Scuola professionale di Concorezzo, i dubbi delle mamme, le rassicurazioni dell'assessore

La polemica è vecchia, ma nelle ultime ore è tornata a farsi sentire. L'apertura della nuova scuola professionale di via De Amicis (una chance per i giovani per dedicarsi a impresa e fotovoltaico) non piace ad alcune mamme, che la ritengono troppo vicina all'ingresso delle elementari di via Marconi.

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E così, dopo la presentazione ufficiale dei corsi, sono tornati ad affiorare le preoccupazioni. Si teme, in estrema sintesi, che la vicinanza di adolescenti possa costituire un pericolo per i bambini, fino all'ipotesi assolutamente gratuita del rischio di spaccio di droghe leggere.

"Volevo rassicurare le due mamme che hanno scritto al giornale manifestando le loro preoccupazioni - è intervenuta l'assessore all'Istruzione, Emilia Sipione - preoccupazioni naturalmente legittime. Le due scuole hanno due ingressi separati, con due direzioni didattiche distinte e proprio personale docente ed ausiliario.

In ogni caso, sono state già fatte diverse riunioni, nelle sedi istituzionali preposte. E' bene sforzarsi di capire che quando una persona ha bisogno di adeguate informazioni, deve rivolgersi direttamente a chi è coinvolto in prima persona. Naturlamente non solo all'assessore di riferimento, al dirigente scolastico, ma anche i vari componenti del Consiglio di Istituto che tra l'altro sono stati eletti da noi genitori, lavorano e rappresentano tutti noi dedicando "gratuitamente" parte del loro tempo libero alla scuola di Concorezzo. Il giornale non riesce a chiarire tutti i dubbi e soprattutto non è in grado di fornire tutte le informazioni in merito, poichè i giornalisti non partecipano ai lavori.
Inoltre volevo dire alle due signore che, come si suol dire, non si può fare il processo alle intenzioni. La scuola professionale darà ottime opportunità di formazione ai giovani di Concorezzo e di comuni limitrofi. Chissà se un domani i vostri figli saranno futuri alunni di questa scuola. Dobbiamo creare speranza e un futuro migliore alle nuove generazioni. Come? Investendo e non demolendo.

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