Amianto, ancora 4mila morti all'anno: e Concorezzo?

amiantoconcorezzo.JPGConcorezzo. 15.000 morti accertati dal 1993 al 2008, quattro mila morti all'anno, ancora oggi, per malattie connesse. Questala fotografia nella sola Italia. Mentre pochi giorni fa si è celebrata la giornata mondiale delle vittime dell'amianto (con Legambiente che denuncia la presenza di eternit in 188mila edifici pubblici e quasi 7000 aziende in Italia), il 2015 dovrebbe segnare una data storica per lo smaltimento dell'amianto. In Lombardia c'è l'obbligo di denunciare la presenza di amianto nelle abitazioni o nelle aziende, di certificare eventuali trattamenti o di rimuovere i prodotti sfibrati e per questo altamente nocivi.

In questi giorni il Comune sta partecipando a un bando per rimuovere l'amianto dalle scuole di via Ozanam. Intanto a giorni dovrebbero essere pronti i dati dell'Ufficio Ecologia: quanti cittadini hanni risposto al Comune in merito alla presenza di amianto nelle loro proprietà e alle relative azioni intraprese?

Nel frattempo abbiamo chiesto di fare un quadro normativo a un esperto in materia, il concorezzese Remo Egardi.

La Regione Lombardia, con dati forniti dal “Registro Tumori”, ha valutato negli anni di incidenza 2000-2013,le caratteristiche delle esposizioni alle fibre di amianto in pazienti affetti da mesotelioma(grave patologia tumorale causata dell’inalazione alle fibre di amianto).                 Su 3841 pazienti valutati,il 62% era rappresentato da pazienti esposti per motivi professionali, il 7% da esposizioni extralavorative e da famigliari di lavoratori esposti alle fibre di amianto,il 24% è stato definito da “esposizioni ignote”,la restante percentuale non valutabile. 

Se il 62% è un dato,nella sua drammaticità,atteso ciò che sorprende è l’elevata percentuale di pazienti che, in apparenza, con l’amianto non hanno avuto nulla a che fare.   A tale proposito ho più volte ricordato che anche minime ed occasionali  inalazioni di amianto possono rappresentare un serio pericolo per la nostra salute,dato confermato dalla valutazione epidemiologica della Regione Lombardia.  

Coperture in eternit fatiscenti,rimozioni effettuate senza le dovute precauzioni per “spuntare” un prezzo più favorevole, rappresentano una seria minaccia per la salute di tutti .   Purtroppo anche nel territorio del nostro Comune ci sono ancora troppe strutture con eternit in evidente disfacimento e,cosa ancora più grave,a stretto contatto con insediamenti residenziali.     Sinceramente non mi aspettavo che alla scadenza prevista dalla R.L. per la totale rimozione dell’amianto presente sul  territorio della nostra bella regione, dovessimo ancora occuparci di un serio pericolo per la salute  e ,in molti casi, per il decoro del territorio comunale.   

Vorrei a questo punto ricordare ancora alcune note delle recenti normative utili per aiutare i possessori  di tetti in eternit e manufatti contenenti amianto.

1.      La legge Regionale n°14 del 31/07/2012 che integra e/o modifica la L.R. del 2003 prevede che i Comuni nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente per le imprese che si occupano di smaltimento e rimozione di amianto,possono stipulare convenzioni con le imprese di ritiro e smaltimento dei rifiuti al fine della raccolta in sicurezza di piccoli quantitativi di manufatti contenenti amianto. 

2.      Il Comune, come prevede l’art 5 della già citata legge,verificata la presenza di amianto non censito ingiunge al proprietario di provvedere alla valutazione dello stato di conservazione dell’amianto. Il proprietario entro 30 gg. dalla notifica dell’ingiunzione,trasmette la stima dello stato di conservazione al comune e all’Asl competente  per il territorio.  In caso di inadempimento l’autorità competente provvederà ad effettuare la stima,rivalendosi sul proprietario per le spese sostenute.

3.      Sempre la L.R. 14 del 31/07/2012 prevede per la mancata comunicazione all’ASL ,attraverso modulistica a disposizione presso gli uffici comunali competenti di tutti i comuni,di tetti in eternit o di materiali contenenti amianto una sanzione fino a 1500 euro.

4.      E’ possibile rivolgersi agli uffici comunali competenti per verificare la disponibilità di contribuiti per la rimozione e lo smaltimento di amianto.

5.      Per i proprietari di capannoni industriali consiglierei di verificare sul sito dell’Inail la possibilità di avere finanziamenti a fondo perduto per la sostituzione di coperture in eternit o manufatti in amianto ,migliorando così l’ambiente di lavoro e la salubrità dello stesso.

 

Regione Lombardia, attraverso l’approvazione del Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL), avvenuta con Decreto di Giunta Regionale n. 8/1526 del 22/12/2005, ha individuato come uno degli obiettivi strategici il censimento e la mappatura dei siti con amianto presenti nella Regione al fine di definire l’entità del rischio da amianto friabile e compatto per sviluppare programmi di maggiore tutela sanitaria.
Allo stesso tempo il documento fissa il termine del 2015 come obiettivo strategico per la bonifica e la rimozione dell’amianto dal territorio lombardo, quindi entro e non oltre 10 anni dalla pubblicazione del PRAL sul Bollettino Ufficiale della Regione.

I cittadini di Concorezzo che avessero problemi con presenza di amianto vicino a casa o al posto di lavoro possono accedere agli atti per sapere se il caso di loro conoscenza sia stato denunciato, quale sia la situazione di pericolo e se sono in programma lavori di copertura o rimozione.

LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO

Commenti   
0 #1 Claudio 2015-07-02 17:23
Nella foto a corredo dell'articolo, è ben visibile la I.C.I. di Via Don G. Minzoni, 14, Concorezzo MB azienda che ad oggi vede su tutta la superficie (molto estesa) coperture in eternit.
Da ricordare che in costruzione o già finiti ci sono diversi stabili residenziali che fanno angolo con via Adda e che distano in linea d'aria tra i 5 e i 10 mt da I.C.I. ( carpenterie metalliche ).
Spero che il comune sia informato sui fatti.

Per commentare effettua il LOGIN al sito, se non sei ancora registrato REGISTRATI