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Il Monza torna alla vittoria mandando all'inferno il Verona

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MONZA-HELLAS VERONA 2-0
 
Il Monza torna alla vittoria dopo 3 sconfitte consecutive superando non senza affanni il derelitto Hellas Verona, ultimo in classifica e ora giunto a 8 sconfitte di fila, striscia “record” negativa per la compagine scaligera. Era da 24 anni che i biancorossi non sconfiggevano in casa la formazione veronese e l’impresa gli è riuscita grazie anche alla buona sorte che ha voluto “premiare” con un cartellino rosso un intervento scomposto del difensore gialloblù Magnani su Mota al 24’. Non si può certo dire che ora il Monza sia guarito, però qualche segnale di miglioramento rispetto alla prestazione di 7 giorni prima col Bologna si è visto. Rispetto alle prime partite con in panchina Raffaele Palladino, che avevano visto il Monza vincerne 3 di fila e mostrando un gioco da coppe europee, si è perso un po’ di smalto, con la conseguenza di andare a occupare troppo poco l’area avversaria in fase offensiva. Se gli attaccanti non segnano quasi mai (anche oggi i 2 gol non sono arrivati da loro) è perché sono poco serviti e poco assistiti negli ultimi metri dai compagni. Contro la Lazio, nella trasferta di Roma di giovedì prossimo (calcio d’inizio alle ore 20.45), per portare a casa punti servirà non il Monza di oggi ma quello di un mese fa.
 
Contro l’Hellas in mezzo alla difesa al posto di Pablo Marì (tornato allo stadio dopo l’accoltellamento di cui è rimasto vittima 10 giorni fa) ha giocato il rientrante Caldirola, con l’altro rientrante Izzo a sinistra e Marlon a destra. Rispetto alla partita col Bologna c’erano inoltre in campo Ciurria, Caprari e Mota. Il tecnico dei veneti Salvatore Bocchetti non ha avuto invece a disposizione gli squalificati Ceccherini, Hien e Dawidowicz e gli infortunati Coppola, Ilic, Hrustic, Cortinovis e Piccoli.
 
Pronti, via e il Monza spreca un’occasionissima: nel corso di un’azione concitata Caprari calcia da pochi passi e Faraoni salva sulla linea. Il Verona sembra una squadra di giocatori che si vedono per la prima volta: si sbagliano le traiettorie più elementari sia tecnicamente che tatticamente. I brianzoli però non ne approfittano come dovrebbero, insistendo nel palleggio anche quando l’avversario sembra aver paura persino di sé stesso. Al 22’ Carlos Augusto entra in area sulla sinistra ma sul suo pericolosissimo cross non arriva prima nessuno dei compagni in maglia biancorossa. 2’ dopo Mota anticipa Magnani sulla tre quarti ma il difensore scaligero interviene scompostamente sull’attaccante brianzolo e viene dapprima ammonito e poi, su segnalazione del Var, espulso. La superiorità numerica sembra sfavorire il Monza, perché l’Hellas stando di più sulla difensiva chiude tutte le linee di passaggio dei padroni di casa, che non combinano più nulla di buono fino all’intervallo.
 
Dopo poco più di 1‘ dall‘inizio del secondo tempo Rovella crossa dalla destra e Caprari di testa manda a lato. L‘ex gialloblù ci riprova al 9‘ con una botta dal limite: Montipò respinge a pugni uniti. Al 17‘ Palladino cambia lui e Marlon rispettivamente con Petagna e Antov. I biancorossi continuano con uno sterile giropalla fino al 23‘, quando sul cross rasoterra dal fondo di Ciurria irrompe Carlos Augusto che al volo gonfia la rete. Sull’1-0 il Monza gioca più serenamente e al 30’ una botta dal limite di Izzo passa alta di poco. Al 39’ Mota, lanciato a rete, viene anticipato d’un soffio fuori area da Montipò. 2’ dopo Sensi, a seguito di un contrasto con Suleman, è costretto a uscire in barella. Lui e Pessina vengono sostituiti rispettivamente da Bondo e Colpani. Proprio quest’ultimo realizza la rete del raddoppio, che chiude di fatto la partita al 45’, ricevendo l’assist di Petagna che non era riuscito a trovare lo spiraglio per il tiro. Al 47’ c’è gloria anche per Di Gregorio, che vola all’incrocio dei pali per smanacciare un velenoso pallone calciato da Terracciano. Poco prima del triplice fischio si assiste a una bella azione personale del sempre più sorprendente Bondo, che dal limite dell’area veronese manda un rasoterra a lato di pochissimo.
 
In sala stampa Bocchetti si è lamentato degli arbitraggi delle ultime partite: “All’inizio la squadra era viva. Poi l’espulsione è stata un episodio che ci ha danneggiato: purtroppo è capitata in una partita per noi fondamentale. Tra l’altro è la seconda volta che giochiamo in 10 quasi tutta la partita a causa di un’espulsione. Usciamo comunque dal campo a testa alta e continueremo a lavorare e a mettercela tutta. Certo è che dal punto di vista psicologico 8 sconfitte consecutive fanno male”.
 
Palladino è tornato sorridente: “Dopo l’espulsione mi sono preoccupato perché mi aspettavo che il Verona si chiudesse dietro e temevo le loro ripartenze. Nel secondo tempo ho chiesto ai ragazzi di allargare il gioco ed è andata bene. Era una partita spartiacque e i giocatori hanno fatto una grande prestazione, soprattutto dal punto di vista della personalità. Oggi è la vittoria di tutti, anche di chi non ha giocato. Mi dispiace non riuscire a utilizzare tutti e chiedo scusa a chi finora ha giocato poco. Lo sentivo alla vigilia che avremmo vinto perché avevamo lavorato bene in settimana. Poi Pablo Mari è venuto oggi allo stadio e nello spogliatoio ha fatto un discorso molto toccante, che ci ha dato energia e per questo dedichiamo la vittoria a lui. L’espulsione? È stato un vantaggio ma non è stato facile sbloccare la partita. Carlos Augusto? È un giocatore da ‘top club’: ha dati fisici da giocatore di Champions League. Può migliorare, soprattutto nei passaggi, e fare dunque grandi cose. Sensi? A vederlo infortunato mi si è spezzato il cuore. A fine gara sembrava più tranquillo anche se sicuramente non sarà una cosa leggera”. Infatti il centrocampista biancorosso ha riportato una frattura malleolo-peroneale.

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