Il Monza prende 3 sberle a Salerno

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SALERNITANA-MONZA 3-0
 
La Salernitana ha restituito allo Stadio Arechi il 3-0 che il Monza le aveva rifilato nella gara di andata all’U-Power Stadium. Un risultato che non fa una grinza alla luce della brutta prestazione offerta dalla compagine biancorossa nel secondo tempo. Resta il rammarico per quelle due occasionissime sprecate nella prima frazione di gioco da Caprari e Ciurria che avrebbero potuto far svoltare la partita a favore dei brianzoli. Il gruppo guidato da Raffaele Palladino dovrà ora leccarsi le ferite e fare in modo che la serie negativa si fermi a 2 gare per non rovinare il filotto di 8 risultati utili consecutivi che hanno portato la squadra a conquistarsi mezza salvezza. La sconfitta di oggi deve far riflettere perché giunta contro una formazione che era quintultima in classifica, con la peggior difesa della Serie A (subiva reti da 14 gare), con all’attivo 1 sola vittoria nelle ultime 11 partite e 0 vittorie in casa negli ultimi 4 mesi. È vero che di recente hanno cambiato allenatore (era la seconda panchina per il portoghese Paulo Sousa, che ha sostituito Davide Nicola), ma non sono apparsi irresistibili. A proposito di statistiche, è stata l’ottava volta nella storia che il Monza è stato arbitrato da Marinelli di Tivoli e con lui non ha mai vinto…
 
Palladino, che oggi aveva recuperato gli infortunati Vignato e Carlos Augusto ma aveva perso per squalifica Marlon, Birindelli e Rovella (quest’ultimo si era pure procurato una distorsione alla caviglia in allenamento), ha proposto, rispetto alla partita persa col Milan, Cragno per Di Gregorio in porta, Caldirola per Marlon in difesa, Carlos Augusto e Machìn rispettivamente per Birindelli e Rovella a centrocampo, Gytkjaer per Petagna in attacco e Sensi a centrocampo con l’avanzamento di Pessina sulla tre quarti al posto di Mota. Sousa non aveva a disposizione gli infortunati Fazio e Troost-Ekong.
 
Il primo squillo è del Monza: al 9’ una conclusione dl limite di Caprari sfila fuori di poco. La Salernitana risponde immediatamente con un’azione personale di Candreva che taglia l’area biancorossa per poi calciare in diagonale a lato. Al 15’ si assiste a un contropiede granata orchestrato da Coulibaly, proseguito da Črnigoj che mette in mezzo dove Piatek arriva solo a sfiorare la sfera. Al 22’ è invece Izzo a salvare la porta brianzola gettandosi in scivolata su una conclusione di Candreva quasi a botta sicura. Al 27’ la partita viene interrotta per 7’, poi recuperati, per un violento scontro in difesa tra tre biancorossi, Cragno, Pablo Marì e Caldirola, con i primi due che hanno la peggio venendo fasciati in testa. Al 41’ il Monza si mangia un gol clamoroso con Ciurria, che servito al bacio da Caldirola regala la palla di testa al portiere granata.
Il secondo tempo inizia con in campo Mota per Gytkjaer e Donati per Sensi e lo spostamento di Ciurria trequartista per Pessina. Al 7’ arriva però la doccia fredda per le due centurie di tifosi biancorossi (su 14500 spettatori): proprio davanti ai loro occhi Pablo Marì non allontana come si deve un pallone spiovente e Coulibaly con un preciso destro a giro batte Cragno. La reazione del Monza giunge 4’ dopo con Mota che si fa respingere la conclusione da Ochoa. I biancorossi si espongono al contropiede degli ippocampi e Palladino provvede a inserire Petagna per Caldirola passando alla difesa a quattro. Subito dopo, però, Kastanos li giustizia gonfiando la rete con una botta al volo. Il Monza si sbilancia sempre di più e un’altra indecisione permette a Piatek di rubare palla sulla tre quarti e dal limite calciare: Cragno respinge sui piedi di Candreva che insacca. Entrano anche Ranocchia per Caprari e successivamente Colpani per Pablo Marì, ma sono i padroni di casa a sfiorare nuovamente il gol con Piatek che scarta Cragno ma spara alto. Nonostante i 5’ di recupero i biancorossi non riescono nemmeno a segnare la rete della bandiera.
 
Sousa si è presentato in sala stampa sereno in volto dopo la tensione per l’importante match: “È stata una partita difficilissima vinta grazie alla nostra resilienza nei momenti complicati. Il Monza è una squadra matura, che ci ha fatto correre, facendoci rimanere sempre attenti e concentrati. Con la squadra in campo più corta abbiamo trovato più spazi e quindi i gol. È stata una grande vittoria”.
 
Palladino, ex giocatore granata, ha dato merito alla Salernitana per la vittoria di oggi: “Abbiamo disputato un buon primo tempo, abbiamo avuto un ottimo approccio. Sapevamo che la Salernitana poteva chiudersi, ma noi stati comunque bravi nel palleggio per farli uscire fuori dall’area. Abbiamo rischiato solo in un paio di ripartenze, ma anche noi potevamo fare male. Se solo una delle due occasionissime che abbiamo avuto si fosse risolta con un gol staremmo qui a parlare di un’altra partita. Nel secondo tempo siamo partiti bene, poi abbiamo sofferto un po’ di seconde palle, ci siamo innervositi e infine abbiamo perso la nostra identità rischiando su troppe ripartenze. Alla fine abbiamo rischiato davvero tanto, troppo. Però bisogna dare merito alla Salernitana che ha fatto una buona gara. Da noi c’era troppo nervosismo: dobbiamo trasformarlo in rabbia agonistica e positività per le prossime partite”. Non ritiene di aver fatto troppi cambi rispetto all’ultima partita? “No. Caldirola e Carlos Augusto erano d’obbligo, Sensi aveva già giocato parte dell’incontro col Milan e comunque oggi ha fatto bene nonostante abbia pagato il fatto che la Salernitana era chiusa, Cragno si era meritato di giocare e poi bisogna dare valore al patrimonio della società, e Gytkjaer ha fatto un’ottima settimana di allenamenti. Rifarei dunque le scelte che ho fatto. Anche i cambi erano quelli da fare. Ho messo Mota e spostato Ciurria trequartista per aver più velocità in avanti. Nel calcio dobbiamo essere tutti più equilibrati: non si può ridurre tutto solo alle scelte dei giocatori da mettere in campo”.
 
Il Monza tornerà in campo sabato prossimo alle ore 15 all’U-Power Stadium contro l’Empoli.
 
 
FOTO AC MONZA