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MONZA-VIRTUS ENTELLA 5-0
 
Tutto facile per il Monza nel turno infrasettimanale di campionato contro il fanalino di coda Virtus Entella: all’U-Power Stadium i biancorossi rifilano una “manita” alla compagine di Chiavari, che già sabato scorso aveva subito 5 gol in Liguria contro l’Empoli (e altrettanti alla sesta giornata da parte del Lecce). E così, mentre i brianzoli centrano il secondo successo consecutivo, che rinvigorisce i sogni di promozione, i biancocelesti del Tigullio inanellano la quarta sconfitta di fila e rinviano per l’ennesima volta il brindisi per la prima vittoria in campionato (e i pareggi sono solo 5 in 12 partite).
 
Per l’allenatore del Monza, Cristian Brocchi, si è trattata anche di una vendetta personale, dato che 4 anni fa sulla panchina del Brescia aveva perso per 4-0 al Comunale di Chiavari. Se l’ex giocatore biancorosso Vincenzo Vivarini, ora tecnico dell’Entella, oggi lamentava le assenze di De Col, Brescianini, Mazzocco, Morosini, Rodriguez e Morra, quello di casa doveva fare i conti con gli infortuni di Finotto, Paletta e D’Errico, gli ultimi due titolari e dunque sostituiti in campo rispettivamente da Bettella e Barillà. Il neoacquisto Balotelli non è stato convocato, così come già avvenuto per il match di sabato scorso a Venezia, e non era neanche presente allo stadio, dove invece era ospite in tribuna un altro ex “bomber” della Nazionale italiana, Christian Vieri. Da evidenziare che stavolta Brocchi non ha praticamente fatto “turnover” nell’infrasettimanale, limitandosi a preferire Armellino e Gytkyaer rispettivamente a Frattesi e Maric. Non è un buon segno perché significa che, visti i precedenti risultati non brillanti del martedì e mercoledì (tra campionato e Coppa Italia 3 pareggi e 1 sconfitta contro le formazioni di pari categoria), non si fida più delle seconde linee che, stando alle dichiarazioni di inizio stagione, dovrebbero valere quanto le prime. È un segnale che fa pensare a un’altra mini-rivoluzione nel prossimo mercato di gennaio.
 
La prima occasione del match è sui piedi del biancoceleste Koutsoupias, che al 7’ spara alto di poco da ottima posizione. Ma dopo 3’ il Monza passa in vantaggio: Fossati batte un corner, Bellusci spizza per Boateng che da solo colpisce di testa battendo Russo, per la prima volta titolare al posto di Borra. Al 24’ un destro dal limite di Mota viene bloccato a terra da Russo. Al 28’ Fossati batte un altro calcio d’angolo, stavolta direttamente per Boateng che al volo costringe il portiere ospite alla deviazione in corner. Sul calcio d’angolo seguente la palla finisce ancora al “Principe” che di testa infila la rete in fotocopia del primo gol, esibendosi poi in una serie di capriole di quelle che non faceva da tempo. Al 36’ Carlos Augusto fa filtrare la sfera in avanti per Mota che con un tocco pregevole di destro serve al centro Gytkjaer, ma il centravanti danese in scivolata si vede respingere la conclusione da Russo. Nel finale di tempo ci provano, senza successo, Barillà, ancora Gytkjaer e ancora Mota.
 
Il portoghese è scatenato anche a inizio ripresa con due occasioni non trasformate, ma al 28’, dopo una botta di Armellino uscita fuori di poco e l’ingresso di Frattesi per Boateng, riesce finalmente a gonfiare la rete mandando il pallone servitogli alla perfezione da Gytkjaer a fil di palo. Sul 3-0 il dominio del Monza finisce, per evidenti problemi di tenuta fisica, e l’Entella prova a reagire, ma il siluro di Brunori da 25 metri è respinto in tuffo da Di Gregorio. Sampirisi, Colpani e Maric rilevano rispettivamente gli stanchi e acciaccati Carlos Augusto, Barillà e Mota. Proprio Sampirisi riesce in 12’, prima e dopo la sostituzione di Donati con Lepore, a firmare una doppietta (la prima in carriera), con un missile terra-aria e a conclusione di un contropiede, arrotondando il punteggio e invitando praticamente l’arbitro a chiudere la partita senza recupero.
 
In sala stampa il difensore si è dichiarato “contento per me, ma soprattutto per la squadra. Il gol l’ho dedicato al mio secondo figlio. Abbiamo dato un segnale che ci siamo anche noi nella lotta per vincere il campionato. Però ora bisogna dare continuità”.
 
Nonostante la squadra abbia fornito la miglior prestazione stagionale Brocchi è rimasto coi piedi per terra: “Dobbiamo lavorare sempre con la massima concentrazione e da squadra come abbiamo fatto oggi. Sono molto contento dei ragazzi. Boateng? A livello di personalità è qualcosa di grandissimo. Balotelli? Ha bisogno di un periodo di allenamenti. Sta lavorando bene, con voglia”.
 
Il Monza tornerà in campo sabato prossimo alle ore 16 allo stadio Adriatico di Pescara.
 
 
FOTO BUZZI
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Sport

"Manita" del Monza all'Entella nel turno infrasettimanale

"Manita" del Monza all'Entella nel turno infrasettimanale

MONZA-VIRTUS ENTELLA 5-0   Tutto facile per il Monza nel turno infrasettimanale di campionato contro il fanalino di coda Virtus Entella: all’U-Power Stadium i biancorossi rifilano una “manita” alla compagine di Chiavari, che già sabato scorso aveva subito 5 gol in Liguria contro l’Empoli (e altrettanti alla sesta giornata da parte del Lecce). E così, mentre i brianzoli centrano il secondo successo consecutivo, che rinvigori

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREPercorrevo quest’estate il Viale Cesare Battisti e rallentando al semaforo il mio occhio cadde su una scritta all’altezza della Cappella Espiatoria che mi risultò molto strana “29 luglio 1900 – viva Bresci!” con alcune vocali che richiamano sicuramente il movimento anarchico. Mi sono subito chiesto com’è possibile che sotto questo cielo, ad oltre un secolo si possa ancora inneggiare all’esecutore di un efferato delitto? Come Docente ho provato un senso di grande imbarazzo pensando a tutti quei ragazzi che vengono male informati sulla storia, che leggendo queste scritte possono crescere privi di valori di legalità e di rispetto della vita umana.

Ricordo l’Emile di Jean-Jacques Rousseau, non solo per il cosiddetto “patto sociale” -che si è determinato dalla teorizzazione dell’applicazione del suo modello-, ma soprattutto per il bagaglio e l’impegno profuso per l’educazione, per quella scienza che chiamiamo pedagogia: egli vede il bimbo come una tabula rasa, gli anni verdi sono come dei campi che innaffiando e curandoli si può giungere alla costruzione dell’homo novus. Mi ha sempre affascinato quel suo dirci che «l’infanzia è il sonno della ragione» e che occorre progredire e crescere affermando un impegno continuo. E per costruire giuste persone per il futuro sottolineava quest’assioma, a mio dogmatico, che tutte quelle «idee generali e astratte sono la fonte dei più grandi errori degli uomini».

Monza città operosa non merita certo di essere ricordata soltanto per l’eccidio del Re d’Italia. Indubbiamente, è stata a lungo sede del Regno d’Italia custodendo la “Corona di Ferro” che molti regnanti hanno impiegato come particolare diadema nella loro investitura.

Nei ricordi della mia infanzia la nonna mi raccontava di un certo “re buono” che distribuiva su questo viale ai ragazzini assiepati che domandavano al suo passaggio “Re, re damm’ un cinq ghei” e bonariamente, dall’alto del suo destriero, distribuiva ai piccoli monzesi la sua carità, apprezzando la spontaneità, lo scomposto roccolo vociante e in festa, l’allegria dei giovani brianzoli. Oppure le visite che Sua Maestà Vittorio Umberto I faceva alla “Forte e Liberi” che lui stesso inaugurò, quale sportivo.

Questa scritta non è degna né di Monza, né dei monzesi, a prescindere da ogni ideologia politica, o ogni bandiera. Anche quest’anno il grande circuito della Formula 1 ha fatto tappa a Monza, nel parco reale, e tutti hanno potuto leggere queste scritte anarchiche che non giovano all’immagine della Repubblica Italiana nel mondo; non si può lottare un’ideologia di morte, il terrorismo, e consentire l’apologia del medesimo solo perché è di un altro stemma, colore o forma costituzionale.

