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Per il turno pasquale il Monza si appresta ad arrivare a Udine, dove domani alle ore 12.30 (prima volta a questo orario per i brianzoli) affronterà la squadra bianconera allenata da Andrea Sottil, avanti di 4 punti e 2 posizioni in classifica rispetto ai biancorossi tredicesimi. Nella partita di andata, giocata quando in panchina nel Monza c’era ancora Giovanni Stroppa, i friulani vinsero per 2-1, ma i brianzoli hanno avuto già modo di vendicarsi nell’ultimo turno preliminare di Coppa Italia, quando in gara secca alla Dacia Arena, con alla guida Raffaele Palladino, si sono imposti per 3-2. Al match di domani i biancorossi arrivano col peso dello stato di salute del presidente Silvio Berlusconi, ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale San Raffaele di Milano, anche se non in imminente pericolo di vita. Palladino in conferenza stampa ha però dato rassicurazioni sulla concentrazione dei giocatori: “È stata una settimana particolare per le vicissitudini del nostro presidente che hanno destato un po' di preoccupazione. Domani dovremo giocare con la testa e con il cuore perché noi amiamo il nostro presidente, gli siamo vicini. Dobbiamo cercare di regalargli una gioia. Il campo di Udine è molto difficile, dove solo due squadre hanno vinto in campionato. Noi abbiamo svolto una buona settimana di allenamenti: ho visto la squadra incazzata dopo la sconfitta con la Lazio. Domani spero di vedere la stessa fame agonistica vista in settimana. L’Udinese alterna partite di grande livello a partite con qualche amnesia. Comunque è la squadra più forte del campionato come struttura fisica e velocità. Noi non abbiamo queste caratteristiche, però noi siamo bravi tecnicamente. E abbiamo recuperato tutti gli infortunati, anche Caldirola, e abbiamo una condizione fisica buona. Ci mancherà solo Caprari perché squalificato. È vero che siamo in un periodo di calo riguardo ai risultati, ma nell'arco del campionato capita sempre un periodo così: è fisiologico. Sui gol subiti ultimamente, mi dispiace che abbiamo sbagliato sul piano individuale con la Cremonese e la Lazio. Certo è che non voglio che nella squadra subentri rilassamento per il fatto che l’obiettivo del raggiungimento della salvezza è quasi scontato. Per il momento non ho visto rilassamenti nei ragazzi. L’unico passo falso di recente è stato solo il pareggio con la Cremonese. E anche in quell’occasione comunque c'è stata la prestazione. Voglio sempre vedere una squadra ambiziosa perché deve arrivare il più in alto possibile in classifica. Che differenze ci sono quando trequartista destro gioca Sensi e quando invece gioca Pessina? Sono due giocatori differenti infatti: con Sensi abbiamo più palleggio, con Pessina più rotazioni. Chi gioca in quel ruolo dipende anche da chi affrontiamo”.

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Palladino chiede una vittoria a Udine per Berlusconi

Per il turno pasquale il Monza si appresta ad arrivare a Udine, dove domani alle ore 12.30 (prima volta a questo orario per i brianzoli) affronterà la squadra bianconera allenata da Andrea Sottil, avanti di 4 punti e 2 posizioni in classifica rispetto ai biancorossi tredicesimi. Nella partita di andata, giocata quando in panchina nel Monza c’era ancora Giovanni Stroppa, i friulani vinsero per 2-1, ma i brianzoli hanno avuto già modo di vend

