November 1, 2026
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A Bologna il Monza cade per la terza volta consecutiva

BOLOGNA-MONZA 2-1
Terza sconfitta consecutiva per il Monza, che a Bologna segna su rigore, poi incassa due reti e infine fallisce un altro rigore per almeno portare a casa un punto. La squadra biancorossa in questa Serie A appare come un vaso di cristallo in mezzo a dei vasi di coccio: la difesa continua a fare acqua, il centrocampo non filtra e non inventa e l’attacco fa quello che può con le palle lunghe lanciate dal portiere. Andando avanti così senza correttivi tecnico-tattici da parte dell’allenatore Ivan Juric e della società sul mercato, la permanenza nella massima categoria diventerebbe impresa assai ardua.
Per la sfida contro gli emiliani Juric non ha avuto ancora a disposizione Pessina, Martins, Ziolkowski, Maye e Folorunsho per infortunio. Rispetto alla partita persa mercoledì scorso in casa col Napoli ha effettuato un moderato turnover schierando Kouadio, Mota e Zeballos per Bakoune, Ngonge e Robinson. Nel Bologna guidato in panchina dall’ex biancorosso Raffaele Palladino non erano disponibili gli infortunati Holm, De Silvestri, Enem e Piccoli.
Davanti ai 25561 spettatori dello Stadio Renato Dall’Ara, di cui circa 300 di fede biancorossa, la partita inizia con un pericolo di marca rossoblù: Odgaard tutto solo in area manda di testa alto un cross dalla sinistra di Juan Miranda. Al 3’, però, Theate schiaccia il piede a Mota nella sua area e l’arbitro indica con qualche titubanza il dischetto del rigore, con il Var che conferma la decisione: di trasformarlo in gol si incarica Varela, che insacca la decima rete in 10 partite di campionato. Il Bologna è un animale ferito e si getta all’attacco, tessendo trame pericolose che i difensori biancorossi fanno fatica a disfare. Al 16’ Törnqvist respinge una conclusione ravvicinata di Odgaard. Al 33’ Kouadio regala un calcio d’angolo al Bologna che Juan Miranda spedisce a Pobega, bravissimo a coordinarsi e a scaraventare la palla nell’angolino della rete. Per il resto del tempo non si segnalano altre occasioni da rete clamorose su entrambi i fronti.
Per la ripresa Juric propone Robinson per Zeballos. Al 5’ un sinistro debole di Birindelli è bloccato a terra dal portiere locale Skorupski. Al 13’ Lucchesi trattiene per la maglia Theate e il Var lo segnala all’arbitro che concede il rigore: sul dischetto va Bernardeschi che insacca. Al 21’ Juric inserisce Tourè e Mout per Kouadio e Colombo e al 26’ Ngonge e Cutrone per Mota e Varela. Al 35’ il Var segnala all’arbitro un fallo di mano del rossoblù Zortea in area; dopo aver visionato il monitor Zanotti di Rimini assegna il rigore: Cutrone calcia debolmente e centralmente e Skorupski para in due tempi. Il Monza reagisce all’errore più coi nervi che col gioco. Al 48’ un destro al volo di Ngonge finisce in curva. Al 50’ il rossoblù Mbangula conclude alto un’azione di contropiede. 1’ dopo, l’ultimo di recupero, Skorupski para in due tempi un destro da fuori area di Cutrone. La sfida tra due degli ex allievi di Gian Piero Gasperini termina così a favore di Palladino, che sta rilanciando la squadra del capoluogo emiliano verso posizioni più consone al suo valore.
In sala stampa Juric si è mostrato sconsolato: “È stata una partita tosta, abbiamo sofferto tremendamente il gioco diretto del Bologna, con i loro difensori che lanciavano gli attaccanti; e poi abbiamo commesso tante ingenuità come regalare il calcio d’angolo da cui è scaturito il primo gol. Inoltre i ragazzi dovevano anche capire il tipo di arbitraggio di oggi. Perché oggi si è andati ben oltre le regole del calcio: troppi falli non fischiati. Anche a Torino era successa la stessa cosa: due gomitate in faccia ai nostri giocatori non punite. Se non si riporta un po’ più indietro il limite diventano partite di rugby. Come risalire la china? Ci sta mancando in squadra un pezzo che per me è troppo importante come Pessina”.
Per i calciatori si è presentato Colombo: “Questa estate è stata difficile per me per un problema alla schiena, ma adesso mi sento bene e l’allenatore mi sta dando fiducia. Oggi per come si era messa la partita dovevamo portare a casa dei punti però bisogna anche dire che abbiamo giocato contro una grande squadra in grande forma. Ciò nonostante abbiamo perso con due calci da fermo. Dobbiamo continuare a lavorare e non accampare più la scusa che siamo giovani”.
Palladino è ovviamente soddisfatto, ma non dell’arbitraggio: “A causa della direzione di gara la partita non è stata più bella, più piacevole di quella che è stata. È stata una partita sporca e alla fine entrambe le squadre si sono lamentate, il che significa che l’arbitraggio non è andato bene. Oggi comunque abbiamo subito poco e dopo averla ribaltata sono stati importanti i cambi, che hanno dato grande energia per portare a casa i 3 punti”.
Il Monza tornerà in campo domenica prossima, alle ore 15, allo Stadio Brianteo per il derby con l’Atalanta.