Certo che come sottolinea Rousseau valga «molto di più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione» ritengo che oggi le forze cittadine debbano reagire a questa vile aggressione ideologica, per evitare altre derive, altre apologie di regicidi o di qualsiasi essere umano. Anche quel Re era un italiano e a Sua Maestà Umberto I il nostro rispetto, la nostra considerazione poiché tutti sono eguali, ciascuno deve avere rispetto della vita altrui, della propria e anche dei defunti, a qualunque ceto appartengano!

Queste le idee noiose di un prof che pensa alla storia come paladina e foriera di ricchezze.

Aulo Persio Flacco -grande poeta satirico italiano- indicò che «intus et in cut» -ovvero dentro e sotto la pelle- possiamo conoscere la nostra coscienza e che questa è plasmata anche dall’ambiente nel quale viviamo. Nel suo terzo capitolo dell’opera “Satire” sottolinea che «venienti occurrite morbo» -essendo compito nostro arginare il male dilagante- poiché «de nihilo nihilum, in nihilum nil posse reverti».

Auguriamoci che si possa risolvere questa disgustosa indifferenza, che genera odio e nuovi drammi, affinché dal niente sappiamo -come sottolineava il grande Aulo Persio Flacco-porre rimedio, affinché non può nascere nulla e niente può finire in nulla.

Consentitemi, senza retorica, viva l’Italia!

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Dalla Brianza

"Perché è sbagliato esaltare la figura dell'anarchico Bresci"

"Perché è sbagliato esaltare la figura dell'anarchico Bresci"

Percorrevo quest’estate il Viale Cesare Battisti e rallentando al semaforo il mio occhio cadde su una scritta all’altezza della Cappella Espiatoria che mi risultò molto strana “29 luglio 1900 – viva Bresci!” con alcune vocali che richiamano sicuramente il movimento anarchico. Mi sono subito chiesto com’è possibile che sotto questo cielo, ad oltre un secolo si possa ancora inneggiare all’esec

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza“Stato assente, Regione presente”, è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà questa sera, venerdì 24 febbraio, dalle ore 21 a Monza in Sala Maddalena, in via Santa Maddalena 7. Relatore del convegno è il capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo, che spiega: “Parleremo dei tanti risultati ottenuti in questi ultimi anni da Regione Lombardia, nonostante gli assurdi e pesanti tagli del governo italiano. La Regione ha fatto il possibile per porre rimedio ai danni causati dallo Stato, ad esempio sul trasporto pubblico, ed è intervenuta in maniera concreta e con proprie risorse per venire incontro alle esigenze dei cittadini”.

Alcuni dati. Il Lazio negli ultimi due anni ha speso in media 192 euro annui a cittadino per i «consumi intermedi», contro i 74 della Lombardia. Il personale della Regione Lombardia (dati Sole24Ore) costa 17 euro all'anno ad ogni cittadino lombardo, contro i 45 del Lazio, i 63 dell'Umbria, gli 80 della Basilicata. Eppure essere efficienti e risparmiosi non paga. L’assessore regionale all’economia Massimo Garavaglia ha recentemente annunciato che Roma taglierà trasferimenti alla Lombardia per circa 80 milioni in materia di politiche sociali, fondo per la non autosufficienza, edilizia scolastica, libri di testo, agricoltura, fondo inquilini morosi, edilizia sanitaria, e un nuovo e  ulteriore taglio del Fondo nazionale Trasporti per circa 70 milioni: in Lombardia si stima per il 2017 un ammanco attorno ai 12 milioni per il trasporto pubblico locale. Garavaglia ha riferito che anche il livello di finanziamento del Fondo sanitario nazionale è stato rideterminato con una ulteriore riduzione rispetto alla legislazione della vigente legge di bilancio 2017. Sul fabbisogno sanitario 2017 così rideterminato graverà inoltre il taglio di 422 milioni sulle Regioni a statuto ordinario a causa del mancato contributo delle Regioni a statuto speciale.

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Dalla Brianza

"Roma toglie, la Lombardia dà: ecco le prove"

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Monza. “Stato assente, Regione presente”, è il titolo dell’incontro pubblico che si terrà questa sera, venerdì 24 febbraio, dalle ore 21 a Monza in Sala Maddalena, in via Santa Maddalena 7. Relatore del convegno è il capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, Massimiliano Romeo, che spiega: “Parleremo dei tanti risultati ottenuti in questi ultimi anni da Regione Lombardia, nonostante

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREVillasanta. Simone Rizzuto, in arte Mr Rizzus, è un rapper brianzolo di 24 anni. Questa sera Striscia la Notizia gli ha dedicato un servizio per denunciare l'oscenità e la violenza del testo di una canzone ("Non ci siamo") dove il trapper condisce una serie infinita di frasi incommentabili tra cui "Siamo Monza frate siamo mafia" e, appunto, "20900 delinquenti, scopiamo la figlia di Staffelli".

Nei confronti del trapper brianzolo, Rebecca Staffelli, figlia del noto inviato di Striscia, ha sporto denuncia, a tutela della propria persona. "Peccato che il tribunale di Monza – rivela Valerio Staffelli – abbia chiesto l’archiviazione, in quanto le autorità non sono riuscite a rintracciare Mr. Rizzus. Mi pare curioso, dal momento che il trapper non perde occasione di far sapere ai suoi followers in che ristorante o locale si trovi…". Inoltre, Staffelli mostra anche la chat con una fan, in cui Rizzuto scrive il suo indirizzo di casa a Villasanta, provincia di Monza Brianza. Insomma, bastava una ricerca in rete per avere tutte le informazioni necessarie. Nel frattempo, la canzone e i video incriminati sono ancora presenti sul web. "Speriamo che, dopo questo servizio, la Procura di Monza sia in grado di far fare alla giustizia il corretto decorso", conclude Staffelli.

Il servizio integrale è andato in onda questa sera a Striscia la notizia

 

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Cronaca

"Scop.... la figlia di Staffelli", oscene minacce in Brianza

"Scop.... la figlia di Staffelli", oscene minacce in Brianza

Villasanta. Simone Rizzuto, in arte Mr Rizzus, è un rapper brianzolo di 24 anni. Questa sera Striscia la Notizia gli ha dedicato un servizio per denunciare l'oscenità e la violenza del testo di una canzone ("Non ci siamo") dove il trapper condisce una serie infinita di frasi incommentabili tra cui "Siamo Monza frate siamo mafia" e, appunto, "20900 delinquenti, scopiamo la figlia di Staffelli". Nei confronti del trapper brianzolo, Rebecca Staff

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. 116 anni fa, il 29 luglio 1900, a Monza veniva assassinato il re Umberto I. A sparagli tre colpi, uno a collo e due al petto, fu l'anarchico Gaetano Bresci, 31 anni, poi condannato all'ergastolo (la pena di morte era stata abolita). Succeduto al padre Vittorio Emanuele II nel 1878, era ritenuto responsabile del massacro di Milano nel 1898, ad opera del generale Bava Beccaris.

Il re era anche ricordato positivamente per come gestì l'epidemia di colera a Napoli del 1884, prodigandosi personalmente nei soccorsi (perciò fu soprannominato "Re Buono"), e per la promulgazione del cosiddetto codice Zanardelli che apportò alcune innovazioni nel Codice penale, come l'abolizione della pena di morte.

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116 anni fa a Monza il regicidio di Umberto I

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Monza. 116 anni fa, il 29 luglio 1900, a Monza veniva assassinato il re Umberto I. A sparagli tre colpi, uno a collo e due al petto, fu l'anarchico Gaetano Bresci, 31 anni, poi condannato all'ergastolo (la pena di morte era stata abolita). Succeduto al padre Vittorio Emanuele II nel 1878, era ritenuto responsabile del massacro di Milano nel 1898, ad opera del generale Bava Beccaris. Il re era anche ricordato positivament

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREArcore. Dalle 7,30 del mattino i famigliari cercavano disperatamente di mettersi in contatto con lei. E dopo le ripetute chiamate e l'intervento di qualche vicino di casa, temendo il peggio, sono partite le chiamate ai numeri di emergenza. Per questo intorno alle 12, in via Monte Rosa 88 si sono precipitati a sirene spiegate due mezzi dei Vigili del fuoco di Monza e una ambulanza dell'Avps di Vimercate. Essendo impossibile entrare in casa dalla porta (c'erano le chiavi inserite dall'interno) i pompieri hanno usato l'autoscala per raggiungere il quarto piano della palazzina, che si affaccia sulla trafficatissima provinciale che collega Vimercate al Lecchese. Dopo aver forzato una finestra, i Vigili del fuoco hanno trovato l'anziana, R.B., classe 1928, che dormiva profondamente sul divano. Per fortuna un lieto fine. Per la donna non è stato necessario alcun accertamento clinico. Per lei solo la sorpresa di essere svegliata da un "esercito" in divisa.