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Il Monza tornerà domani all’Allianz Stadium di Torino per sfidare la Juventus ma stavolta sarà per il campionato, competizione che nella gara di andata vide i biancorossi ottenere a sorpresa la loro prima vittoria della storia in Serie A. A differenza che in Coppa Italia 9 giorni fa (quando i padroni di casa vinsero per 2-1), le due squadre schiereranno i titolari, per cui ci si attende una partita dall’elevato tasso tecnico oltre che agonistico: quest’ultimo sarà alimentato dalla voglia di “vendetta” dei bianconeri per lo 0-1 del match di andata all’U-Power Stadium e dalla voglia di “sorpasso” dei brianzoli che in caso di successo scavalcherebbero in classifica di 2 lunghezze i piemontesi data la penalizzazione di 15 punti inflitta loro dalla Federcalcio per i bilanci “addomesticati”.
L’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, non vede differenze tra la gara di domani (calcio d’inizio alle ore 15) e le due precedenti stagionali contro la Juventus: “Non c'è nessuna differenza con la partita di andata e soprattutto con quella di Coppa Italia. Scenderemo in campo con la stessa mentalità. Se saremo ‘superconcentrati’ potremo mettere in difficoltà la Juventus. Per domani abbiamo tante soluzioni, avendo recuperato gli infortunati, e per noi allenatori è un vantaggio perché gli allenatori avversari non sanno chi giocherà e in che ruolo specifico. Sono felice di avere tanti giocatori a disposizione e soprattutto duttili. Non dormo la notte per decidere chi far giocare dall'inizio e chi far entrare a partita in corso. Stiamo crescendo ma dobbiamo migliorare sulla scelta dell'ultimo passaggio, su cosa fare negli ultimi metri. Con il loro allenatore Massimiliano Allegri ho parlato una sera al telefono tramite il nostro amministratore delegato Adriano Galliani che me l’ha passato: mi piace molto come persona e come tecnico; uno che è stato 6 volte campione d'Italia non si discute. Io alla Juventus sono arrivato a giocare che ero ancora un bambino e sono grato alla Juve perché mi ha dato tanto. Il calcio è bello perché domani mi metterà davanti a un’altra particolare emozione. A proposito di emozioni, in settimana ho voluto che un allenamento fosse a porte aperte perché i calciatori devono stare vicini ai tifosi. Ho voluto far capire loro che è importante anche regalare solo un sorriso a un bambino. Riproporremo l'iniziativa perché crea senso di appartenenza da parte dei giocatori. Monza sta crescendo sotto tutti i punti di vista e deve crescere anche in quello. Il girone di ritorno sarà più complicato di quello di andata perché affronteremo squadre rafforzate dal mercato di gennaio e poi io sarò stato più studiato dagli allenatori avversari. Noi non dobbiamo pensare a quanto fatto e agli elogi ricevuti, ma pensare a quello che dobbiamo ancora fare. Io spero di continuare a far girare in campo tutti quelli che mi fanno vedere di poter aiutare la causa della salvezza. Riguardo al mercato di riparazione sono tranquillo perché il nostro mercato è gestito da Galliani che è il numero 1 in questo settore”.
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Palladino ci riprova con la Juventus

Il Monza tornerà domani all’Allianz Stadium di Torino per sfidare la Juventus ma stavolta sarà per il campionato, competizione che nella gara di andata vide i biancorossi ottenere a sorpresa la loro prima vittoria della storia in Serie A. A differenza che in Coppa Italia 9 giorni fa (quando i padroni di casa vinsero per 2-1), le due squadre schiereranno i titolari, per cui ci si attende una partita dall’elevato tasso tecnico oltre che a

