Scola benedice il nuovo altare, e sull'accoglienza dice: "Serve equilibrio"

cardinalealtare.jpgConcorezzo. L'altare della chiesa parrocchiale dei santi Cosma e Damiano è ufficialmente consacrato. Domenica è stato il cardinale Angelo Scola, in una lunga celebrazione che si è vestita anche da momento di catechismo, a benedire l'imponente marmo di Carrara che, con il suo candore, accompagna già da diversi mesi le liturgie cittadine. Quella dell'arcivescovo di Milano è stata una vera e propria visita pastorale, che ha avuto nella messa il suo momento cruciale ma che ha dato modo al cardinale anche di confrontarsi con le associazioni di volontariato, con gli amministratori locali, con i giovani dell'oratorio e con tantissimi fedeli. Accolto festosamente in piazza con tanto di striscioni e salutato poi dalle note della banda, il cardinale Scola ha spiegato passo per passo il senso della consacrazione dell'altare, ha dato vita ad una sorta di lezione e poi, soprattutto, ha parlato della vita reale. Nel corso dell'omelia non ha mancato di toccare i temi dell'accoglienza e della crisi economica. Un po' in controtendenza rispetto alle posizioni più filosofiche, l'arcivescovo di Milano ha invitato le istituzioni usare "equlibrio" nell'accoglienza dei bisognosi. Apprezzando poi il tessuto sociale e volontaristico di Concorezzo ha ribadito che il superamento della crisi non può che partire dal senso di comunità che s sviluppa nelle province, negli enti locali. Una bonaria tirata d'orecchie ai professionisti (solo a parole) del buonismo e della globalizzazione.

 

Foto Antonio Mandelli

 

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