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A Empoli si ferma la striscia positiva del Monza

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EMPOLI-MONZA 1-0
 
Niente poker per il nuovo allenatore del Monza, Raffaele Palladino, che dopo tre roboanti successi è incappato nella prima sconfitta della sua gestione della prima squadra. Contro l’Empoli i brianzoli hanno giocato benino, ma dopo aver commesso l’errore in difesa costato la sconfitta (tra l’altro è stata la prima rete subita dal cambio di panchina) non sono stati in grado di impensierire seriamente la retroguardia toscana. Si è assistito a un bel gran girare di palla, comunque più veloce rispetto all’era Stroppa, ma in area il solo Gytkjaer, peraltro in giornata no, non poteva incidere più di tanto. E così prosegue l’astinenza di successi biancorossi a Empoli, che dura da ben 32 anni.
 
Palladino ha oggi dovuto fare a meno dell’infortunato Izzo, sostituito da Marlon. Per il resto ha confermato la formazione vittoriosa sullo Spezia. Il tecnico dei toscani Paolo Zanetti non ha avuto invece a disposizione gli infortunati Ismajili, Akpa-Akpro e Grassi.
 
Dopo un avvio di studio l’Empoli accende i fuochi al 9’ con Satriano che a tu per tu con Di Gregorio si fa ipnotizzare dal portiere biancorosso, bravo a deviargli in uscita disperata la conclusione. 2’ più tardi, però, dopo due tentativi sotto porta di Satriano neutralizzati da Di Gregorio è Haas a gonfiare la rete per il vantaggio azzurro. La squadra di casa va vicina al gol anche al 25’ quando Destro calcia al volo centrando il palo. Il Monza gira bene la palla ma non si rende pericoloso fino al 36’: Gytkjaer calcia una punizione dai 20 metri mandando la sfera fuori di non molto. Nel finale di tempo si mette in mostra Carlos Augusto, prima con un tiro cross che sfila a lato di poco e poi con un sinistro da buona posizione sballato.
 
Il Monza si presenta nella ripresa con in campo Donati al posto di un opaco Marlon. Al 5’ un calcio di punizione di Bandinelli si infila in rete ma il gol non viene convalidato perché la battuta doveva essere indiretta. All’8’ una gran botta di Carlos Augusto dai 20 metri passa a fil di palo. 3’ dopo Donati salva di testa sulla linea una conclusione di Luperto. Palladino cambia i due trequartisti Pessina e Caprari con Colpani e D’Alessandro, ma dopo un sinistro di Colpani parato a terra da Vicario il Monza continua a non pungere in area avversaria. Anzi, è l’Empoli che si scatena in contropiede andando vicino al raddoppio due volte con Bajrami e poi con Bandinelli, quest’ultimo stoppato da Di Gregorio in uscita. Tra i brianzoli Birindelli sostituisce Ciurria e 10’ dopo Barberis rileva Pablo Marì. L’unica occasione vera per pareggiare arriva al 44’ quando Vicario para in due tempi una botta di D’Alessandro. Il finale è nervoso e ad avere la peggio è Rovella che si fa espellere a pochi secondi dal triplice fischio: salterà dunque almeno il derby col Milan a San Siro di sabato prossimo.
 
In sala stampa Zanetti ha così fotografato il match: “Ci aspettavamo una partita difficile per la diversa condizione psicologica delle due squadre. Però siamo stati bravi a interpretare la gara, procurandoci diverse occasioni per chiuderla dopo il vantaggio. Loro attaccavano in tanti ma in area non avevano densità. Oggi siamo stati maturi”.
 
Palladino si è presentato scuro in volto: “Abbiamo disputato un’ottima gara. Siamo stati bravi, coraggiosi, vogliosi di far la partita. Dovevamo essere più precisi: il gol lo abbiamo preso perché abbiamo perso un mezzo duello. Poi siamo stati bravi a stare in partita. Abbiamo chiuso col 70% di possesso palla, abbiamo fatto tanti tiri e tanti cross, ma era la classica partita che anche se avessimo giocato per un giorno non avremmo segnato. Abbiamo costretto in difesa l’Empoli sapendo che rischiavamo le loro ripartenze. L’arbitraggio? L’Empoli perdeva tanto tempo: non ridava i palloni usciti dal campo. Gytkjaer troppo solo in area? È vero: dovevamo occupare di più l’area per chiudere le azioni. Le sostituzioni? Con l’Empoli ormai chiuso ho preferito cambiare gli esterni. E dunque ho preferito mettere D’Alessandro anziché Mota. E alla fine con l’Empoli che ormai non attaccava più ho preferito inserire un centrocampista in più. Petagna? Ha solo due allenamenti nelle gambe dopo l’infortunio: oggi non era ancora in condizione. L’espulsione di Rovella? È caduto in una provocazione e ora lo perderemo non so per quanto”.

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