Commosso addio a Stefano Galimberti, campione in campo e nella vita

stefano_galimberti.jpgVillasanta. Un vuoto incolmabile, un dolore sterminato lenito in parte dalle grandissime e continue manifestazioni di cordoglio e affetto. Impossibile rassegnarsi alla crudeltà del destino che si è portato via, a soli 34 anni, Stefano Galimberti, cresciuto a Cascina Autunno, al confine con Concorezzo e figlio dei titolari della Prael, storica azienda concorezzese di largo Cantieri Monti. Giovedì a San Fiorano l'estremo saluto che ha visto, in prima linea,  i tanti amici e compagni di calcio del Real Villasanta. Proprio la società sportiva, oltre ad aver ricordato l'eleganza, l'educazione e la serietà del calciatore, ha deciso di ritirare la maglia numero 8 per ricordare per sempre Skaffy, come era soprannominato. Un esempio, un campione prima nella vita che nel campo, esempio per i compagni anche dentro lo spogliatoio. Commovente la lettera con cui i compagni lo hanno saluto per l'ultima volta. Lascia la moglie e una figlia di pochi anni.

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