Foto EffeCi

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Dalla Brianza

118 e pompieri per una anziana morta in casa: ma stava dormendo

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Arcore. Dalle 7,30 del mattino i famigliari cercavano disperatamente di mettersi in contatto con lei. E dopo le ripetute chiamate e l'intervento di qualche vicino di casa, temendo il peggio, sono partite le chiamate ai numeri di emergenza. Per questo intorno alle 12, in via Monte Rosa 88 si sono precipitati a sirene spiegate due mezzi dei Vigili del fuoco di Monza e una ambulanza dell'Avps di Vimercate. Essendo impossibile entrare in casa dalla p

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMonza. La Fraternità Capitanio (www.fraternita-capitanio.org), con il contributo della Fondazione della Comunità Monza e Brianza, in collaborazione con diversi importanti istituti scolastici, con il Comune di Monza e con realtà politiche e associative del territorio, propone il Progetto FORTI SENZA VIOLENZA, nella linea di attenzione civica già espressa attraverso il progetto “Cyberbullismo” (promosso da Vittime del dovere e Forze dell’Ordine) e il progetto “VIOLENZA? NO, GRAZIE! Informare per combattere, conoscere per non cadere nella spirale violenta” promosso da MIUR e dalle associazioni White Mathilda e Parole a Colori.

FORTI SENZA VIOLENZA intende proporre alla platea dei giovani di Monza e Brianza uno spettacolo sulla cittadinanza in azione, presentata da studenti resi protagonisti perché sul palco nella entusiasmante performance “Street light”, che ha girato il mondo con i 18 professionisti che compongono l’international group Gen Rosso (www.genrosso.it). La proposta di protagonismo attivo dei giovani si esprime attraverso la partecipazione di 120 studenti a 9 laboratori di danza-canto-musica-scenografia nei giorni precedenti e in preparazione al musical, che sarà presentato al Teatro Manzoni di Monza nel corso di 5 spettacoli. Programmata la partecipazione di un pubblico per lo più giovanile di oltre 4.000 persone con 3 matinée (13, 14 e 15 novembre) e 2 serate (12 e 14 novembre), con il Contributo della Fondazione della Comunità Monza e Brianza e il sostegno, tra gli altri, dei Comuni di Monza e Vimercate (donde vengono il più degli istituti scolastici partecipanti).

Con il progetto FORTI SENZA VIOLENZA si vuole offrire un supporto alle scuole nelle problematiche dell’educazione alla cittadinanza e del disagio giovanile. Intende inoltre dare loro un contributo sul piano dell’educazione alla legalità, già elemento fondamentale del Piano dell’Offerta Formativa del Territorio, nell’ambito del quale si propongono ai ragazzi ideali vigorosi di pace e di responsabilità capaci di contrastare superficialità e bullismo.

Il Musical “Streetlight” racconta la storia vera di Charles Moats, un giovane afro-americano vissuto in un ghetto di Chicago sul finire degli anni ’60. A soli 17 anni Charles ha pagato con la vita il suo NO alla violenza, affermando il suo “Sì” alla profonda convinzione che un mondo unito nella pace è possibile.

Per informazioni:
Cooperativa Fraternità Capitanio
Referente: Ambra Clerici
Tel. 039 321930
Mobile 366 6164613
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Dalla Brianza

120 studenti dicono no alla violenza attraverso l'arte

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Monza. La Fraternità Capitanio (www.fraternita-capitanio.org), con il contributo della Fondazione della Comunità Monza e Brianza, in collaborazione con diversi importanti istituti scolastici, con il Comune di Monza e con realtà politiche e associative del territorio, propone il Progetto FORTI SENZA VIOLENZA, nella linea di attenzione civica già espressa attraverso il progetto “Cyberbullismo” (promosso da Vittime del dovere

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Monza. Il suo kit per perfetto venditore di droghe era completo, non gli mancava nulla. Sostanze, ovviamente, due bilancini di precisione, materiale per confezionare. L'attività "imprenditoriale" è stata però chiusa dai carabinieri di Bernareggio che, l'altra sera, a Monza, hanno arrestato un 25enne italiano pregiudicato nullafacente, domiciliato Monza. Il giovane è stato colto in flagranza mentre vendeva della droga a un cliente. I carabinieri hanno quindi perquisito la casa del giovane, trovando altri 20 grammi di cocaina e di 2 bilancini di precisione. 

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Dalla Brianza

25enne sorpreso in flagrante a vendere droga

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Monza. Il suo kit per perfetto venditore di droghe era completo, non gli mancava nulla. Sostanze, ovviamente, due bilancini di precisione, materiale per confezionare. L'attività "imprenditoriale" è stata però chiusa dai carabinieri di Bernareggio che, l'altra sera, a Monza, hanno arrestato un 25enne italiano pregiudicato nullafacente, domiciliato Monza. Il giovane è stato colto in flagranza mentre vendeva della droga a un cliente. I ca

COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MORESono circa 66mila le assunzioni previste nel mese di novembre in Lombardia, vale a dire il 22,2% del totale nazionale. Al primo posto, in valori assoluti, c’è Milano con 31.510 entrate previste, seguita da Brescia (7.190) e Bergamo (6.090). A Lodi la quota di assunzioni previste di giovani fino a 29 anni è la più alta, pari al 48% del totale, seguono Brescia (46%), Como (45%) e Bergamo, Sondrio e Varese (tutte al 44%). Emerge da una elaborazione del Servizio Studi, statistica e programmazione della Camera di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi su dati Unioncamere - ANPAL, Sistema Informativo Excelsior, 2017

Focus giovani a Milano. A Milano le assunzioni previste dalle imprese nel mese di novembre sono oltre 31mila, il 43% è rappresentato da giovani under 30. Tra le professioni in cui i giovani sono più ricercati ci sono gli addetti all’accoglienza (il 66% delle assunzioni nel settore riguarda under 30), farmacisti, biologi e specialisti in scienze informatiche (entrambi i gruppi professionali sono al 65%) e i cuochi camerieri e professioni legate al settore della ricettività (64%). Guardando al settore economico al primo posto c’è il turismo, dove la quota di giovani richiesti è pari al 57%, poi il commercio (53%) e chimica e farmaceutica e trasporti (entrambi 41%). Il 54% delle richieste di diplomati è rivolta ai giovani, per la laurea la quota è al 44%.

Focus giovani in Brianza. Delle 4.150 assunzioni previste dalle imprese di Monza e Brianza nel mese di novembre, il 43% è rappresentato da giovani under 30. Tra le professioni in cui i giovani sono più ricercati ci sono gli operatori della cura estetica (il 74% delle assunzioni nel settore riguarda under 30), i commessi e il personale qualificato in negozi  e nella grande distribuzione (rispettivamente 68% e 66%) e cuochi camerieri e professioni legate al settore della ricettività (62%). Guardando alle assunzioni previste di giovani fino a 29 anni, per settore economico al primo posto c’è il turismo, dove la quota di giovani richiesti è pari al 59%, poi il commercio (53%) e i servizi alle persone (43%). Sulla preparazione scolastica, il 51% delle richieste di diplomati è rivolta ai giovani, per la laurea la quota è al 43%.

In Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi, quattro Istituti scolastici di secondo grado di Monza e Brianza hanno il Premio “Storie di Alternanza” per aver realizzato le migliori storie di alternanza scuola-lavoro, ideate, elaborate e realizzate dai ragazzi attraverso la realizzazione di video pillole con il supporto dei tutor scolastici e delle imprese.

Il Premio “Storie di alternanza” - Sessione II Semestre 2017 è un’iniziativa promossa dalle Camere di commercio italiane con l’obiettivo di accrescere la qualità e l'efficacia dei percorsi di alternanza scuola-lavoro grazie alla collaborazione attiva delle imprese e di altri enti coinvolti nel progetto, attraverso il “racconto” delle attività svolte e delle competenze maturate nel percorso di alternanza scuola-lavoro.

Secondo i criteri di valutazione identificati dalla commissione esaminatrice, tra cui la creatività del racconto audiovisivo, la qualità del progetto e dei materiali utilizzati e la capacità di raccontare le competenze acquisite durante il percorso di alternanza, il primo video classificato nella Sezione Licei è stato realizzato dall’istituto L.A.S. “Amedeo Modigliani” di Giussano, grazie alla collaborazione di 61 studenti. Il video è tra i tre vincitori proclamati da Unioncamere al concorso nazionale della categoria dei Licei

Il secondo premio locale va al Liceo Scientifico “F. Enriques” di Lissone con 25 dei suoi studenti, il terzo premio locale al Liceo Giuseppe Parini e a 29 studenti dell’istituto di Seregno. Per la Sezione Istituti tecnici e professionali, a classificarsi per primo è stato l’istituto IIS Martin Luther King di Muggiò con 12 studenti che hanno partecipato al progetto.

