Palladino ha più paura del Cagliari che della Juventus

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La trasferta di Cagliari di domani (calcio d’inizio alle ore 12.30) sarà l’ultima occasione per il Monza di mettere “fieno in cascina” prima del dicembre terribile che l’aspetta, con 4 “grandi” da affrontare in 5 match. Battere i rossoblù allenati da Claudio Ranieri non risulterà affatto semplice considerando anche il clima infuocato, a dispetto del termometro, che si troverà all’Unipol Arena, con un probabile tutto esaurito in cui comunque spiccheranno i 400 irriducibili supporters brianzoli giunti in volo in terra di Sardegna, sognando un successo che nel capoluogo isolano manca da 44 anni e mezzo.
Il tecnico biancorosso dovrà fare i conti con un po’ di assenze, come lui stesso ha spiegato nella consueta conferenza stampa della vigilia: “Oltre allo squalificato Gomez non verranno a Cagliari gli infortunati Caprari, Izzo, Vignato e Franco Carboni. Gli ultimi due dovrei recuperarli per la partita con la Juventus di venerdì prossimo mentre Izzo a breve tornerà ad allenarsi col gruppo. Quest’anno nelle difficoltà troviamo sempre il lato positivo della situazione. Stiamo crescendo pure da questo punto di vista. Anche durante le gare i ragazzi riescono a percepire cosa fare in un determinato momento. Quella di domani sarà una partita più complicata di quella che seguirà contro la Juventus per una serie di motivi: perché arriverà dopo una pausa dovuta agli impegni delle Nazionali, perché sarà in trasferta su un campo difficile per via del calore dei tifosi e perché il Cagliari è in crescita e in salute. Non potremo permetterci di entrare in campo con leggerezza e superficialità. Dovremo entrare in campo col coltello tra i denti. Nell’ultima gara casalinga il Cagliari ha rimontato col Frosinone da 0-3 a 4-3: noi dobbiamo aspettarci quel Cagliari lì. Sulla panchina avversaria siederà il mio ex allenatore della stagione 2007/08: con lui alla Juventus ho fatto un percorso bellissimo, sono cresciuto molto e di questo lo ringrazio molto. Ranieri è molto bravo, pragmatico, concreto, prepara un’ottima fase difensiva. Ritroverò anche Petagna, che quando sono subentrato sulla panchina del Monza era infortunato, ma quando poi ha giocato ha fatto bene: ci ha dato una mano nel grande percorso fatto lo scorso campionato. Se giocherò col 4-2-3-1 come nelle ultime due partite? È possibile perché è un sistema che mi piace molto e che già avevo utilizzato qualche volta la scorsa stagione a partita in corso”.