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MONZA-SPEZIA 2-0
 
Chissà se dopo il successo di oggi, il terzo su tre da quando è seduto sulla panchina del Monza (è il primo esordiente in Serie A alla guida di una squadra neopromossa che ci riesce nell’era dei 3 punti a vittoria cioè dal 1994), ci sarà ancora qualcuno che dirà che è troppo presto per giudicare Raffaele Palladino, che è solo fortunato, che è eterodiretto… La realtà è che già contro la Juventus si era notata la mano di un nuovo tecnico, che questa si è esaltata nella trionfale trasferta di Genova, mentre oggi si è vista la qualità dell’allenatore in una partita cosiddetta “sporca”. Perché il 2-0 maturato contro lo Spezia all’U-Power Stadium non è stato esaltante tanto per il gioco, quanto per la mentalità mostrata dal gruppo, capace di interpretare nel modo giusto la sfida, che aveva caratteristiche diverse dalle due precedenti. Se dopo 5’ rischi di subire un rigore per una “scoria” di costruzione dal basso del gioco “a tutti i costi” e successivamente spazzi un po’ di palloni in tribuna significa che hai capito che il calcio è un gioco e non una scienza e che prima di far andare le gambe devi usare il cervello. In uno scontro diretto per la salvezza tra “provinciali” c’era poco da fare i leziosi ma piuttosto pensare alla concretezza, mettendo in campo la giusta “cazzimma”, per usare un termine caro a Cannavaro ma probabilmente anche al conterraneo Izzo. Che infatti oggi sembrava un topo in un magazzino di formaggi. Ma, come ha detto Palladino (tra l’altro ex giocatore dello Spezia) a fine partita in conferenza stampa, oggi sono stati tutti bravi, a cominciare certamente dai granitici Pablo Marì e Caldirola, passando per l’“imperatore” della fascia sinistra Carlos Augusto e finendo con lo scattante D’Alessandro, subentrato nell’ultimo quarto d’ora per far impazzire gli sfiancati difensori spezzini.
 
E così, se da una parte la squadra biancorossa inanella la terza gara senza subire reti, dall’altra gli aquilotti infilano la quinta sconfitta esterna in 5 trasferte e falliscono il dodicesimo tentativo nella storia di portar via l’intera posta in palio da Monza.
 
Palladino, che oggi ha dovuto fare a meno degli infortunati Petagna e Marrone, ha confermato la formazione vittoriosa sulla Sampdoria, fatta eccezione per la scelta di utilizzare dal 1’ Gytkjaer come centravanti a scapito di Mota. Il tecnico dei liguri Luca Gotti non ha avuto invece a disposizione gli infortunati Sala, Hristov e Reca.
 
Davanti a 12mila spettatori, di cui un migliaio di fede spezzina, il Monza parte contratto rispetto alle ultime due uscite. Al 5’ l’“ex” Pessina sbaglia un disimpegno in area e sul batti e ribatti l’arbitro vede un presunto fallo di mano di Rovella che il Var gli fa togliere. Al 15’ lo Spezia si fa rivedere in area biancorossa con Nzola che dal limite spara alto. I brianzoli impegnano il portiere ospite Dragowski solo al 27’ con un sinistro da fuori dell’altro “ex” Ciurria che viene respinto. 1’ dopo l’aquilotto Agudelo penetra in area sulla destra e a tu per tu con Di Gregorio quasi dalla linea di fondo cerca un compagno in area anziché provare la conclusione in porta. Il sostanziale equilibrio in campo viene interrotto al 32’ dal gol del vantaggio locale, scaturito al termine di una bella combinazione Sensi-Pessina-Carlos Augusto col brasiliano che entra in area e scaraventa il pallone col suo potente sinistro alle spalle di Dragowski. Al 36’ lo Spezia si procura un calcio di punizione dal limite che Bourabia calcia alto. Al 40’ si registra un’altra discesa imperiosa, anzi imperiale dato il suo soprannome, di Carlos Augusto che arrivato al limite dell’area calcia di destro centralmente favorendo la parata di Dragowski.
 
Nella ripresa lo Spezia tiene di più il possesso della palla, ma non riesce a impensierire Di Gregorio. Anzi, al 9’ è il Monza a rendersi pericoloso con un destro dalla distanza di Caprari che termina a lato. Palladino sostituisce lui e Sensi con Mota e Barberis e proprio da un corner battuto dal centrocampista arriva il secondo gol, grazie a un inserimento di Pablo Marì che insacca da due passi. La reazione dei liguri si limita a un rasoterra insidioso di Maldini che Di Gregorio devia in corner. Il tecnico biancorosso cambia Ciurria e Gytkjaer con Birindelli e D’Alessandro e 10’ dopo anche Rovella con Ranocchia: l’inserimento di forze fresche cementa la fase difensiva, che non permette allo Spezia di rialzare la testa. Solo al 47’ Ekdal ci prova di destro ma il tiro passa alto di poco.
 