Focus giovani a Lodi. A Lodi le assunzioni previste dalle imprese a novembre sono poco più di mille, di queste 1 su 2 è rivolta a giovani che hanno fino a 29 anni. Tra le professioni in cui i giovani sono più ricercati ci sono gli operai specializzati nelle industrie chimiche e della plastica (79%), gli operai specializzati e  i conduttori di impianti nell’industria alimentare (70%) e i commessi (67%). A Lodi il settore più “young” è il commercio, dove la quota di giovani richiesti è pari al 57%, poi le costruzioni e la chimica-farmaceutica (entrambe al 53%). %). Sulla preparazione scolastica, il 58% delle richieste di diplomati è rivolta ai giovani, per la laurea la quota è al 41%.

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Dalla Brianza

66.000 nuove assunzioni in Lombardia: benessere e cucina in vetta

66.000 nuove assunzioni in Lombardia: benessere e cucina in vetta

Sono circa 66mila le assunzioni previste nel mese di novembre in Lombardia, vale a dire il 22,2% del totale nazionale. Al primo posto, in valori assoluti, c’è Milano con 31.510 entrate previste, seguita da Brescia (7.190) e Bergamo (6.090). A Lodi la quota di assunzioni previste di giovani fino a 29 anni è la più alta, pari al 48% del totale, seguono Brescia (46%), Como (45%) e Bergamo, Sondrio e Varese (tutte al 44%).

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Monza. E' una vera tragedia quella consumatasi nelle ultime 24 ore nella nostra Brianza. Un uomo di 72 anni che aveva ricevuto lo sfratto, ha deciso di porre fine ai propri giorni,  nel garage di quella che era stata la sua casa per anni, a Giussano. 
D.L., il pensionato di 72 anni la mattina del 30 gennaio aveva tentato di impiccarsi nel suo garage, a Giussano. Poco prima si erano presentati un ufficiale giudiziario, un avvocato e un fabbro per consegnargli lo sfratto esecutivo. Vedovo, l’uomo aveva tre figli, ma viveva comunque solo con la pensione minima. Era rimasto indietro di due anni di affitto, così alla fine il proprietario di casa ha deciso di rivolgersi alle autorità per rientrare in possesso del proprio immobile. Almeno queste le informazioni raccolte nelle ultime ore. Comunque sia sembra proprio che il 72enne  non riuscisse ad accettare di perdere la casa:  l’uomo aveva accumulato un debito di circa 20mila euro per oltre due anni di mensilità non versate (il canone d’affitto annuo era di 8.100 euro). I figli avevano cercato di aiutarlo, ma probabilmente non erano stati messi a conoscenza della reale entità del debito. Così ha deciso di farla finita. I carabinieri hanno cercato di salvarlo, ma venerdì , dopo due giorni di agonia, il pensionato è deceduto all'ospedale Niguarda di Milano.

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72enne sotto sfratto si toglie la vita a Giussano

72enne sotto sfratto si toglie la vita a Giussano

Monza. E' una vera tragedia quella consumatasi nelle ultime 24 ore nella nostra Brianza. Un uomo di 72 anni che aveva ricevuto lo sfratto, ha deciso di porre fine ai propri giorni,  nel garage di quella che era stata la sua casa per anni, a Giussano. D.L., il pensionato di 72 anni la mattina del 30 gennaio aveva tentato di impiccarsi nel suo garage, a Giussano. Poco prima si erano presentati un ufficiale giudiziario, un avvocato

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EMPOLI-MONZA 1-0
 
Niente poker per il nuovo allenatore del Monza, Raffaele Palladino, che dopo tre roboanti successi è incappato nella prima sconfitta della sua gestione della prima squadra. Contro l’Empoli i brianzoli hanno giocato benino, ma dopo aver commesso l’errore in difesa costato la sconfitta (tra l’altro è stata la prima rete subita dal cambio di panchina) non sono stati in grado di impensierire seriamente la retroguardia toscana. Si è assistito a un bel gran girare di palla, comunque più veloce rispetto all’era Stroppa, ma in area il solo Gytkjaer, peraltro in giornata no, non poteva incidere più di tanto. E così prosegue l’astinenza di successi biancorossi a Empoli, che dura da ben 32 anni.
 
Palladino ha oggi dovuto fare a meno dell’infortunato Izzo, sostituito da Marlon. Per il resto ha confermato la formazione vittoriosa sullo Spezia. Il tecnico dei toscani Paolo Zanetti non ha avuto invece a disposizione gli infortunati Ismajili, Akpa-Akpro e Grassi.
 
Dopo un avvio di studio l’Empoli accende i fuochi al 9’ con Satriano che a tu per tu con Di Gregorio si fa ipnotizzare dal portiere biancorosso, bravo a deviargli in uscita disperata la conclusione. 2’ più tardi, però, dopo due tentativi sotto porta di Satriano neutralizzati da Di Gregorio è Haas a gonfiare la rete per il vantaggio azzurro. La squadra di casa va vicina al gol anche al 25’ quando Destro calcia al volo centrando il palo. Il Monza gira bene la palla ma non si rende pericoloso fino al 36’: Gytkjaer calcia una punizione dai 20 metri mandando la sfera fuori di non molto. Nel finale di tempo si mette in mostra Carlos Augusto, prima con un tiro cross che sfila a lato di poco e poi con un sinistro da buona posizione sballato.
 
Il Monza si presenta nella ripresa con in campo Donati al posto di un opaco Marlon. Al 5’ un calcio di punizione di Bandinelli si infila in rete ma il gol non viene convalidato perché la battuta doveva essere indiretta. All’8’ una gran botta di Carlos Augusto dai 20 metri passa a fil di palo. 3’ dopo Donati salva di testa sulla linea una conclusione di Luperto. Palladino cambia i due trequartisti Pessina e Caprari con Colpani e D’Alessandro, ma dopo un sinistro di Colpani parato a terra da Vicario il Monza continua a non pungere in area avversaria. Anzi, è l’Empoli che si scatena in contropiede andando vicino al raddoppio due volte con Bajrami e poi con Bandinelli, quest’ultimo stoppato da Di Gregorio in uscita. Tra i brianzoli Birindelli sostituisce Ciurria e 10’ dopo Barberis rileva Pablo Marì. L’unica occasione vera per pareggiare arriva al 44’ quando Vicario para in due tempi una botta di D’Alessandro. Il finale è nervoso e ad avere la peggio è Rovella che si fa espellere a pochi secondi dal triplice fischio: salterà dunque almeno il derby col Milan a San Siro di sabato prossimo.
 
In sala stampa Zanetti ha così fotografato il match: “Ci aspettavamo una partita difficile per la diversa condizione psicologica delle due squadre. Però siamo stati bravi a interpretare la gara, procurandoci diverse occasioni per chiuderla dopo il vantaggio. Loro attaccavano in tanti ma in area non avevano densità. Oggi siamo stati maturi”.
 
Palladino si è presentato scuro in volto: “Abbiamo disputato un’ottima gara. Siamo stati bravi, coraggiosi, vogliosi di far la partita. Dovevamo essere più precisi: il gol lo abbiamo preso perché abbiamo perso un mezzo duello. Poi siamo stati bravi a stare in partita. Abbiamo chiuso col 70% di possesso palla, abbiamo fatto tanti tiri e tanti cross, ma era la classica partita che anche se avessimo giocato per un giorno non avremmo segnato. Abbiamo costretto in difesa l’Empoli sapendo che rischiavamo le loro ripartenze. L’arbitraggio? L’Empoli perdeva tanto tempo: non ridava i palloni usciti dal campo. Gytkjaer troppo solo in area? È vero: dovevamo occupare di più l’area per chiudere le azioni. Le sostituzioni? Con l’Empoli ormai chiuso ho preferito cambiare gli esterni. E dunque ho preferito mettere D’Alessandro anziché Mota. E alla fine con l’Empoli che ormai non attaccava più ho preferito inserire un centrocampista in più. Petagna? Ha solo due allenamenti nelle gambe dopo l’infortunio: oggi non era ancora in condizione. L’espulsione di Rovella? È caduto in una provocazione e ora lo perderemo non so per quanto”.
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A Empoli si ferma la striscia positiva del Monza

