Ottimo punto del Monza a Firenze

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FIORENTINA-MONZA 1-1
 
Riparte bene il campionato del Monza dopo 52 giorni di sosta. L’1-1 ottenuto allo Stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina è un ottimo punto, soprattutto considerando lo svantaggio maturato dopo soli 19’ di gioco. Riguardo al gioco espresso, il primo tempo ha lasciato un po’ a desiderare, con svarioni difensivi e scarsa incisività in attacco, ma i cambi effettuati dall’allenatore Raffaele Palladino, oltre a qualche correzione tattica e comportamentale, hanno rivitalizzato la squadra nella ripresa, in particolare dopo la rete del pareggio.
 
Oggi non sono stati disponibili Rovella, per problemi all’anca dopo il fallo da rigore subito nella gara amichevole col Torino, Donati per affaticamento muscolare e Sensi, in via di recupero dopo il serio infortunio; si è praticamente rivista la squadra dell’ultima partita ufficiale, quella vinta in casa contro la Salernitana, a parte la presenza di Ranocchia al posto di Rovella. Il tecnico dei toscani Vincenzo Italiano non ha potuto avere a disposizione Gonzalez, Sottil e Mandragora.
 
La partita è vibrante da subito con la Fiorentina che parte all’arrembaggio. Al 4’ si registra un sinistro debole di Dodo. Al 13’ Biraghi colpisce il palo direttamente da calcio d’angolo anche grazie a un’uscita a vuoto di Di Gregorio. Al 18’ si fa vivo il Monza con un contropiede concluso da Colpani a fil di palo. 1’ dopo, però, a passare in vantaggio è la Fiorentina: su un lancio dalle retrovie Cabral brucia Caldirola nello scatto e dal limite fulmina Di Gregorio con un potente destro. I biancorossi provano ad avere più coraggio ma non creano grandi occasioni. Anzi, sono i viola a rendersi pericolosi un paio di volte dalle parti di Di Gregorio: al 29’ il portiere brianzolo respinge una conclusione di Bianco da 20 metri e 2’ dopo Ikonè spara sull’esterno della rete al termine di un’azione personale.
 
Nell’intervallo Palladino decide di sostituire i due trequartisti Colpani e Caprari inserendo Birindelli e Petagna e spostando Ciurria e Mota dietro il centravanti. È però ancora la Fiorentina ad andare vicina al gol: al 6’ un colpo di testa di Quarta finisce a lato di poco. Il Monza torna pericoloso al 9’ con una conclusione ravvicinata ma debole di Izzo che Terracciano para. Al 16’ arriva comunque il pareggio con uno splendido destro al volo di Carlos Augusto su cross dalla destra di Ciurria. Subito dopo Machìn entra per Ranocchia. I biancorossi potrebbero addirittura andare in vantaggio al 21’ (Birindelli calcia alto) e al 30’ (Terracciano respinge il destro di Mota e poi Petagna spara incredibilmente alto), ma anche i padroni di casa sprecano alcune ghiotte opportunità di siglare la rete del 2-1: al 21’ Cabral a tu per tu con Di Gregorio praticamente gli passa il pallone; al 25’ Ikonè spara alto da buona posizione; al 33’ Amrabat costringe Di Gregorio a una difficile respinta. Da segnalare le azzeccate sostituzioni anche di Caldirola con Pablo Marì al 22’ e di Ciurria con Vignato al 34’.
 
In sala stampa Italiano ha elogiato il Monza: “Se abbassi il ritmo è una squadra che ha giocate che ti castigano e infatti loro sono stati bravi ad approfittare di quel nostro momento. Abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, con grande intensità. Nel secondo tempo un po’ meno ma non avremmo rubato nulla se avessimo vinto, nonostante Petagna ci abbia graziato”.
 
Palladino ha sorprendentemente chiesto scusa alla squadra: “Abbiamo sbagliato il primo tempo per demerito mio. Ho letto male delle situazioni mettendo in difficoltà la squadra. Ho chiesto scusa. Poi c’è stato il merito della Fiorentina, squadra forte, che fisicamente sta bene. Siamo anche stati fortunati perché potevamo andare sotto di due gol. Poi ho messo i trequartisti tra le due linee, ho cambiato la catena di sinistra, ho dato più ampiezza mettendo in difficoltà la Fiorentina. Quindi alla fine il risultato è giusto. E ci dà grande consapevolezza, grande autostima per il prosieguo del campionato. Il gol fallito da Petagna? Ha detto che ha visto un uomo sulla linea e allora ha scelto di calciare più alto. Ma lui è stato comunque bravo, così come gli altri subentrati: sono entrati con la testa giusta, con determinazione e mettendoci impegno. Pablo Marì è tornato a giocare già una gara ufficiale: è un grande uomo, un grande giocator. Se ci sarà turnover con l’Inter? Deciderò domani quando farò il punto sulla situazione degli acciaccati. Ho comunque la fortuna di avere un gruppo ampio, dove spesso quelli che entrano fanno la differenza. Con leggerezza e autostima dobbiamo andare a rompere le scatole anche all’Inter”.