In sala stampa Palladino ha continuato giustamente a volare basso e a dare i meriti ai giocatori: “Sapevamo che lo Spezia era una squadra molto temibile e che quella di oggi era la partita più difficile delle ultime tre. Gotti poi lo conosco bene avendolo avuto come allenatore in seconda quando giocavo a Parma e infatti i suoi ragazzi ci hanno messo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo. Siamo stati bravi a non prendere gol e nelle ripartenze. Col primo gol ci siamo sbloccati. Nel secondo tempo abbiamo smesso un po’ di giocare, però siamo rimasti compatti. Abbiamo creato un gruppo meraviglioso, cui piace stare al Monzello. Dobbiamo continuare ad avere questo atteggiamento perché con le qualità tecniche che abbiamo possiamo fare grandi cose. I miei meriti? Sono quelli di aver creduto in questi ragazzi. Quando sono arrivato li ho trovati giù di morale. Ho cercato empatia, di dar loro segnali sotto l’aspetto emotivo e mentale. Poi gli ho chiesto alcune cose sul piano del gioco e loro le stanno facendo. Per ora è più facile allenare in Serie A che in Primavera perché qui sono intelligenti, bravi, disponibili. Non guardo la classifica: non deve subentrare la presunzione. Ora l’unico obiettivo è la salvezza. Vedo l’entusiasmo dei tifosi già nel tragitto per andare da Villa Gernetto allo stadio: è bellissimo. Del resto senza i tifosi il calcio non esisterebbe. Carlos Augusto? È uno di quelli che mi ha sorpreso più di tutti. Arriverà a giocare in una grandissima squadra: spero che sarà il Monza. Caldirola? Sta facendo grandi cose. Ma tutti hanno fatto una partita strepitosa perché non prendere gol è fondamentale: dà fiducia, morale, carica, consapevolezza. Purtroppo per i giocatori io li faccio lavorare tanto. Che non significa solo correre tanto. Io credo molto nella preparazione atletica. Berlusconi e Galliani? Appena finita la conferenza stampa chiamerò il presidente perché mi fa sempre piacere sentirlo. Galliani ci ha chiamato nello spogliatoio a fine partita ed era felicissimo”.
 
Gotti ha lamentato la poca concretezza in attacco: “La prima mezzora l’abbiamo fatta bene, con personalità, forza, energia. Ci siamo procurati qualche occasione e poi abbiamo subito un gol banale. Quindi ci abbiamo messo un quarto d’ora per cercare di ricostruire i presupposti del gioco. Nel secondo tempo il baricentro del gioco si è spostato, il Monza ha capitalizzato con un calcio d’angolo e tutto è diventato più difficile. Abbiamo trovato una squadra in un momento di grande fiducia nelle sue qualità. Però noi non siamo riusciti anche oggi a fare gol, anche se le occasioni ci sono state. Il Monza ha capitalizzato le sue occasioni, noi no”.
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Palladino come Re Mida: il Monza fa tris di vittorie

MONZA-SPEZIA 2-0   Chissà se dopo il successo di oggi, il terzo su tre da quando è seduto sulla panchina del Monza (è il primo esordiente in Serie A alla guida di una squadra neopromossa che ci riesce nell’era dei 3 punti a vittoria cioè dal 1994), ci sarà ancora qualcuno che dirà che è troppo presto per giudicare Raffaele Palladino, che è solo fortunato, che è eterodiretto… La realtà è che già contro la Juventus si e

