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Il Monza ospita la Salernitana nell'ultimo match del 2022

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Monza-Salernitana di domani alle ore 15 chiuderà la prima parte del campionato di Serie A, quella pre-Mondiale: l’obiettivo per la squadra brianzola è quello di arrivare alla pausa di quasi due mesi in serenità e con ottimismo in vista della ripresa di gennaio. Dopo la sfortunata sconfitta di Roma contro la Lazio sarà necessario vincere, ma per l’allenatore Raffaele Palladino sarebbe importante anche il pareggio. “Domani sarà una partita importantissima – ha dichiarato il tecnico partenopeo in sala stampa prima delle rifinitura - Non dobbiamo guardare il programma degli altri scontri diretti per la salvezza della giornata, ma pensare solo a noi. E dovremo fare una partita di livello se vorremo portare a casa almeno un punto. Dovremo giocare con gli artigli, mettendo in campo il 110%. Sono amico dell’allenatore avversario Davide Nicola, abbiamo un ottimo rapporto. Ultimamente ci siamo sentiti poco, ma mi sono trovato bene con lui a Crotone quando ci giocavo. Non mi sorprende quanto sta facendo con la Salernitana. È una squadra organizzata, coraggiosa, che mette intensità. Noi dobbiamo pensare che sarà l'ultima partita per un bel po' di tempo e dunque che dovremo affrontarla come fosse una finale. Caprari in panchina a Roma? Da Caprari mi aspetto di più sotto il profilo realizzativo e della personalità. Sto aspettando la sua qualità dell'anno scorso. Per domani si gioca la maglia da titolare con Mota, Valoti, Vignato e Machìn, che ha giocato bene al suo posto contro la Lazio. È da due mesi che sono l’allenatore della prima squadra del Monza: sono stati due mesi molto belli, molto intensi, di grande crescita personale e professionale. Aldilà di vittorie e sconfitte, abbiamo fatto un bellissimo percorso, che ha portato entusiasmo alla squadra. Siamo belli carichi per domani e superconcentrati. Il momento più bello di questi due messi è stata la partita con la Juventus: è stata di svolta per il morale e per la consapevolezza dei nostri mezzi. Poi è seguito un percorso di crescita e il gol annullato a Petagna contro la Lazio poteva dare una ulteriore svolta. In mezzo tra la prima e l’ultima partita abbiamo fatto ancora tanti errori, ma siamo cresciuti e cresceremo ancora. Purtroppo non abbiamo avuto modo di analizzare la partita di Roma perché siamo tornati tardi a Monza. Abbiamo solo fatto una chiacchierata coi ragazzi per valutare in cosa dobbiamo migliorare. Ad esempio nella fase realizzativa perché, per quante occasioni abbiamo, concretizziamo poco. E noi dobbiamo arrivare a 35 punti per conquistare la salvezza. Comunque abbiamo guardato il fermo immagine del fuorigioco di Petagna costato l’annullamento del suo gol e, aldilà se la linea tirata dal Var doveva stare più avanti o più indietro, è rimasto il rammarico. Le convocazioni in Nazionale? Non mi sorprende che Pessina sia tornato in maglia azzurra: lui non solo è un amico, ma è un po' l'allenatore in campo. È un ragazzo superintelligente e di grande spessore umano. È il giocatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra. Sono felice per lui e per il Monza dato che è la prima volta nella storia che un suo giocatore viene convocato in Nazionale. Speravo anche nella convocazione di Izzo, ma ci spero ancora per le prossime partite perché qui a Monza può alzare il suo livello di prestazione. Il mercato di gennaio? Il nostro è un gruppo molto ampio: bisognerà sfoltirlo perché siamo davvero troppi”.

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