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Chi ha abbandonato questi cinque cuccioli?

cuccioli maremmano con volontari-fb.jpgMonzaSotto il sole di mezzogiorno del 15 giugno, cinque cuccioli di cane da pastore maremmano-abruzzese che vagavano nei campi a ridosso del trafficatissimo Viale Elvezia a Monza sono stati fortunatamente visti da alcuni passanti che hanno immediatamente allertato la Polizia di Stato. Una pattuglia della volante della Questura di Monza, giunta prontamente sul posto, ha trovato i piccoli impauriti e assetati e ha prestato loro le prime cure abbeverandoli, ospitandoli sull'auto di servizio e procurando loro cibo acquistato in un vicino supermercato.

Gli agenti hanno subito allertato il servizio di zooprofilassi dell'ATS, gestito dalla ditta Fusi di Lissone (MB) che ha provveduto al loro recupero e li ha portati con sollecitudine al Parco Canile di Monza gestito dall'ENPA, competente per territorio.

Appena giunti al canile di via San Damiano, i cuccioli sono stati prontamente visitati, microchippati, sverminati e vaccinati  dal veterinario responsabile dell'ATS di Monza e Brianza. Sono stati trovati in buona salute anche se leggermente disidratati e infestati da parassiti esterni.

L’arrivo al canile di Monza

I piccoli, che in realtà sono incroci di pastore maremmano-abruzzese, ma che comunque diventeranno cani di grande taglia, si sono rivelati essere quattro femmine e un maschietto e sono stati battezzati dai volontari Mariah, Whitney, Lupita, Whoopi e Idris. Hanno circa tre mesi e, una volta terminata la necessaria profilassi veterinaria, saranno messi in adozione.

È di tutta evidenza che questi cani sono stati abbandonati, un fenomeno questo purtroppo abituale nel Centro Sud, specie nelle zone con pastorizia, ma praticamente sconosciuto nella nostra zona. 

ENPA ringrazia chiunque possa fornire informazioni che ci permettano di risalire agli autori di un simile atto che, lo ricordiamo, è un reato penalmente perseguibile. ENPA ringrazia anche la Questura di Monza per la sensibilità dimostrata dagli agenti che hanno soccorso i piccoli animali abbandonati. 

Maremmano-abruzzese, un cane non per tutti

È facile intenerirsi davanti a una nuvola di pelo bianco, ma ENPA Monza come suo solito sostiene le adozioni consapevoli; quindi è bene conoscere qualche caratteristica di questo cane da pastore, prima di finire preda di facili entusiasmi.

Innanzitutto le dimensioni di tutto rispetto: un maschio può superare i 70 centimetri di altezza al garrese e i 50 chili di peso, una femmina, per quanto più piccola, può arrivare ai 45 chili.

Il suo carattere fiero, indipendente e alieno alle sottomissioni è il frutto di secoli di duro lavoro come protettore delle greggi nelle condizioni ambientali più difficili.

È un cane che tende a instaurare un rapporto alla pari con il padrone, rifiuta le imposizioni, è oltremodo ostinato nel non eseguire un comando se non ne vede l’utilità ma è altrettanto sensibile a quanto gli viene chiesto con dolcezza. Non è un cane molto espansivo nelle sue manifestazioni d’affetto e non ha bisogno di un padrone che gli riservi eccessive attenzioni, dimostra l’attaccamento alla famiglia in modo discreto, proteggendola istintivamente.

Nonostante le notevoli dimensioni della razza, potrebbe vivere in un appartamento, perché sa essere discreto e poco ingombrante a dispetto della mole, ma sicuramente un giardino o un cortile costituisce la sua sistemazione ideale.

Il maremmano-abruzzese è un cane molto sospettoso e diffidente verso gli estranei. Di giorno è più tranquillo, ma sempre vigile e attento; verso l'imbrunire comincia a essere più attivo e a pattugliare la proprietà lungo il suo perimetro.

La sua salute è robustissima, è resistente e rustico e frugale anche nell’alimentazione.

 

CONTATTI

Per fornire possibili informazioni sull’abbandono dei cinque cuccioli, scrivere in totale riservatezza a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamare lo 039-835623.

Per informazioni sulle adozioni dei cani ospiti del canile di Monza o per fissare un appuntamento per un colloquio, scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.