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Battere il Cagliari per continuare a sognare la qualificazione alle coppe europee. L’obiettivo del Monza di domani (calcio d’inizio alle ore 15 all’U-Power Stadium) non è di poco conto perché centrarlo significherebbe dare un senso alle ultime 9 giornate di campionato, che altrimenti si trasformerebbero in una poco motivante, sia per i calciatori che per i tifosi, sfilza di gare poco più che amichevoli. L’allenatore dei brianzoli Raffaele Palladino avrà avuto sicuramente da lavorare in settimana sugli aspetti psicologici post trasferta vittoriosa di Genova: l’eccesso di entusiasmo (9 punti nelle ultime 4 gare) spesso gioca brutti scherzi e in Brianza invece si è abituati a rimanere coi piedi per terra; a maggior ragione se l’avversario è il Cagliari, che nelle ultime 4 gare ha totalizzato ben 8 punti, rimanendo imbattuto. Peraltro il suo allenatore è quella “vecchia volpe” di Claudio Ranieri che Palladino conosce bene perché il “trainer” biancorosso era stato un suo giocatore alla Juventus. “Il Cagliari è una squadra in salute – ha infatti dichiarato il tecnico napoletano nella consueta conferenza stampa della vigilia - Nelle ultime 4 partite ha incamerato 8 punti. È una squadra che sa difendersi bene. Conosco molto bene il gioco di Ranieri e tra l’altro ho un bel ricordo di lui perché siamo stati assieme un anno alla Juventus che è stato molto bello. Inoltre il Cagliari avrà un seguito di tifosi numeroso che si farà sentire allo stadio. Dovremo fare una partita di grande spessore tecnico e di grande spessore fisico. Ci sarà bisogno di una grande prova di temperamento. Rispetto alla gara di Genova avrò a disposizione in più Gagliardini, che ha recuperato dall’infortunio alla spalla. Caprari? Non sta ancora lavorando col gruppo e dovrà ancora sottoporsi a una visita col chirurgo. Popovic? Sta imparando l'italiano e tra l’altro Djuric sta dando una mano come interprete. Essendo stato fermo per molti mesi abbiamo preferito dargli prima un po’ di minutaggio con la Primavera. Mota? È quello visto sabato e non quello di inizio stagione. Ha lavorato tanto in questi mesi, anche sul suo corpo, e questi sono i risultati. Ma sono tanti i ragazzi che sono cresciuti molto da inizio stagione: Birindelli, Bondo, Colpani, Akpa-Akpro, Colombo, Andrea Carboni, Pablo Marì e altri ancora. Se i giocatori migliorano individualmente migliora automaticamente tutta la squadra. È poi importante avere due giocatori di pari valore per ogni ruolo, così chi subentra in partita mantiene alto il livello della squadra. Aldilà del rendimento dell’ultimo periodo, dobbiamo essere soddisfatti di tutto ciò che sta succedendo a Monza. Siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo quest’anno perché confermarsi era più difficile. Dobbiamo continuare a lavorare così. E poi le soddisfazioni arrivano, anche dai tifosi: sabato notte in tanti hanno aspettato il nostro ritorno da Genova sotto la pioggia fino alle 2.30 ed è stato molto gratificante. Quella notte tornando a casa a Milano ho ripensato a questa accoglienza e ho capito la passione che c'è tra i tifosi e le emozioni che questo sport ci dà. Se si parla nello spogliatoio delle voci di cessione della società? Queste voci non ci devono toccare: dobbiamo rimanere concentrati sulla partita di domani. Se qualche giocatore del Monza merita la maglia azzurra della Nazionale? Per me tutti… Con il commissario tecnico Luciano Spalletti ho un ottimo rapporto, segue i nostri ragazzi: è un grandissimo allenatore e oggi saprà chi convocare”.

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Palladino contro l'ostacolo Cagliari sulla via per l'Europa

Battere il Cagliari per continuare a sognare la qualificazione alle coppe europee. L’obiettivo del Monza di domani (calcio d’inizio alle ore 15 all’U-Power Stadium) non è di poco conto perché centrarlo significherebbe dare un senso alle ultime 9 giornate di campionato, che altrimenti si trasformerebbero in una poco motivante, sia per i calciatori che per i tifosi, sfilza di gare poco più che amichevoli. L’allenatore dei brianzoli Raf

