February 14, 2026
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Il Monza torna alla vittoria con una tripletta al Pescara

MONZA-PESCARA 3-0
Il Monza torna alla vittoria schiacciando nel punteggio, ma non nella prestazione, il Pescara ultimo in classifica e dimostratosi decisamente inferiore alle altre compagini di Serie B dal punto di vista tecnico. In un U-Power Stadium ghiacciato i biancorossi allenati da Paolo Bianco hanno disputato la peggior partita della stagione, un dato di fatto che già dimostra la pochezza degli avversari adriatici. I brianzoli sono scesi in campo nervosi, sbagliando moltissimo dal punto di vista tecnico, ma anche tattico, non riuscendo a modificare le impostazioni di gioco, insistendo ad esempio nel cercare il lancio lungo per Alvarez che non è un classico centravanti-boa. La squadra si è un po’ sbloccata dopo il primo gol e ancora di più dopo il secondo, mentre dopo il terzo si è assistito a un’altra partita perché i biancazzurri guidati in panchina da Giorgio Gorgone sono calati moltissimo in aggressività. Come ha dichiarato Bianco in conferenza stampa, oggi c’è da prendere solo il risultato: tra l’altro era da 25 anni che il Monza non batteva in casa il Pescara.
Per la sfida contro gli abruzzesi Bianco non ha potuto disporre degli infortunati Forson, Galazzi, Caprari e Mota nonché di Petagna, alle prese con una broncopolmonite. Rispetto alla partita pareggiata col Frosinone ha schierato Ravanelli, Obiang, Keita Baldè e Álvarez al posto di Brorsson, Colpani, Mota e Petagna. Il Pescara guidato da Giorgio Gorgone era privo degli infortunati Tsadjout, Kraja e Pellacani.
Davanti ai 4713 spettatori dell’U-Power Stadium, di cui solo poche decine di fede biancazzurra a causa del provvedimento di divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Provincia di Pescara disposto dal Ministro dell’Interno, il Monza inizia male: impaurito, disattento, impreciso, lascia al Pescara l’iniziativa troppo spesso. Ciò nonostante le prime occasioni sono di marca biancorossa: al 7’ un sinistro di Keita Baldè viene respinto da Desplanches; al 12’ il portiere ospite respinge anche in disperata uscita un sinistro al volo di Pessina. Gli abruzzesi rispondono al 20’ con un calcio di punizione dall’out sinistro di Caligara: la palla attraversa tutto lo specchio della porta brianzola senza che nessuno intervenga. È il momento migliore per i “delfini”: 3’ dopo Di Nardo in acrobazia manda la palla fuori di non molto e al 32’ Valzania da distanza siderale costringe Thiam al tuffo per deviare in corner. Al 34’, però, il Monza sblocca il risultato grazie a un’iniziativa personale di Hernani che, palla al piede, avanza, entra in area, mira l’angolino e lo centra con un destro felpato. Al 37’ un destro dalla distanza di Gravillon è bloccato da Thiam. Al 42’ un destro da lontano di Obiang vola alto.
Il secondo tempo inizia con in campo Colpani al posto del troppo nervoso Keita Baldè. Al 4’ il Monza ipoteca la vittoria al termine di un contropiede 4 contro 2 finalizzato da Hernani con l’aiuto di una deviazione. Al 10’ è il Pescara a colpire in contropiede con Dagasso, che da posizione defilata calcia il pallone tra le braccia del portiere. Al 13’, su un cross di Birindelli dalla destra, Azzi non arriva per un soffio alla deviazione per il terzo gol. 3’ dopo un disimpegno clamorosamente errato di Pessina permette a Di Nardo di calciare a porta vuota, ma il biancazzurro manda la sfera a stamparsi sulla traversa. Bianco inserisce Colombo per Obiang e Thiam para in due tempi una conclusione di Dagasso. Al 23’ per un contatto in area biancorossa tra Tonin e Pessina l’arbitro assegna il rigore, ma dopo essere stato richiamato dal Var lo leva. I brianzoli potrebbero triplicare al 32’ con Carboni, che però manda fuori di poco un colpo di testa, riuscendoci comunque 1’ dopo con Azzi in contropiede. È la pietra tombale sull’esito della gara, che il Monza conduce in porto senza troppi patemi. Curiosità: anche dopo questo match Monza e Pescara restano le uniche due squadre tra Serie A e Serie B a non aver avuto ancora rigori a favore.
In sala stampa Bianco ha ammesso che la sua squadra non ha giocato una bella partita: “Oggi bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, ossia l’aver vinto per 3-0 contro un Pescara che in mezzo al campo ha giocatori forti e andava più forte di noi, ma è stata una delle nostre partite peggiori della stagione. Hernani? È uno che gioca verticalmente e punta alla porta spesso. Non è ancora al massimo come condizione, ma ha come principale caratteristica che è un centrocampista che segna. Pessina? L’ho schierato trequartista destro perché Colpani era ancora acciaccato dall’ultima partita e perché pensavo che Matteo potesse far meglio di come ha fatto in quel ruolo, però devo ricredermi perché sulla tre quarti ho bisogno di giocatori con più qualità tecnica. Keita Baldè? Non mi è piaciuto sia perché ha rischiato l’espulsione, sia per il suo atteggiamento nella gara. Caso? Come Hernani è stato preso, come da me richiesto, un giocatore pronto per scendere in campo subito. Cosa ci manca? Ci mancano i gol degli attaccanti, perché a parte Petagna gli altri hanno segnato troppi pochi gol in rapporto ai minuti giocati. Se il mercato sta disturbando? Non credo. A differenza di 6 mesi fa nessuno ha chiesto di andar via a parte Izzo che infatti se ne è andato in settimana”.
Gorgone non sa più che pesci pigliare… “Quando fai buone partite e non vinci significa che il problema è grosso. Oggi a fine primo tempo non meritavano di essere in svantaggio. Magari dobbiamo giocare meno bene, ma essere più spietati. Segniamo troppo poco e subiamo troppi gol”.
Il Monza tornerà in campo domenica 1 febbraio alle ore 17.15 allo Stadio Euganeo di Padova per affrontare i biancoscudati degli “ex” Sorrentino (ancora di proprietà brianzola), Capelli e Gomez.