Don Angelo: appello per donare un appartamento ai profughi

donagelo.jpgConcorezzo. Il parroco don Angelo Puricelli risponde alle sollecitazioni di papa Francesco sull'accoglienza ai richiedenti asilo. Ieri sera, martedì, il sacerdote ha incontrato i rappresentanti della Caritas e diversi cittadini per valutare la messa a disposizione (a titolo gratuito) di appartamenti per uno-due anni per ospitare un numero non ancora precisato di migranti.

L'appello è stato lanciato dallo stesso don Angelo attraverso una lettera ai fedeli.

Già in passato don Pino Marelli aveva valutato la possibilità di aprire le strutture della parrocchia ai migranti e si era anche vociferato di mettere a disposizione alcuni locali in oratorio. Questa volta l'operazione sembra partire con delle premesse ben più concrete, coinvolgendo però anche i privati. La Caritas potrebbe beneficiare dei fondi messi a disposizione dal Governo e dall'Unione europea attraverso la Prefettura: una cifra che varia da 31 a 41 euro a persona al giorno, comprensive del pocket money da 2,5 euro per spese personali.

LA LETTERA

Carissimi Tutti

della comunità di Concorezzo,

da qualche mese il Vescovo mi ha affidato a questa comunità chiedendomi da pastore di camminare con voi, segno della sollecitudine materna della Chiesa per la fede di tutti, la cura dell’umano e la vicinanza di Dio ad ogni situazione. Sono grato al Signore per il dono che mi è stato fatto, di un presbiterio che vuol bene al paese e alla sua gente e di una comunità generosa, attenta al cammino di tutti, specie i più fragili e poveri, e che fattivamente si fa carico attraverso la Caritas e i vari gruppi parrocchiali delle necessità legate ai bisogni di tante persone.

Mi sento però provocato da ciò che in questi giorni ripetutamente il Papa ci rivolge come invito all’accoglienza e dalla realtà che sembra bussare insistentemente alla porta del nostro cuore attraverso le immagini di chi, mosso dalla disperazione della guerra, della violenza e della povertà, fugge cercando ospitalità.

Mi chiedo che cosa il Signore ci stia chiedendo in questo momento e soprattutto quale grazia stia preparando per chi non resiste ai Suoi progetti e si lascia interpellare dalla forza dei fatti e della realtà.

Mi sono confrontato coi miei confratelli, don Stefano, don Aldo e don Giovanni e ci è sembrato opportuno provare a verificare in quale modo la comunità possa rispondere a questo appello della storia per non diventare cinici e indifferenti. Ecco perché abbiamo pensato di proporre un incontro con alcuni operatori di CARITAS AMBROSIANA che verranno per presentarci con quali modalità è possibile collaborare allo sforzo corale di accoglienza che in questo periodo estivo chiede di essere intensificato.

Le modalità di aiuto possono essere molte e dunque ciascuno è bene accetto, ma segnaliamo soprattutto la necessità di verificare se ci sia la disponibilità a prestare a titolo gratuito per almeno un anno e mezzo o due un appartamento che abbiamo sfitto o vuoto (sarà gestito da Caritas Ambrosiana coprendo interamente tutte le spese e lo stesso ente si farà garante della restituzione integra e nei tempi previsti).

Vi siamo grati per la disponibilità che certamente la comunità non farà mancare, anche se siamo consapevoli delle oggettive difficoltà del momento. Il Signore ci regalerà motivi di gratitudine per ciò che può rivelarsi un bene per noi e per tutta la nostra città.

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Commenti   
0 #3 Antonio 2016-07-16 15:21
Buon pomeriggio.
Perchè Don Angelo non mette a disposizione qualche casa di proprietà della Curia?
0 #2 Daniele 2016-07-16 06:18
Buongiorno.
La macchina a pagamento dell’accoglienz a dei migranti funziona a pieno regime, con la Caritas che partecipa insieme ad altre associazioni religiose al grande affare dei bandi degli enti locali. Quando Papa Francesco lanciò l’appello, «aprite i conventi agli immigrati» la risposta fu assai deludente. Fu offerta una disponibilità per soli 15 mila posti a fronte delle 23 mila parrocchie italiane. In compenso la macchina dell’accoglienz a a pagamento funziona a pieno regime. Le associazioni religiose, compresa la Caritas da anni partecipano e si aggiudicano i bandi degli enti locali attingendo ai finanziamenti. E le arciconfraterni te si industriano per trasformare vecchi locali cadenti in residence. Ad ogni sbarco una nuova emergenza, una nuova ondata di migranti da accogliere con spirito pellegrino.
Buona giornata.
Cordiali saluti.
0 #1 claudio nandelli 2016-07-13 16:50
Gentile redazione
in riferimento a quanto pubblicato volevo segnalare una imprecisione. In riferimento ai fondi messi a disposizione per questo tipo di accoglienza vengono stanziati dalla COMUNITA EUROPEA ,e non dal GOVERNO ITALIANO. ( come comunicato dai referenti Caritas Ambrosiana durante l'incontro )
Cordiali saluti
Claudio
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