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La trasferta di Cagliari di domani (calcio d’inizio alle ore 12.30) sarà l’ultima occasione per il Monza di mettere “fieno in cascina” prima del dicembre terribile che l’aspetta, con 4 “grandi” da affrontare in 5 match. Battere i rossoblù allenati da Claudio Ranieri non risulterà affatto semplice considerando anche il clima infuocato, a dispetto del termometro, che si troverà all’Unipol Arena, con un probabile tutto esaurito in cui comunque spiccheranno i 400 irriducibili supporters brianzoli giunti in volo in terra di Sardegna, sognando un successo che nel capoluogo isolano manca da 44 anni e mezzo.
Il tecnico biancorosso dovrà fare i conti con un po’ di assenze, come lui stesso ha spiegato nella consueta conferenza stampa della vigilia: “Oltre allo squalificato Gomez non verranno a Cagliari gli infortunati Caprari, Izzo, Vignato e Franco Carboni. Gli ultimi due dovrei recuperarli per la partita con la Juventus di venerdì prossimo mentre Izzo a breve tornerà ad allenarsi col gruppo. Quest’anno nelle difficoltà troviamo sempre il lato positivo della situazione. Stiamo crescendo pure da questo punto di vista. Anche durante le gare i ragazzi riescono a percepire cosa fare in un determinato momento. Quella di domani sarà una partita più complicata di quella che seguirà contro la Juventus per una serie di motivi: perché arriverà dopo una pausa dovuta agli impegni delle Nazionali, perché sarà in trasferta su un campo difficile per via del calore dei tifosi e perché il Cagliari è in crescita e in salute. Non potremo permetterci di entrare in campo con leggerezza e superficialità. Dovremo entrare in campo col coltello tra i denti. Nell’ultima gara casalinga il Cagliari ha rimontato col Frosinone da 0-3 a 4-3: noi dobbiamo aspettarci quel Cagliari lì. Sulla panchina avversaria siederà il mio ex allenatore della stagione 2007/08: con lui alla Juventus ho fatto un percorso bellissimo, sono cresciuto molto e di questo lo ringrazio molto. Ranieri è molto bravo, pragmatico, concreto, prepara un’ottima fase difensiva. Ritroverò anche Petagna, che quando sono subentrato sulla panchina del Monza era infortunato, ma quando poi ha giocato ha fatto bene: ci ha dato una mano nel grande percorso fatto lo scorso campionato. Se giocherò col 4-2-3-1 come nelle ultime due partite? È possibile perché è un sistema che mi piace molto e che già avevo utilizzato qualche volta la scorsa stagione a partita in corso”.
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Palladino ha più paura del Cagliari che della Juventus

La trasferta di Cagliari di domani (calcio d’inizio alle ore 12.30) sarà l’ultima occasione per il Monza di mettere “fieno in cascina” prima del dicembre terribile che l’aspetta, con 4 “grandi” da affrontare in 5 match. Battere i rossoblù allenati da Claudio Ranieri non risulterà affatto semplice considerando anche il clima infuocato, a dispetto del termometro, che si troverà all’Unipol Arena, con un probabile tutto esauri

