Expo, l'opera d'arte con 2000 grilli per riflettere sull'alimentazione

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Concorezzo. Fotografo e artista a tutto campo, il concorezzese Giulio Crosara torna a interessare e stupire Milano con una installazione decisamente originale. La sua Smart Locution (vernissage martedì 25 agosto alle 18 in via Savona 99 a Milano - apertura 9,30-18 tutti i giorni) è una installazione vivente, dove fotografia e scultura dialogano in compagnia di 2000 grilli. Ovviamente vivi e vegeti. Con Expo a pieno regime, l'opera d'arte di Crosara è una riflessione non senza provocazioni sul tema della nutrizione.

L'installazione, composta da una struttura in plexiglass trasparente, fotografie e insetti (duemila grilli vivi), darà allo spettatore la sensazione di una figura umana mangiata dai grilli. Si tocca, senza dubbio, la possibilità degli insetti come alimentazione del futuro, ma principalmente l’opera vuole indagare sul meccanismo di coesione alla base della dinamica imitativa tra esseri viventi.

Le fotografie, parte integrante della scultura, sono opere originate da una visione individuale: entrano ed escono dalla struttura senza apparenti vincoli di spazio o cornice. Fotografia, scultura e grilli trovano una relazione unitaria e prendono senso in una nuova forma autonoma.

Il pensiero individuale è rielaborato per la prima volta da una coscienza comune, come in questo caso quella dei grilli che forano le fotografie nel loro istinto di crearsi tane o passaggi all'interno della scultura.

In questo contesto i grilli, oltre a essere l'alternativa alimentare del futuro, rappresentano un modello di organizzazione collettiva. Il filosofo Feuerbach asseriva: ”Noi siamo quello che mangiamo”. Tramite un gesto propiziatorio come in un rituale di eredità verso l'acquisizione di un valore che si vuole trasmettere, con Smart Locution il futuro si nutrirà di arte.

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