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Halloween da paura per il Monza, sconfitto in casa

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MONZA-BOLOGNA 1-2
 
Halloween da paura per il Monza, che all’U-Power Stadium perde la terza partita consecutiva contro il Bologna diretto concorrente per la salvezza. Ma se a Empoli la squadra aveva comunque giocato bene e a San Siro col Milan pure, nonostante gli svarioni difensivi, stavolta si è registrato un calo vistoso nella prestazione, che deve preoccupare chi si occupa della direzione tecnica del gruppo. L’allenatore Raffaele Palladino, che aveva iniziato la sua avventura sulla panchina biancorossa alla grande con tre successi anche prestigiosi, deve ora fare i conti non solo con le assenze nella retroguardia (oggi mancavano tutti e tre i difensori titolari), ma anche con l’aridità del reparto d’attacco, oggi andato a segno solo con un rigore.
 
Al posto dell’infortunato Izzo, dell’influenzato Caldirola nonché di Pablo Marì, rimasto vittima giovedì scorso di un accoltellamento in un supermercato che fortunatamente l’ha solo ferito (non lo si vedrà in campo per almeno tre mesi), Palladino ha schierato, da destra a sinistra, Donati, Marlon e Carlos Augusto, arretrato dal centrocampo per far posto a D’Alessandro. Rispetto alla partita col Milan c’erano inoltre in campo Birindelli per Ciurria, Rovella (tornato dalla giornata di squalifica) per Barberis, Ranocchia per Caprari e Petagna per Mota: una rivoluzione che non ha giovato. Il tecnico degli emiliani Thiago Motta non ha avuto invece a disposizione Schouten, Kasius, Bonifazi e Arnautovic.
 
Si comincia con gli ultras della Curva Pieri che innalzano uno striscione con scritto “Forza Pablo ti aspettiamo”. I primi 20’ sono noiosi: il Monza è più macchinoso del solito nella manovra e il Bologna gli va dietro in quanto a lentezza nel costruire le azioni. La partita si sveglia al 20’ quando il biancorosso D’Alessandro s’invola nella metà campo avversaria ma viene raggiunto e neutralizzato prima dell’ingresso in area. Al 24’ Birindelli crossa dalla fascia e Sensi calcia al volo un destro potente ma un po’ troppo alto. Il rossoblù Zirkzee risponde con un destro che Di Gregorio è costretto a deviare in corner distendendosi. Dopo un altro giro d’orologio Soumaoro colpisce di testa e Di Gregorio è bravo a deviare in tuffo sul palo. Sulla ripartenza del Monza Petagna prova a beffare Skorupski con un colpo di tacco ma gli riesce male. Al 35’ Zirkzee calcia al volo in area da ottima posizione ma la spara altissima. Infine al 41’ un destro di Sensi dalla distanza viene respinto coi pugni da Skorupski.
 
Il secondo tempo si apre con in campo Caprari al posto di Ranocchia. Il gioco riprende a essere lento e inconcludente, ma fortunatamente per il Monza al 10‘ Aebischer sgambetta Sensi appena entrato in area e l‘arbitro assegna senza indugio il calcio di rigore che Petagna trasforma spiazzando Skorupski. Il tempo di mettere la palla al centro e i felsinei pareggiano: Ferguson raccoglie bene un lancio dalle retrovie e batte Di Gregorio con un preciso diagonale. Palladino toglie Sensi e D‘Alessandro inserendo Bondo e Ciurria e spostando Birindelli sulla fascia sinistra. Ma è il Bologna a trarre giovamento dai suoi cambi avvenuti 4‘ prima: al 28‘ Zirkzee pesca Orsolini incredibilmente libero al limite dell‘area e il jolly offensivo fulmina Di Gregorio. Al 34‘ vengono gettati nella mischia anche Valoti e Gytkjaer per Pessina e Petagna, però il risultato non cambia, anzi, il Monza si spegne non rendendosi mai pericoloso: alla fine è sembrato di rivedere la squadra di inizio stagione allenata da Giovanni Stroppa.
 
In sala stampa Motta ha parlato della trasformazione della sua squadra, che ha ottenuto la terza vittoria consecutiva dopo un periodo di crisi: “Sono felice perché il lavoro sta pagando. Abbiamo regalato una bella soddisfazione a tutti i nostri tifosi a cominciare dal presidente”.
 
Palladino ha ammesso che il Bologna non ha rubato nulla: “La sconfitta è meritata perché nel primo tempo abbiamo sofferto le rotazioni del Bologna: loro erano bravi a interscambiarsi. Poi quando riconquistavamo palla eravamo troppo frenetici nel giocarla. Nel secondo tempo siamo andati meglio, andando in vantaggio. Proprio nel nostro momento migliore abbiamo però preso un gol molto evitabile. E sul secondo gol ci siamo fatti trovare impreparati. Il Bologna è una squadra molto organizzata, che è stata brava a limitarci. Comunque ricordo che oggi eravamo in emergenza”.

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