A Empoli si ferma la striscia positiva del Monza

EMPOLI-MONZA 1-0   Niente poker per il nuovo allenatore del Monza, Raffaele Palladino, che dopo tre roboanti successi è incappato nella prima sconfitta della sua gestione della prima squadra. Contro l’Empoli i brianzoli hanno giocato benino, ma dopo aver commesso l’errore in difesa costato la sconfitta (tra l’altro è stata la prima rete subita dal cambio di panchina) non sono stati in grado di impensierire seriamente la retro

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Domani a Lecce (calcio d’inizio alle ore 15) l’allenatore del Monza, Giovanni Stroppa, avrà presumibilmente l’ultima chance per rimanere ancora sulla panchina della squadra brianzola: un’altra sconfitta, e sarebbe la sesta su 6, costringerebbe la dirigenza a valutare seriamente il cambio alla guida tecnica della matricola biancorossa. Gli avversari giallorossi, allenati dall’ex giocatore del Monza, Marco Baroni, sono diretti concorrenti nella lotta per la salvezza, aldilà dei 2 punti finora incamerati. I brianzoli si presenteranno allo Stadio Via del Mare “Ettore Giardiniero” senza gli infortunati Andrea Ranocchia e D'Alessandro.
Stroppa in conferenza stampa è apparso tranquillo e alla domanda se “in queste notti non riesce a dormire come alla vigilia dei match decisivi per la promozione in Serie A di qualche mese fa” ha risposto: “No, stavolta dormo sereno”. Poi ha proseguito: “La squadra c'è. Sono molto soddisfatto della prestazione di lunedì scorso contro l’Atalanta. È stata eccezionale, per carattere, aggressività, dominio sull’avversario, determinazione. È balzato all’occhio, però, che come in gare precedenti siamo andati meno forti nella seconda parte della partita. Bisogna gestire le energie nel modo migliore. La condizione fisica della squadra migliora di partita in partita. Però la condizione atletica varia da giocatore a giocatore. Domani affronteremo un Lecce in salute, che ha finora mantenuto uno standard di prestazione importante. Inoltre in casa è sicuramente più temibile. Ma finalmente incontreremo un avversario alla nostra portata. Comunque vada, la società sta portando avanti un certo tipo di discorso, sa in che condizioni sono arrivati diversi ragazzi, quindi ritengo che stia facendo la cosa più giusta. I risultati sono difficili da ottenere, ma c'è un lavoro che deve continuare. Manca poco a conquistare punti perché alla porta ci arriviamo. Ora bisognerebbe far gol e non prenderne in maniera leggera come abbiamo fatto anche contro l’Atalanta. Mi è dispiaciuto essere stato messo in discussione dalla stampa dopo una sola partita nonostante si sapesse in che condizioni difficili si è operato sul mercato e in che condizioni fisiche sono arrivati diversi giocatori. Rovella? Risulta evidente quello che ha dato a questa squadra. Sensi? Abbiamo dovuto fargli fare una preparazione personalizzata, stando attenti a non farlo infortunare. Sta migliorando la sua condizione. Pessina? È stato sfigato. Dopo 3 giorni che si allenava è rimasto fuori per infortunio per 45 giorni. Deve ritrovare la condizione ma già con l’Atalanta ha fatto una buona prestazione. Caprari? Se nelle due occasioni in cui si è trovato davanti al portiere avesse fatto gol ci troveremmo in una situazione diversa: lui si sarebbe sbloccato e la squadra avrebbe una consapevolezza nei propri mezzi maggiore, un’autostima maggiore. Si muove benissimo, ma non sta mostrando tutte le sue qualità. È condizionato da un infortunio di inizio stagione. Comunque anche se non segna quello che fa è molto utile per la squadra. Ferrarini? A luglio e agosto si è allenato da solo per cui è arrivato praticamente senza aver fatto la preparazione: è fuori condizione. Izzo? Sta meglio. Negli ultimi 10 giorni che è stato al Torino si è allenato a parte. Poi si è allenato con noi 2 giorni, ma lunedì non ho avuto il coraggio di farlo già giocare perché praticamente era appena arrivato. Domani sarà della partita”. Sull’esonero di Sinisa Mihajlovic ha commentato: “Mi dispiace per lui, sia come uomo che come professionista”.
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A Lecce l'ultima spiaggia per Stroppa alla guida del Monza

A Lecce l'ultima spiaggia per Stroppa alla guida del Monza

Domani a Lecce (calcio d’inizio alle ore 15) l’allenatore del Monza, Giovanni Stroppa, avrà presumibilmente l’ultima chance per rimanere ancora sulla panchina della squadra brianzola: un’altra sconfitta, e sarebbe la sesta su 6, costringerebbe la dirigenza a valutare seriamente il cambio alla guida tecnica della matricola biancorossa. Gli avversari giallorossi, allenati dall’ex giocatore del Monza, Marco Baroni, sono diretti concor

Monza. "Fase 2, liberarsi dalla paura". E' questo il monito di una serie di volantini comparsi ieri e questa notte in diversi punti della città (nella foto uno affisso in viale Romagna). Probabilmente qualcuno ha approfittato del via vai del 25 aprile per entrare in azione. Un volantino che riporta falsamente e illegalmente il logo della Regione Lombardia (che indagherà sull'accaduto) e che invita a fermare, oltre al coronavirus, lo stato di polizia (?) e la paranoia. Tra i simboli del volantino compare anche un pugno chiuso. "Le nostre città diventano intanto campo di sperimentazione di dispositivi e controllo mai visti e le diseguaglianze sociali già esistenti si acuiscono in tutto il mondo", è un'altra delle considerazioni contenute nel volantino. Molti volantini sono diffusi in zona Triante e in via Monte Cervino.

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Dalla Brianza

A Monza i falsi manifesti sulla Fase 2

A Monza i falsi manifesti sulla Fase 2

Monza. "Fase 2, liberarsi dalla paura". E' questo il monito di una serie di volantini comparsi ieri e questa notte in diversi punti della città (nella foto uno affisso in viale Romagna). Probabilmente qualcuno ha approfittato del via vai del 25 aprile per entrare in azione. Un volantino che riporta falsamente e illegalmente il logo della Regione Lombardia (che indagherà sull'accaduto) e che invita a fermare, oltre al coronavirus, lo stato di po

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ITALIA UNDER 21-SVEZIA UNDER 21 1-1
 
Monza non porta bene alla Nazionale Under 21. La prima volta, il 14 novembre 2000 allo Stadio Brianteo, la partita amichevole tra l’Italia e i pari età dell’Inghilterra fu sospesa per nebbia dopo una decina di minuti sullo 0-0. Si ricorda che la Federcalcio rimase comunque irritata dalla presenza sugli spalti di sole 2 o 3 centurie di spettatori (ma la nebbia c’era da ore…). La seconda volta, oggi nel rinnovato U-Power Stadium, per il Girone F di qualificazione alla fase finale del Campionato Europeo che si disputerà nel 2023 in Georgia e in Romania, la Nazionale ospite della Svezia ha pareggiato beffardamente al 92’. In questa occasione ad assistere all’incontro erano presenti 2200 spettatori di cui 1500 erano giovanissimi calciatori delle accademie dell’Associazione Calcio Monza invitati dalla Figc.
 
E così in classifica la Nazionale scandinava resta davanti agli azzurri di 1 punto ma con 1 gara disputata in più. La selezione di Paolo Nicolato ha tenuto in mano il pallino del gioco nel primo tempo e per parte del secondo, ma non è stata capace di dare il colpo del k.o. nelle varie occasioni avute: due in contropiede in particolare, nella ripresa, sono state sprecate per troppa leggerezza. Del resto la freddezza, il cinismo, non sono caratteristiche di ragazzi di 20 o 21 anni.
 
Nicolato ha dovuto fare a meno degli infortunati Ricci e Sebastiano Esposito, che si sono aggiunti ai portieri non convocati Carnesecchi e Plizzari. Oggi vestivano la maglia azzurra due brianzoli: il buraghese Colombo, in campo fino al 36’ del secondo tempo, e il casatese Pirola, in prestito al Monza, rimasto in panchina.
 
La prima occasione si registra al 7’, quando Bellanova crossa dalla fascia destra per Vignato che calcia al volo, ma Brolin è attento e respinge. Al 13’ Tonali ci prova da lontano però il tiro è troppo debole per impensierire il portiere svedese. Al 21’ si annota una conclusione senza pretese di Salvatore Esposito che finisce alta. Al 27’ un rasoterra da 20 metri di Colombo viene bloccato da Brolin. Sul ribaltamento di fronte Sarr s’nvola fino all’area azzurra e da posizione angolata prova a beffare Turati che para in due tempi. Al 39’ Lucca sparacchia in curva dal vertice dell’area piccola. 2’ più tardi l’Italia reclama un rigore per una spinta ai danni di Vignato lanciato a rete, ma per l’arbitro portoghese Carvalho Nobre l’intervento è regolare. Poco male perché dopo un giro d’orologio Lucca mette la zampa sul cross di Rovella e insacca il suo primo gol in Nazionale Under 21.
 
