Profughi in casa, la Lega: "Prima la nostra gente sempre più povera"

lega_nord_concorezzo.jpgConcorezzo. Dopo la lettera inviata dalla parrocchia ai fedeli per sondare la disponibilità ad ospitare gratuitamente in case libere o sfitte alcuni richiedenti asilo con la collaborazione della Caritas, la sezione cittadina della Lega Nord (nella foto il direttivo) prende posizione con un comunicato stampa.

"Noi crediamo che l'accoglienza sia prima di tutto aiutare i nostri anziani, le nostre famiglie, i nostri giovani disoccupati - recita  la nota stampa - i pensionati che non arrivano a fine mese, e che sono sempre più spesso visti rovistare fra gli avanzi e i rimasugli del mercato, e che per vergogna e orgoglio preferiscono vivere nella completa indigenza piuttosto che chiedere aiuto. Le giovani coppie che con un solo stipendio e fra lavori incerti e saltuari non riescono e non possono pianificare un futuro e un presente sereno per se stessi e per i propri figli. I giovani che si affacciano in un mercato del lavoro che non offre prospettive di crescita e di occupazione, e che sono costretti a vivere ben oltre alla soglia della maturità solo grazie agli sforzi e all'aiuto dei genitori. Crediamo che accoglienza sia prima di tutto pensare ai bisogni dei nostri vicini di casa, ai nostri compaesani, a coloro che hanno per decenni lavorato e contribuito con il proprio sudore e la propria fatica a creare un paese civile. Ci sono famiglie intere che, ben al di sotto della soglia di povertà, sopravvivono un'intera settimana con l'equivalente del contribuito di 42 euro che lo stato elargisce quotidianamente in maniera indiscriminata a chiunque faccia domanda d'asilo. Salvo poi confermare che chi ottiene davvero lo status di rifugiato, è meno del 15%. Queste sono le nostre priorità. Questo è quello in cui crediamo. Che la solidarietà sia una cosa buona, ma deve rispettare un criterio di moralità: prima i concorezzesi, i brianzoli, i lombardi, gli italiani. Poi tutto il resto".

Leggi anche la lettera della parrocchia ai fedeli

Don Angelo: appello per donare un appartamento ai profughi

 

Commenti   
0 #5 yyy 2016-07-26 14:27
... e dopo questo sfoggio di cultura di cui ringraziamo ... la realtà ahimè non cambia.
0 #4 valentina 2016-07-26 12:18
'' homo sum, humani nihil a me alienum puto''

'' sono un essere umano, nulla di umano mi è estraneo''

una bellissima arma a doppio taglio, non è vero? '' nulla di umano mi è estraneo'...il nostro Terenzio si riferiva certamente alla facilità con cui gli uomini si accollano colpe e sbagli nella loro vita, a come ognuno di noi sia soggetto alla debolezza della nostra umanità... ma al contempo è una vera e propria esortazione a ricordarsi di come le nostre esistenze siano collegate tra loro, grazie a questa continua precarietà in cui viviamo. Non importa il ruolo occupato nel mondo o la nostra naturale indole, quando si nasce si crea un patto indissolubile con l'intera umanità, che sancisce la consapevolezza della nostra esistenza e dell'esistenza degli altri, di tutti gli altri, senza nessuna distinzione. Qualsiasi cosa accada a chiunque, in ogni parte del mondo, è capitata un po' a tutti noi, non ci sentiremmo mai soli se tenessimo a mente queste parole vero? non creeremmo mai più altra solitudine o altra sofferenza a nessuno, per quanto lontano da noi possa essere la sua casa e la sua vita, se riuscissimo a ritrovare quel legame originario di cui parla quello straniero di Terenzio ( nato a Cartagine, nel Nord Africa e reso chiavo dai civilissimi romani...).

un saluto dai banchi di scuola, che fanno ricordare tutto.
0 #3 dd 2016-07-25 09:16
è ovvio che nello stabilimento frette ci abita qualcuno infatti spesso vedo gente passare attraverso il cancello rotto davanti al cimitero ( e lo si puo vedere anche dal fatto che l'erba davanti allo squarcio nel cancello è tutta schiacciata, segno che la gente ci passa avanti e indietro spesso) e poi come gia detto prima le finestre sono ogni giorno aperte o chiuse. mi chiedo se in comune siano al corrente di questa situazione...
0 #2 cittadino 2016-07-18 19:04
Ma ci vuole tanto a capire la gravità della situazione che si andrebbe a creare?
Ma stiamo scherzando?
Già abbiamo i nostri problemi, dobbiamo aggiungere anche la preoccupazione di poter vivere liberamente nel nostro Paese?
Non esiste!!!!
E non raccontiamoci la barzelletta che è gente che scappa dalla guerra, chiamiamoli col loro nome: clandestini.
Si tratta di uomini dai 20 ai 30 anni, a rigor di logica chi c'è a far la guerra, donne, anziani e bambini?
Tutti robusti, con cellulari (non manca a nessuno) e che si permettono pure di buttare il cibo (vedi Agrate).
Mio nonno in guerra mangiava le bucce delle patate!!!!!!!
Questo cibo diamolo ai nostri anziani o alle famiglie disagiate.
Una domanda ... ma c'è qualcuno che controlla gli stabili della ex Frette di via Zincone?
Dovrebbero essere dismessi ma a volte invece le finestre sono aperte, a volte chiuse .... magari un controllo non sarebbe male dal momento che chi abita nella zona si trova a passarvi davanti per una passeggiata e non vorrebbe incorrere in pericoli.
Forse una riflessione accurata potrebbe risparmiare qualche lacrima...e la Cronaca insegna!!!
0 #1 claudio 2016-07-17 14:56
Gentile Redazione
Si commenta da solo.
Cordiali saluti

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