Vista Mare, Alessandra Brambilla sugli schermi del San Luigi

vista_mare3.jpegConcorezzo. Per lei, cresciuta a pochi metri dal cineteatro San Luigi, sarà un'emozione particolare. Alessandra Brambilla, protagonista del film Vista Mare, tra pochi giorni coronerà un piccolo grande sogno: rivedersi nella pellicola che sarà proiettata sul maxischermo del cinema della sua città. "Vedermi sul grande schermo è stata un’emozione unica! - racconta Alessandra a Concorezzo.org - È un anno che stiamo portando Vista Mare nei cinema di tutta Italia e poterlo fare anche nel cinema della mia città (tra l’altro attaccato a casa mia, dove sono cresciuta) è qualcosa che ancora devo realizzare". Non resta, dunque, che attendere l'appuntamento concorezzese. Il San Luigi proietterà Vista Mare lunedì 12 febbraio, all'interno della rassegna dedicata ai film d'essai, alle 15 e alle 21

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LA TRAMA. Il film di Andrea Castoldi proietta l'Italia nel 2020. Italia 2020. La regione Puglia è diventata una frontiera militarizzata, una linea di confine da non oltrepassare e al collasso a causa delle migliaia di italiani che in pochi mesi l'hanno invasa. Lo Stato italiano è ormai alla deriva. Le rivolte popolari e le manifestazioni si susseguono a causa di una crisi economica sempre più soffocante. Scontati tre anni di carcere per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ora agli arresti domiciliari, Stilitano (Arturo Di Tullio) è deciso a ricominciare dalla sua vecchia vita di pizzaiolo. Le condizioni sfavorevoli in cui versa il Paese lo obbligano però a partire alla volta della Foresta Umbra. Qui incontra un gruppo di italiani, nascosto da settimane in un vecchio casolare abbandonato, che come lui è in attesa di poter salire su un gommone di fortuna per raggiungere la tanto sognata Albania, terra prospera di lavoro e di speranza. 

NOTE DI REGIA. Vista Mare racconta in maniera disincantata una realtà che parte dall’attuale situazione economica italiana. E' un film a cerchio chiuso, finisce da dove comincia, nel mezzo si muove il tema del film, l'emigrazione, spiega il regista Andrea Castoldi. Vista Mare non vuole raccontare il dramma da dentro le vicende dei suoi protagonisti, ma semplicemente avvicinarsene fino a sentirne l'odore provando a immaginare quel che potremmo vivere in prima persona in un futuro vicino o lontano. L'opera non ha la pretesa di smuovere le coscienze, il suo scopo è semplicemente quello di scuotere le parole, il dibattito e il confronto.  Si porta così sul grande schermo uno sparuto gruppo di personaggi e di vissuti, seguendo un fil rouge che conduce ad un bivio: dannazione o redenzione? Il film è stato realizzato in 15 giorni e girato tra Piacenza, Torino e Milano. Il poco budget a disposizione ha imposto un cast tecnico essenziale composto da non più di cinque figure: fotografia, assistente alla macchina, suono, produzione, montaggio.

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