Processo malocchio, parrucchiera condannata in primo grado

evil-eye-1185995_1280.pngConcorezzo. Un anno e 8 mesi di condanna. Questo ha deciso il giudice del Tribunale di Monza (il pubblico ministero aveva chiesto una pena ben più severa) nei confronti della parrucchiera di Concorezzo (ora non esercita più in paese) al centro di una delle vicende più sconcertanti degli ultimi anni. Questo è il primo grado di giudizio. La donna, 56 anni,  secondo l'accusa aveva di fatto circuito un'ottantenne residente in centro che avrebbe pagato 6mila euro e donato alcuni gioielli per farsi togliere un fantomatico malocchio. L'anziana, invalida civile, vedova, difesa dal legale Filippo Corbetta di Milano, aveva trovato la forza di denunciare gli episodi ai carabinieri della caserma di via Ozanam, coordinati dal luogotenente Fulvio Carotenuto, solo grazie al sostegno dei nipoti e dell'ex parroco don Pino Marelli. Durante le udienze erano emerse altre vicende di denunce (poi ritirate) a carico della parrucchiera: 100mila euro che avrebbe versato un noto imprenditore per coprire una presunta relazione extraconiugale o ancora 30mila euro versati da una donna per risolvere problemi di cuore. Tutti fatti che non erano mai stati formalmente denunciati dalle presunte vittime. Il figlio della parrucchiera, titolare di un salone di acconciature in centro ed estraneo agli episodi, a seguito dello scalpore suscitato dai fatti di cronaca, aveva deciso di lasciare il paese.

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