell’avversario. Dopo il gol del vantaggio siamo andati un po’ in confusione, anche perché le squadre di Juric ti fanno sempre giocare male. Nel secondo tempo siamo stati aiutati dall’aver trovato subito il 2-1 e poi abbiamo trovato la serenità per chiuderla”.