Il secondo tempo si apre con un tiro dal limite di Colombo che passa alto. Poi la Svezia del c.t. Poya Asbaghi cresce arrivando a ripetizione a concludere al limite dell’area: Hajal, Elanga e Wålemark mandano la sfera sopra la traversa. Al 24’ l’Italia ha la prima delle due occasionissime per chiudere il match: Rovella s’invola in contropiede ma Brolin gli chiude lo specchio della porta e devia il pallone calciato dalla mezzala di quel tanto che basta. Sul corner susseguente Colombo sul primo palo colpisce di testa all’indietro sfiorando la rete. Nicolato inserisce Cancellieri e Piccoli rispettivamente per Colombo e Lucca e successivamente Ferrarini per Bellanova. Nel primo dei 4’ di recupero Rovella serve un pallone d’oro a Piccoli che viene fermato in uscita da Brolin. A 2 gol mangiati corrisponde gol subìto: 1’ dopo Carlén colpisce di testa per Holm che al volo di destro serve Prica, bravo a farsi trovare a un passo dalla porta per la correzione che vale l’1-1.
 
Il gruppo di Nicolato dovrà ora tornare a vincere con le squadre meno quotate a cominciare dall’Irlanda, che sarà affrontata a Dublino il 12 novembre.
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Sport

A Monza la Nazionale U21 di calcio non fa festa

A Monza la Nazionale U21 di calcio non fa festa

ITALIA UNDER 21-SVEZIA UNDER 21 1-1   Monza non porta bene alla Nazionale Under 21. La prima volta, il 14 novembre 2000 allo Stadio Brianteo, la partita amichevole tra l’Italia e i pari età dell’Inghilterra fu sospesa per nebbia dopo una decina di minuti sullo 0-0. Si ricorda che la Federcalcio rimase comunque irritata dalla presenza sugli spalti di sole 2 o 3 centurie di spettatori (ma la nebbia c’era da ore…). La seconda v

Per l'AC Monza sulla carta si prospetta una stagione molto avvincente e ricca di soddisfazioni sportive, tuttavia è già forte un alone di incertezze e aspetti contraddittori che in in questa prima fase di campionato accendono alcune perplessità negli appassionati di calcio.

 

Andando a vedere il valore delle formazioni della serie cadetta al termine del vivace periodo di calciomercato estivo troviamo il Monza nei gradini più alti del podio, con il primato assoluto per il Parma che stacca di alcune decine di milioni di euro la successiva. E proprio al secondo gradino c'è il Monza, con un investimento complessivo considerevolmente più alto del Brescia, che ciò nonostante è sceso in campo alla prima giornatabattendo la Cremonese con un gioco che non convince.

 

È convinzione diffusa che il Monza sia fra le favorite per la lotta alla promozione in massima serie, come ha confermato anche in esclusiva ai microfoni di "Tutto B" l’ex Direttore Sportivo del Bari Giancarlo Romairone: "Ci sono almeno tre squadre di alto livello: Parma, Monza e Benevento; gli emiliani, però, in virtù degli investimenti fatti, delle prospettive della piazza e della forza economica della società, sono la candidata numero uno alla promozione. Un gradino sotto, metterei altre 7-8 squadre”.

 

Ma in vista dello scontro diretto di andata, che si disputerà il prossimo 16 ottobre al Tardini, alcune perplessità riguardano anche la condizione fisica dei monzesi. “Il recupero della spalla lussata di Mizzitelli, con settimane di Drop & Catch con pesi e Falling Press in piedi per ritrovare la potenza muscolare di spalla, torace e l'equilibrio; i problemi muscolari di Valoti, che già 10 anni fa ne impedirono l'entrata in rosa nelle file del Milan - afferma ilportavoce della redazione di PazziperilFitness, Gianluca Di Stasi - e lo stato di Dany Mota: un reparto offensivo che può dare grattacapi al Mister. I tanti infortuni sul finire della scorsa stagione sembrano riproporsi anche quest'anno".

 

Tuttavia, nemmeno i padroni di casa sono al top della forma. Non si rinviene una totale compattezza della formazione parmense nonostante la galvanizzazione data delritorno del grande ex, Gigi Buffon, e le idee portate in campo dalla direzione del tecnico Enzo Maresca. In ogni caso una squadra come quella di quest’anno ha le potenzialità per migliorare in modo rapido, magari facendo più affidamento su Enrico Delprato come un elemento portatore di equilibrio fra i reparti, Coulibaly definito da molti come l’uomo fondamentale per  il Parma e Cobbaut, il giovane giocatore proveniente dall’Anderlecht, che si sta dimostrando molto versatile nel scendere in campo sia come centrale difensivo che terzino.

 

Insomma, Parma-Monza sarà decisamente una gara al vertice con molte incognite.

 

foto:Ralph (Ravi) Kayden / unsplash

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A Parma sarà forse scontro ad armi pari per il Monza

A Parma sarà forse scontro ad armi pari per il Monza

Per l'AC Monza sulla carta si prospetta una stagione molto avvincente e ricca di soddisfazioni sportive, tuttavia è già forte un alone di incertezze e aspetti contraddittori che in in questa prima fase di campionato accendono alcune perplessità negli appassionati di calcio.   Andando a vedere il valore delle formazioni della serie cadetta al termine del vivace periodo di calciomercato estivo troviamo il Monza nei gradini più alti del p

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ROMA-MONZA3-0

Anche allo stadio Olimpico il Monza patisce una sonora sconfitta, però a differenza dei tre precedenti capitomboli la squadraallenata da Giovanni Stroppamostra un bel calcio. Il problema è che ancora troppe sono le disattenzioni difensive dei brianzoli, imperdonabili in un campionato come quello di Serie A.È paradossale che il Monza abbia nel primo tempo tenuto molto più il possesso della palla rispetto alla compagine guidata da Josè Mourinho ma che alla fine sia andato negli spogliatoi sullo 0-2. Oggi più che con l’Udinese ha pesato l’assenza contemporanea per infortunio di Pablo Mari e del suo sostituto come difensore centrale Andrea Ranocchia (oltre a D’Alessandro).Hanno dunque giocato Marrone e Caldirola(con rendimenti differenti),con lo spostamento di Carlos Augusto a centrocampo, dove il tecnico di Mulazzano ha preferito Pessina e Machin a Colpani e Valoti. Dall’altra parte Mourinho ha optato per un moderato turn-over in vista di match più impegnativi e dell’inizio dell’Europa League.

Davanti auna stadio quasi esaurito il Monza stavolta non si fa intimorire dal pubblico avversario e nei primi minuti gioca un calcio sontuoso, con i soliti fitti passaggi ma anche con verticalizzazioni interessanti. Peccato che proprio nel suo momento migliore, al 19’, un pallone spazzato via dalla difesa viene colpito di testa a centrocampo da Abraham, liberando Dybala che corre più veloce diSensi eCaldirola e batteDiGregorio con un gran sinistro.La risposta biancorossa è in un destro diCaprari dalla distanzache passaalto.Al

26’c’è anche un’ottima opportunità per Abraham, ma invece di un gran sinistroil centravanti giallorossoliscia la palla.Al32’la Roma ipoteca il match:Marrone manca clamorosamente la palla di testa e Abraham ne approfitta per servire in mezzo dove Dybala anticipa Caldirola firmando lapersonaledoppiettae il centesimo gol in Serie A.Lo stesso fantasista al45’serve inorizzontale Pellegrinicheal limite dell’area svirgola.

Stroppa lascia Marronenegli spogliatoi proponendo Molina a centrocampo, Carlos Augusto arretrato e Marlon centrale di difesa. Dopo45”Di Gregorio para in due tempi una conclusione di Dybala al termine di un contropiede romanista. All’8’Caldirola salva sultiro da ottima posizionedi Pellegrini.Col Monza sbilanciato la Roma continua a trovare praterie. All’11’Abraham si beve tutta la retroguardiabiancorossa ma alla fine calcia a lato.Per i brianzoli ci prova Caprari ma il tiro va fuori. Non va invece fuorial 16’ la zuccata di Ibanezsu corner di Pellegrini. Stroppa toglie Pessina, Caprari e Petagna per inserire Colpani, Ciurria e Mota. Proprio Ciurria fa sporcare i guanti a Rui Patricio ma per una parata agevole. Il Monza prova ad aggirare la retroguardia di casa, ma l’unico brivido al pubblico dell’Olimpico (circa 300 i tifosi giunti dalla Brianza) lo fornisce Machin scheggiando la traversa al 37’. 2’ dopo Di Gregorio salva d’istinto sul subentrato Belotti mentre nel finale c’è spazio per Bondo che rileva Sensi.

