Slot machine e ludopatia, parte la schedatura dei locali

noslot.jpgConcorezzo. Il Comune inizia concretamente la sua azione di contrasto alla ludopatia, mettendo in campo gli strumenti messi a disposizione dalla legge regionale 8/2013. Con la delibera approvata nell'ultima seduta dalla Giunta guidata da Riccardo Borgonovo, l'Amministrazione ha infatti individuato i cosidetti "luoghi sensibili", a 500 metri dai quali non potranno più sorgere sale giochi e bingo e nel cui perimetro anche gli attuali gestori di slot machine non potranno più attivare nuove licenze. Tra i punti da proteggere dal gioco d'azzardo patologico figurano le scuole, i centri di aggregazione per giovani e anziani, l'oratorio, la biblioteca, i centri sportivi e altre località specifiche indicate nella delibera.

Il Comune potrà anche incentivare la dismissione di slot già presenti intervenendo sulle tasse locali con una sensibile diminuzione. La legge regionale contrasta pesantemente anche le forme di pubblicità del gioco d'azzardo elettronico.

In Consiglio regionale, dopo il via libera nella Commissione Attività produttive presieduta da Angelo Ciocca, la legge era stata approvata all'unanimità da Forza Italia, Lega Nord, PD, NCD, Fratelli d'Italia, Movimento Cinque Stelle, Maroni Presidente, Pensionati, Patto Civico Ambrosoli.

"Nei prossimi giorni - spiega il vicesindaco Micaela Zaninelli, con delega alle Attività produttive - tutti i gestori di locali dove sono presenti slot machine riceveranno una lettera ufficiale del Comune per invitarli a comunicare il numero di apparecchiature presenti. Successivamente verrà coinvolta nei controlli anche la Polizia locale. Grazie alla Regione abbiamo a disposizione una legge concreta che ci permette di prevenire le conseguenze di una moderna patologia che solo in Lombardia fa girare miliardi di euro all'anno, che viene paragonata alle dipendenze da alcol e droga e che fa contare in Italia almeno un milione di malati. Se da una parte ci sono le esigenze dei commercianti, dall'altra ci sono le ricadute sociale ed economiche del fenomeno: e noi abbiamo il dovere di prevenire e regolare".

Nella foto di repertorio (successiva all'approvazione della legge) il giovernatore della Regione, Roberto Maroni, mostra la maglietta con la scritta "Non è un gioco".

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