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Il Monza asfalta la Salernitana

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MONZA-SALERNITANA 3-0 (fotopagina Facebook
 Ac Monza)
Con una splendida tripletta il Monza chiude la prima parte di stagione, quella pre-Mondiale, al 14° posto, 9 punti sopra il terzultimo posto che condanna alla retrocessione. Da quando è arrivato a sedersi sulla panchina biancorossa Raffaele Palladino la squadra brianzola sarebbe da Europa League. Oltre ai risultati l’ex tecnico della formazione Primavera ha portato anche un bel gioco, fatto sì di possesso palla, ma anche di continue verticalizzazioni e di cambi ritmo, tutte cose che applicate benissimo oggi all’U-Power Stadium contro la Salernitana hanno portato al roboante successo, che tra l’altro ha messo nei guai l’allenatore avversario Davide Nicola, che con 1 punto nelle ultime 3 partite rischia ora l’esonero.
 
Difficile dire chi siano stati i migliori del Monza in una giornata in cui tutti hanno giocato ad alto livello. Però Caldirola in difesa, Carlos Augusto a centrocampo e Mota in attacco sono stati giganteschi, gli ultimi due da nazionale, obiettivo che potrebbero raggiungere nel 2023.
 
Contro i granata campani Palladino ha dovuto ancora fare a meno di Pablo Marì e Sensi. Ha dunque riproposto Marlon in difesa e Rovella a centrocampo. Inoltre ha rimesso Mota come terminale offensivo. Nicola lamentava le assenze di Gyomber e Lovato.
 
Il match, giocato davanti oltre a 12mila spettatori di cui oltre 2mila di fede granata, si mostra subito vibrante. La prima vera occasione arriva però all’8’ quando il salernitano Dia vince un contrasto con Izzo ed entra in area palla al piede ma clamorosamente la passa praticamente al portiere nel tentativo di fare non si sa bene che cosa. Il Monza risponde al 10’ con una straordinaria rovesciata di Ciurria su cross ravvicinato di Caprari: Sepe d’istinto respinge la sfera coi piedi sulla linea di porta. Poco dopo un tiro-cross di Mota termina a lato. Il portoghese al 24’ confeziona una bella azione in area avversaria con finte, doppi passi e colpi di tacco che smarcano Carlos Augusto per la rete del vantaggio biancorosso. Il lusitano si gasa e al 35’ segna lui bruciando Sepe con una rasoterra al termine di una grande azione personale.
 
All’intervallo la Salernitana cambia tre pedine e in avvio di secondo tempo il Monza soffre. Però si rende pericoloso con le ripartenze: all’11’ Colpani centra il palo con un destro dal limite. Al 19’ non ha buon esito un colpo di testa di Carlos Augusto. Ranocchia sostituisce Colpani e poco dopo un sinistro di Ciurria potente ma centrale viene bloccato da Sepe. Al 29’ la partita si chiude quando il subentrato Candreva stende da dietro Mota in area e si becca il secondo cartellino giallo, e dunque quello rosso, dopo il primo preso per proteste quando ancora era seduto in panchina. Sul dischetto del rigore si presenta Pessina che spiazza Sepe. A questo punto Palladino inserisce forze fresche, mandando in campo prima Birindelli e Petagna per Ciurria e Caprari e 6’ dopo Vignato e D’Alessandro per Mota e Carlos Augusto. La Salernitana si fa viva dalle parti di Di Gregorio al 40’ con una botta in diagonale di Piatek che finisce a lato. C’è ancora il tempo poco prima del triplice fischio di vedere Sepe parare una conclusione ravvicinata di Birindelli e sulla respinta Ranocchia centrare il palo.
 
In sala stampa Nicola è stato messo sotto processo: “Oggi non abbiamo vinto un contrasto e due gol ce li siamo fatti noi, ma quello che mi ha fatto innervosire è stato l’atteggiamento. Se non arrivo a fare una cosa in un modo ci devo arrivare con la forza mentale. Bisogna crescere in questo. Nel primo tempo non abbiamo dato l’idea di aver dato tutto, cosa che è stata fatta nel secondo tempo. Il Monza ha fatto un’ottima partita, ma già con la Lazio l’aveva fatta sotto il profilo del palleggio, però nel secondo tempo aveva pagato dazio”.
 
Palladino ha parlato della partita ma ha anche fatto il bilancio parziale della stagione: “Avevo chiesto alla squadra una partita perfetta e c’è stata. Quella di oggi era molto insidiosa, non era facile. I ragazzi sono stati fantastici, non hanno concesso nulla e in particolare mi è piaciuta molto la personalità. Gli unici piccoli difetti che abbiamo avuto è che all’inizio del secondo tempo abbiamo avuto un po’ di paura di proporre gioco e poi che dobbiamo essere ancora più incisivi in fase offensiva. Il rammarico di oggi è che si ferma il campionato perché la squadra è in crescita e nello spogliatoio si è creata una magia. Il rigore? Mi piace responsabilizzare i giocatori per cui chi tira i rigori li scelgono loro. L’ultima volta Pessina ha fatto calciare Petagna, mentre oggi l’ha calciato lui. Oltre a trasformarlo, il capitano ha fatto un’altra ottima prestazione. Mota? Secondo me ha faticato nel passaggio dalla Serie B alla Serie A. A volte l’ho visto assente negli allenamenti, ma nelle ultime tre settimane è cresciuto sempre più. Ha caratteristiche fantastiche. Ora deve riposare perché ha avuto una settimana faticosa. Da oggi la squadra è in vacanza: riprenderemo l’1 dicembre. Bisogna che i ragazzi siano bravi a fare in questo periodo una vita sana, che non si svaghino troppo, perché c’è un campionato da riprendere. Non andremo in ritiro all’estero perché non abbiamo trovato da fare amichevoli di livello, dunque resteremo a lavorare al centro sportivo Monzello. Il bilancio di questa prima parte del mio lavoro e di quello dello staff è ottimo. È positivo perché in crescita sotto tutti i punti di vista. Il gruppo è fantastico e dunque al mercato di gennaio meno cose si toccano e meglio è. A volte a toccare le cose si fanno danni e io non voglio fare danni. Voglio poche cose ma fatte bene”.

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