In sala stampa Stroppaè ovviamente sconsolato:Mi dispiace aver preso gol,il primo, perché su una palla a campanile non c’è stato il giusto atteggiamento.La squadraaveva avuto unottimo approccioalla partita, sicuramente migliore rispetto a Napoli.In Serie A ogni disattenzione la paghiamo cara.Nel primo tempolasquadra miè piaciuta, ma nonriusciamo ad andare oltre al dominio del campo per parte della partita.È troppo poco. Si conclude pocoin porta. A centrocampohogiocatori con poca condizione fisica.In difesa oggi abbiamo recuperatoMarlone alla prossima recuperiamoPabloMari”.

Mourinhoha parlato bene degli avversari: “Hanno avuto più possesso palla di noi nel primo tempo.Il Monza è una squadra moltointeressante, che sicuramentefarà puntiquando recupererà i giocatoriinfortunati. Ci ha messoin difficoltà anche nel secondo tempo. L’abbraccio con l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani? Lui eSilvio Berlusconi dopoun4-0dell’Inter sul Milan vennero afarmi i complimenti. Sono persone che sanno come comportarsi nel calcio”.

Il Monza tornerà a giocare lunedì prossimo alle ore 18.30 all’U-Power Stadium contro l’Atalanta.

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A Roma il Monza gioca bene ma poi crolla

A Roma il Monza gioca bene ma poi crolla

ROMA-MONZA 3-0 Anche allo stadio Olimpico il Monza patisce una sonora sconfitta, però a differenza dei tre precedenti capitomboli la squadra allenata da Giovanni Stroppa mostra un bel calcio. Il problema è che ancora troppe sono le disattenzioni difensive dei brianzoli, imperdonabili in un campionato come quello di Serie A. È paradossale che il Monza abbia nel primo tempo tenuto molto più il possesso della palla rispetto alla compagine gui

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MILAN-MONZA 4-1
 
Per la terza volta consecutiva il Monza perde col Milan in campionato subendo 4 gol, solo che nel 1982/83 (1-4 in casa e 4-0 a San Siro) era in Serie B. Per la squadra allenata da Raffaele Palladino, reduce dal successo a Udine in Coppa Italia, si tratta della seconda sconfitta consecutiva in Serie A. Unica consolazione, a livello statistico, l’aver segnato il primo gol della storia in casa del Milan in partite ufficiali al quinto tentativo.
 
Davanti a 72938 spettatori (ma non davanti al presidente Silvio Berlusconi, grande “ex” di giornata), che hanno fruttato un incasso di quasi 2 milioni di euro, il Monza ha disputato una gara dignitosa al cospetto dei campioni d’Italia in carica e pretendenti al prossimo scudetto. La differenza di valori era evidente però la sconfitta avrebbe potuto essere di proporzioni meno ampie se non ci fossero stati i due evitabili svarioni in fase difensiva nel primo tempo che hanno permesso ai padroni di casa di ipotecare la contesa. Come al solito il reparto migliore è stato il centrocampo, dove anche i sostituti hanno mostrato ottime cose sia in interdizione che in fase di impostazione. In attacco qualcosa di meglio si è visto rispetto alla deludente prestazione di Empoli, ma le polveri restano bagnate.
 
Palladino ha oggi dovuto fare a meno dello squalificato Rovella, rimpiazzato da Barberis, e ancora dell’infortunato Izzo, sostituito non più da Marlon ma da Antov. Rispetto a Empoli c’era inoltre in campo Mota al posto di Gytkjaer. Il tecnico dei rossoneri Stefano Pioli non ha avuto invece a disposizione il portiere Maignan, infortunatosi nuovamente, e ha lasciato fuori per “turnover” in vista dell’importantissimo match di Champions League di martedì prossimo Tonali, Leao e Giroud.
 
In avvio di gara è più intraprendente il Milan ma col passare dei minuti il Monza prende coraggio e comincia a orchestrare in pari modo belle trame d’attacco. Alla prima occasione, però, i padroni di casa passano in vantaggio grazie a un’invenzione di Diaz che si fa 30 metri palla al piede praticamente senza trovare ostacoli e una volta entrato in area beffa Di Gregorio con un colpo di punta. È il 16’. Al 21’ si registra anche un’occasionissima per Rebic ma da ottima posizione viene contrastato al momento della conclusione. 1’ dopo comincia la riscossa del Monza con un sinistro debole di Ciurria che viene facilmente bloccato da Tatarusanu. Al 23’ Origi dalla distanza costringe Di Gregorio alla parata in due tempi. Al 24’ è invece una sventola di Sensi che obbliga Tatarusanu alla deviazione in corner. Al 28’ il Monza confeziona una clamorosa palla-gol: sul cross dalla destra di Ciurria arriva Carlos Augusto in tuffo a colpire di testa ma l’impatto è dritto per dritto proprio dove si trova un impietrito Tatarusanu che respinge d’istinto. Al 33’ un diagonale di Origi lambisce il palo. Al 41’ la partita di fatto si chiude quando Caldirola prima si perde Origi sulla tre quarti e poi si perde pure Diaz in marcatura in area, che aveva ricevuto palla proprio dal centravanti belga: il fantasista spagnolo non perdona infatti la leggerezza difensiva e firma la doppietta.
 
Il secondo tempo inizia con in campo Ranocchia al posto di Barberis. Al 3’ Di Gregorio salva la porta biancorossa uscendo a valanga su Rebic. I brianzoli rispondono 1’ dopo con un siluro di Mota intercettato da un difendente di casa. Al 9’ Carboni e Petagna sostituiscono rispettivamente Caldirola e Mota. Al 14’ Origi, contrastato da Antov e Pablo Marì, perde palla a tu per tu con Di Gregorio. 6’ più tardi, però, il centravanti belga stacca le ragnatele dal “sette” con una sassata calciata dal limite dell’area. Palladino getta nella mischia Bondo e Gytkjaer rispettivamente per Sensi e Caprari e al 25’ il Monza accorcia le distanze con un calcio di punizione magistrale di Ranocchia. Per qualche minuto si assiste a un generoso forcing brianzolo culminato al 32’ con una conclusione di Carboni in mischia respinta da Tatarusanu. Poi il Milan riprende in mano la partita e al 39’ sigilla il risultato con Leao al termine di un’azione manovrata. Il punteggio non si arrotonda ulteriormente grazie a De Ketelaere che al 48‘ si mangia un gol praticamente a porta vuota.
 
In sala stampa Pioli si è mostrato contento ma non contentissimo: “Sono soddisfatto della prestazione ma non è stata una partita semplice – ha esordito - Bisogna fare meglio, concedere di meno. Abbiamo segnato 4 gol a un avversario che nelle ultime 4 gare di campionato aveva subito solo 1 rete, quindi comunque abbiamo dei meriti importanti. Siamo partiti bene, da squadra con personalità. Ma nel secondo tempo dovevamo palleggiare meglio. Il Monza palleggia molto bene, portando avanti tanti giocatori, però giocando così rischia”.
 
Palladino si è presentato sereno in volto: “Avevo chiesto di giocare una partita con coraggio, voglia, determinazione. Sapevamo che il Milan è una squadra fortissima e che quindi se pensavamo solamente di difendere prima o poi il gol l’avremmo subito. Mi è dispiaciuto subire il primo gol per una lettura errata della situazione di gioco, ma sul 3-1 avevo la sensazione che la partita potesse riaprirsi. Poi abbiamo preso il quarto gol ancora per un errore tecnico e abbiamo smesso di stare in partita. Abbiamo il rammarico di aver sbagliato cose che di solito non sbagliamo. Sono comunque soddisfatto della prestazione perché i ragazzi hanno dato tutto. Pioli ci ha fatto i complimenti e io li ho fatti a lui. La mia squadra sta crescendo. Se sono pentito delle scelte di formazione fatte? No, sono state ragionate in base all’avversario che dovevamo affrontare. Rovella? È un giocatore fondamentale per dinamismo, qualità tecnica, imprevedibilità, personalità. Chi oggi l’ha sostituito ha comunque dato il massimo. Galliani? Alla fine era anche lui soddisfatto perché ha visto la squadra in crescita. Le mie emozioni di oggi? Tantissime: lo stadio pieno, Galliani emozionato sia prima che dopo la partita, i ragazzi carichi prima della partita...”.
 
