I sardi di Concorezzo ricordano il massacro di Buggerru

sardi_concorezzo_mimiere.jpgConcorezzo. L'eccidio di Buggerru è un episodio avvenuto in Sardegna nell'Iglesiente a Buggerru il 4 settembre 1904, dove, mentre era in corso uno sciopero a cui avevano aderito circa 2.000 lavoratori della miniera, l'esercito giunto sul posto inviato dalla prefettura, durante le operazioni di casermaggio svolte da alcuni minatori poi oggetto di sassaiola da parte degli scioperanti, ingiustificatamente sparò sui manifestanti massacrandone due e ferendone 13, un ferito morirà per le ferite riportate una settimana dopo in ospedale.

Questo episodio e in generale le miniere della Sardegna sono al centro di un percorso espositivo di trenta quadri, raccolti in una mostra inaugurata lo scorso 11 maggio dal Circolo culturale “Sardegna” di Monza, Concorezzo e Vimercate nei locali della biblioteca del Centro civico “San Gerardo”, a Monza, per ricordare l'eccidio dei minatori di Buggerru del 4 settembre 1904 e il conseguente primo sciopero generale proclamato dalla Camera del lavoro di Milano. La mostra, “Miniere e paesaggi della Sardegna”, è il quinto appuntamento del genere che il sodalizio dei sardi emigrati in Lombardia organizza nei vari quartieri della città di Teodolinda.

A tagliare il nastro inaugurale, stavolta c’erano la direttrice della Biblioteca San Gerardo, Roberta Casiraghi, e Mimma Carta, di Illorai, già presidente del Cadom di Monza, il Centro di aiuto alle donne maltrattate. Ai ringraziamenti di rito, sono seguiti gli interventi del presidente del Circolo “Sardegna” Salvatore Carta, di Oristano, e del segretario Mariano Pelliccia, di Buggerru. È stato quest’ultimo a ricordare il duro lavoro dei minatori che operavano a 300 metri sotto terra e delle donne cernitrici, le miniere di piombo, la Galleria Henry, inquadrati nei fatti tragici del 1904. «Abbiamo anche presentato un libretto rievocativo che ci ha donato il Comune di Buggerru, che ringraziamo vivamente» sottolinea Carta. Ofelia Usai, poetessa di Gadoni e di Monza, ha illustrato con passione la miniera di rame di Gadoni, Funtana Raminosa, dove lavorava anche suo padre. Ha letto poi quattro sue poesie. La mostra si potrà visitare sino al prossimo 22 maggio. Il 23 maggio sarà inaugurata al Centro civico di Monza San Rocco e si potrà visitare sino alla fine di agosto. A settembre sarà esposta in Villa Zoia a Concorezzo, in ottobre, dal 5 al 26, nello spazio mostre della biblioteca di Vimercate, a novembre e a dicembre in altri Comuni ancora.