Dopo l'aggressione: "Cerco i ragazzi che hanno salvato mia mamma"

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Concorezzo. L'ha seguita prima in strada, poi in casa. Nel tentativo di derubarla non ha esitato a spintonarla. E' solo grazie a due giovani che dalla strada hanno sentito le urla della vittima 70enne che le cose non sono degenerate. Ora il figlio della donna, Stefano Diani, 43 anni, di professione guardia giurata, cerca questi valorosi giovani. "Vorrei incontrarli per ringraziarli e offrirgli da bere - ha spiegato - Hanno salvato mia mamma in un'epoca in cui molti, troppi, si sarebbero fatti gli affari loro. Gli devo molto. Lancio questo appello affinché mi contattino anche attraverso Facebook o la vostra redazione se preferiscono". 

I fatti risalgono alla notte fra mercoledì e giovedì. La donna, G.T., 70 anni, residente in via De Giorgi in una casa di corte, è uscita intorno all’1 "perché lei soffre di insonnia", ha precisato il figlio per spiegare come mai la madre fosse uscita così tardi. "Ha aperto casa per andare a svuotare la cassettina dei gatti - ha proseguito Stefano nel suo racconto -  poi è scesa per le scale per andare fuori, sempre lungo la via, da una colonia di gatti che lei cura. Le piacciono tanto i gatti". Ed è allora che la sfortunata pensionata si è trovata davanti una donna giovane, tra i 30 e i 40 anni, racconteranno più tardi i soccorritori, che le ha chiesto due euro per il treno. Quando la pensionata ha spiegato di non avere denaro con sé, la malfattrice  si è messa a gridare, così la 70enne ha accelerato il passo per tornare a casa. "Mamma non si è accorta che la seguiva  - ha proseguito il figlio - se l'è trovata sulla porta di casa che voleva entrare, alla fine l’ha spinta con forza, fortunatamente almeno non l’ha picchiata". Quindi è entrata in casa mentre la dolce 70enne urlava chiedendo aiuto. Nessuno dei vicini si è affacciato mentre la delinquente era ormai  in casa e si era messa ad aprire i cassetti, buttando in giro la roba alla ricerca di preziosi o contante. Alla fine la pensionata è riuscita a farla uscire di casa, ormai le grida delle due donne si confondevano nella notte, ma due ragazzi hanno colto che stava accadendo qualcosa e senza esitare si sono avvicinati e hanno allertato subito il "112". I militari del Nucleo radiomobile di Monza sono arrivati nel giro di pochi minuti e hanno raccolto dai giovani e dalla vittima che tremava come una foglia fino all'arrivo di del figlio Stefano, la descrizione della  furfante. Quindi due pattuglie hanno fatto il giro del'isolato e alla fine l’hanno beccato all’altezza del Burrone. Si tratta di una donna di 36 anni, volto noto a Concorezzo perché solitamente bazzica in via Dante, sempre alla ricerca di denaro. Nonostante le evidenti circostanze, il giudice ha deciso di non convalidare l'arresto e quindi la "signora" è già tornata a casa. "In questo momento, anche se sono infuriato con quella donna - ha spiegato Stefano Diani - Per prima cosa mi preme rintracciare chi ha fatto del bene. Da qui l'appello per incontrare i ragazzi. Voglio stringergli la mano col cuore davvero. Quindi fate girare la voce il più possibile e dite loro di farsi sentire. Intanto inizio a ringraziarli ancora, davvero, col cuore".

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