Referendum, Minerva si schiera per il no

boschi.jpgConcorezzo. Dopo l'invito estivo a Marco Travaglio, la posizione referendaria dell'Associazione Minerva sembrava tracciat. Ora è arrivata l'ufficialità. Il Consiglio direttivo del sodalizio ha delibera di sostenere il voto contrario alla proposta di riforma costituzionale varata dal Governo Renzi per mano del ministro Maria Elena Boschi. "La proposta di revisione promossa dal Governo è a nostro avviso peggiorativa, foriera di contraddizioni ed esito di un iter parlamentare di certo non segnato da un vero spirito costituente - spiegano dal direttivo - Terminato il nostro percorso comune di approfondimento e condivisione, a partire dalle prossime settimane ci impegneremo per informare e sensibilizzare la cittadinanza in vista del referendum. Lo faremo con serietà e rigore: non ci interessa fare mera propaganda e non ci interessa "mandare a casa il Governo". La Costituzione è qualcosa di molto più importante". Il documento è stato votato all'unanimità dagli 81 membri presenti. Minerva parla di una riforma varata da una maggioranza "raccogliticcia", ricorda il parere di incostituzionalità della Corte Costituzionale, critica la revisione del titolo V e l'indebolimento delle regioni in vista di un neo-centralismo.

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