 
FOTO AC MONZA
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A San Siro il Monza si inchina al Milan

A San Siro il Monza si inchina al Milan

MILAN-MONZA 4-1   Per la terza volta consecutiva il Monza perde col Milan in campionato subendo 4 gol, solo che nel 1982/83 (1-4 in casa e 4-0 a San Siro) era in Serie B. Per la squadra allenata da Raffaele Palladino, reduce dal successo a Udine in Coppa Italia, si tratta della seconda sconfitta consecutiva in Serie A. Unica consolazione, a livello statistico, l’aver segnato il primo gol della storia in casa del Milan in partite uf

MonzaNella mattinata del 3 novembre 2022, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza hanno eseguito la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un cittadino italiano di anni 70 residente nella provincia di Monza (non sono stati forniti dettagli sulla residenza, ma l'uomo non vivrebbe nel Vimercatese ma una città più a Nord della Brianza), indagato per abusi sessuali su due sorelle preadolescenti, figlie della propria amante, commesse tra gli anni 2015 e 2020.

Nell’estate 2019, durante il ricovero presso l’ospedale di Monza, una delle due ragazze aveva confessato al proprio medico di avere un “peso che si portava dietro, una cosa vergognosa e grave che non aveva mai detto a nessuno”. La ragazza, nei successivi colloqui con il sanitario, raccontava di un abuso sessuale subito all’età di 11 anni da un uomo che frequentava la propria abitazione. L’abuso sarebbe avvenuto nella casa delle ragazze ed avrebbe coinvolto anche l’altra sorella, anch’essa preadolescente.

La Procura della Repubblica di Monza, messa al corrente dei fatti dai sanitari, ha avviato le indagini ascoltando le due ragazze. Una di esse confermava il proprio narrato ai medici, descrivendo la violenza subita, aggiungendo che l’uomo le aveva promesso dei regali e le aveva inviato anche dei video in cui lui si masturbava, chiedendole in cambio delle fotografie. La ragazza ha poi aggiunto di non aver informato i propri genitori delle violenze subite e di aver cercato rifugio nella droga alleviare la propria sofferenza, pensando addirittura al suicidio. La seconda ragazza, con grande sforzo e controllando le proprie emozioni ha cercato di negare gli abusi subiti. Le indagini accerteranno poi che anche la seconda adolescente era stata vittima di violenze sessuali.

La madre delle due ragazze non solo non ha supportato le proprie figlie, ma ha cercato di indurre una delle due, la più decisa nel denunciare gli abusi subiti, a ritrattare le proprie accuse, dicendole che le avrebbe giovato e promettendole un regalo.

La Procura della Repubblica di Monza ha, quindi, delegato il prosieguo delle indagini alla Squadra Mobile per giungere all’identificazione dell’uomo. Una volta giunti all’identità dell’indagato, la polizia ha dato corso ad un decreto di perquisizione della sua abitazione, sequestrando i dispositivi informatici in suo possesso. Tra i dati memorizzati nei devices sequestrati all’uomo sono state rinvenute tracce inequivocabili della frequentazione delle due ragazze da parte dell’uomo e delle attenzioni sessuali che lui rivolgeva loro. In particolare, è stato rinvenuto un video a sfondo sessuale che l’uomo ha inviato alla madre delle ragazze accompagnato da un messaggio in cui chiedeva alla donna di farlo vedere ad una delle due ragazze, oltre ad altri messaggi a fini sessuali che l’uomo inviava, a volte direttamente alle ragazze, ed altre volte tramite la loro madre, che si prestava a far da tramite tra l’uomo e le ragazze.  

Ila Procura della Repubblica di Monza, valutato le esaustive indagini svolte dalla Squadra Mobile ha richiesto, per l’uomo al Giudice per le Indagini Preliminari la misura della custodia cautelare in carcere. Il G.I.P., oltre a condividere il risultato delle indagini svolte dalla Procura della Repubblica e dalla Squadra Mobile, ha ravvisato il pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato; per tale motivo, il G.I.P. ha disposto per l’indagato l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, misura eseguita nella mattinata odierna dalla Squadra Mobile.

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Cronaca

Abusi sulle figlie della compagna, arrestato 70enne

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Monza. Nella mattinata del 3 novembre 2022, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Monza e della Brianza hanno eseguito la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un cittadino italiano di anni 70 residente nella provincia di Monza (non sono stati forniti dettagli sulla residenza, ma l'uomo non vivrebbe nel Vimercatese ma una città più a Nord della Brianza), indagato per abusi sessuali su due sorelle preadoles

Monza. Per rintracciarlo si era mossa anche la trasmissione "Chi l'ha visto?". Una storia allucinante, e che ancora una volta mette la luce sui pericoli del web, quella che si è conclusa oggi con una pena esemplare.

E' stato condannato a 9 anni e 2 mesi di carcere con rito abbreviato l' ingegnere cinquantenne, residente in Brianza, che si spacciava per ginecologo. Era accusato di violenza sessuale, adescamento e pornografia minorile per alcuni episodi avvenuti tra l'aprile 2014 e febbraio 2019. Lo ha deciso la gup Manuela Accurso Tagano, che lo ha anche condannato a una multa da 29 mila euro. La pm di Milano Francesca Gentilini aveva chiesto 10 anni di reclusione. L'uomo, che sul web si presentava come "dottor Berti" fingendosi titolare di uno studio di fama mondiale e millantando un'età di 25 anni, per un altro filone di indagine era gia' stato condannato in Appello a 5 anni e 8 mesi per aver abusato di una quindicenne e di una diciassettenne. Creava, questa la tesi della Procura, falsi profili sui social per adescare le vittime e convincerle ad affidarsi a lui come ginecologo anche per metodi anticoncezionali. Solo tra il 2018 e il 2020 nella sua rete sarebbero finite 11 minorenni. Il suo difensore ha gia' annunciato ricorso in appello dopo la lettura delle motivazioni che saranno depositate entro 15 giorni. 

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Dalla Brianza

Abusò di due minorenni, condannato falso ginecologo

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Monza. Per rintracciarlo si era mossa anche la trasmissione "Chi l'ha visto?". Una storia allucinante, e che ancora una volta mette la luce sui pericoli del web, quella che si è conclusa oggi con una pena esemplare. E' stato condannato a 9 anni e 2 mesi di carcere con rito abbreviato l' ingegnere cinquantenne, residente in Brianza, che si spacciava per ginecologo. Era accusato di violenza sessuale, adescamento e pornografia minorile per alcuni

 COM_CONTENT_REGISTER_TO_READ_MOREMilano. “Il calcio è competizione e agonismo, ma anche una scuola dove si impara a fare squadra, dove si impara il valore della condivisione e del sacrificio, valori che purtroppo spesso mancano alla politica. Come scrisse Pier Paolo Pasolini, “il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, ossia un fenomeno corale, di popolo, un rito collettivo. E’ anche per questo che lo amiamo tanto, e la dimensione collettiva che coinvolge gli appassionati è fondamentale perché certi momenti possano restare davvero patrimonio di tutti. Una dimensione che oggi purtroppo ci manca molto. Speriamo quindi di poter tornare alla normalità nel più breve tempo possibile, anche per la salute economica del mondo del calcio”.

Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi presiedendo oggi in Aula consiliare la cerimonia per la consegna di un riconoscimento a tre squadre di calcio lombarde che nell’ultima stagione sportiva sono state promosse alla categoria superiore: Monza Calcio (Serie B), Pro Sesto e Mantova Calcio (Serie C).

Il riconoscimento, sollecitato dal Consigliere regionale Alessandro Corbetta (Lega), è stato assegnato all’Amministratore delegato del Monza Adriano Galliani (presente con l’allenatore biancorosso Cristian Brocchi), al Presidente della Pro Sesto Gabriele Albertini (presente con l’allenatore Francesco Parravicini e il capitano Luca Scapuzzi) e al Presidente del Mantova Ettore Masiello (presente con il vice presidente Gianluca Pecchini).

Nel corso della cerimonia, alla quale hanno preso parte i Vice Presidenti del Consiglio Francesca Brianza e Carlo Borghetti e i Consiglieri Segretari Giovanni Malanchini e Dario Violi, sono intervenuti anche il Presidente della Giunta regionale Attilio Fontana e l’Assessore allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi.

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Dalla Brianza

AC Monza premiato al Pirellone

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 Milano. “Il calcio è competizione e agonismo, ma anche una scuola dove si impara a fare squadra, dove si impara il valore della condivisione e del sacrificio, valori che purtroppo spesso mancano alla politica. Come scrisse Pier Paolo Pasolini, “il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, ossia un fenomeno corale, di popolo, un rito collettivo. E’ anche per questo che lo amiamo tanto, e la dimensione collettiva