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Contro l'Hellas Verona il Monza è costretto a vincere

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Per il Monza quella di domani (alle ore 20.45 all’U-Power Stadium) sarà una partita fondamentale nel percorso che porta alla salvezza. Contro una diretta concorrente qual è l’Hellas Verona sarà d’obbligo una vittoria, a maggior ragione in questo momento che vede la squadra biancorossa reduce da tre sconfitte consecutive. Per l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, le sensazioni sono ottime: “Quella di domani sarà una partita importantissima – ha dichiarato in conferenza stampa – Sarà uno scontro diretto contro un avversario che è in salute nonostante il periodo di sconfitte. È una squadra viva, molto aggressiva, forte fisicamente. Noi abbiamo preparato bene l’incontro, ci siamo allenati benissimo, abbiamo lavorato sui dettagli, quindi mi aspetto una partita di spessore da parte dei ragazzi. Dovranno mettere di più che col Bologna: mi attendo coraggio, intensità, aggressività, sia da parte di chi inizia, sia da chi subentrerà nel secondo tempo. Voglio rivedere la squadra delle prime tre partite della mia gestione. Sono convinto che faremo un'ottima gara. A parte ovviamente Pablo Marì abbiamo recuperato tutti, anche Marrone e chi aveva solo degli acciacchi. Per tanti in tre settimane da bravi siamo diventati scarsi, da squadra senza problemi siamo diventati una squadra con problemi. Io ho imparato che nel calcio bisogna rimanere equilibrati e ricordo che da neopromossi siamo sopra la quota salvezza. Quale sarà quella finale? Non so: negli ultimi anni la quota salvezza si è abbassata molto. Il centrocampo del Monza prende troppi ammonizioni? Questa è una squadra che prima del mio arrivo faceva pochi falli, invece bisogna andare decisi verso la palla come fanno i nostri avversari, per cui per me i centrocampisti non stanno prendendo troppe ammonizioni. Se avremo problemi a giocare tre partite in otto giorni? All'inizio ero preoccupato della condizione fisica della squadra ma adesso i giocatori vanno forte e quindi non sono preoccupato per le tre partite che ci attendono da domani: ho una rosa che mi permette di coinvolgere più giocatori in questi otto giorni. Vignato? Ho un debole per lui perché mi rivedo nelle sue qualità: ha un grande talento, avrà un grande futuro, ma deve crescere fisicamente. Mi auguro di dargli spazio e credo che lo avrà perché si impegna sempre ed è sempre col sorriso sul volto. Se Mota può ricoprire sia il ruolo di attaccante che di trequartista? Sì, può fare entrambi i ruoli. Cosa mi aspetto dal prossimo mercato? In qualche reparto ci sono delle lacune, ma il discorso lo affronteremo più avanti. Adesso c’è l’Hellas Verona allenato da Salvatore Bocchetti, che è mio amico da tanti anni: dormivamo in camera assieme quando giocavamo entrambi nel Genoa. Con lui ho trascorso bellissimi momenti. Come allenatore lo conosco da poco, ma ho visto che ha già dato un’identità alla sua squadra. Questa partita la sento perché affronto un amico ma anche perché mi aspetto una grande prestazione da parte nostra. Sento nell'aria energia positiva”.

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