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Alla vigilia di Monza-Napoli, in programma domani alle ore 15 all’U-Power Stadium, l’allenatore biancorosso Raffaele Palladino è tornato a parlare anche del match pareggiato a Torino domenica scorsa, che ha allungato a 6 la striscia positiva di incontri della squadra brianzola, mantenendo vive le speranze di chiudere il campionato all’8° posto, dunque con possibilità di ripescaggio alla Conference League. “Riguardo a Torino – ha dichiarato il tecnico di origini napoletane - devo ringraziare il mio staff perché è stato fantastico. Dalla tribuna dello stadio, in quanto squalificato, mi sono divertito tantissimo perché si vede il gioco meglio che dal campo. Mi è mancato, però, il dare le indicazioni dalla panchina. Siamo stati bravi a gestire questa situazione diversa dal solito. Devo fare i complimenti anche alla squadra che ha dato una grande mano allo staff. Domani tornerò in panchina con grande entusiasmo, grande voglia e grande emozione perché affronterò la squadra della mia città. Non vedo l'ora che sia domani. Quella contro il Napoli è una partita che sta a pennello con la fase della stagione perché affrontare i campioni d'Italia nel loro momento di grande euforia mentre noi siamo in un periodo di entusiasmo è per il Monza una prova di maturità, il vero esame di maturità. Il Napoli è una squadra di grandissimo livello, allenata benissimo. Dovremo fare una partita perfetta per sopperire alle loro grandi qualità. Hanno dei grandi campioni che non si possono fermare, ma al massimo si possono limitare. Sono i fenomeni del campionato perché spostano gli equilibri della loro squadra. Poi io sono un grande estimatore dell’allenatore Luciano Spalletti, innanzitutto come persona però. Io stravedo per lui. Come allenatore è probabilmente il migliore che c'è in Italia. La sua qualità principale è quella di inculcare una mentalità incredibile alla propria squadra: le sue squadre scendono in campo con fame. È giusto che il Napoli abbia vinto il campionato. Da napoletano sono felice che la squadra della mia città abbia coronato questo sogno. Faccio i complimenti al presidente Aurelio De Laurentiis, al direttore sportivo Cristiano Giuntoli e appunto a Spalletti, che ha cominciato un capolavoro all'inizio della sua gestione e non all’inizio di questa stagione. Sono stati tutti bravi a costruire una squadra non di primedonne. A proposito di complimenti, li faccio anche alla mia società e in particolare alla segreteria per l’ottenimento della licenza Uefa, che non è una cosa semplice. Significa che in dirigenza credono nella crescita del club e nel migliorarsi continuamente. Per l’ottavo posto penso che alla fine del campionato saranno lì tutte e cinque le squadre che adesso sono appaiate in quella posizione: credo si deciderà per 1 o 2 punti. Pessina? Mi accodo a quello che ha detto il vicepresidente vicario e amministratore delegato Adriano Galliani in settimana. È un calciatore atipico, un ragazzo fantastico, che tiene tantissimo a questa maglia essendo capitano e monzese. Sta facendo un grandissimo campionato. È molto competitivo, vuole sempre migliorarsi, ha grande mentalità. A proposito di Galliani, questa settimana ci siamo visti per parlare del rinnovo del contratto. È stato un incontro positivo, piacevole: sicuramente ce ne saranno altri. Adesso l'attenzione va però messa sulla squadra: la priorità è la partita di domani”.

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Palladino incontra Galliani ma pensa al Napoli

Alla vigilia di Monza-Napoli, in programma domani alle ore 15 all’U-Power Stadium, l’allenatore biancorosso Raffaele Palladino è tornato a parlare anche del match pareggiato a Torino domenica scorsa, che ha allungato a 6 la striscia positiva di incontri della squadra brianzola, mantenendo vive le speranze di chiudere il campionato all’8° posto, dunque con possibilità di ripescaggio alla Conference League. “Riguardo a Torino – ha di

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Non rovinare la vittoria di domenica scorsa in casa della Juventus è l’imperativo che l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, ha messo in testa ai suoi giocatori nella settimana che porterà domani la squadra a sfidare all’U-Power Stadium la Sampdoria, penultima in classifica con 16 punti in meno dei biancorossi (calcio d’inizio alle ore 20.45). Sulla carta non ci dovrebbe essere storia ma le insidie sono dietro l’angolo, considerando anche che le prestazioni dei blucerchiati sono migliorate con l’avvento in panchina di Dejan Stankovic. Nella gara di andata a Genova i brianzoli si imposero con un perentorio 3-0, però l’esaltazione per il successo all’Allianz Stadium potrebbe giocare un brutto scherzo alla truppa capitanata dal monzesissimo Matteo Pessina.
 
“Non bisogna sottovalutare la partita di domani, che sarà difficile, complicata, contro una squadra viva, perché gli ultimi risultati non sono stati fortunati per la Sampdoria – ha esordito Palladino in conferenza stampa – Sarà la partita più difficile da quando siedo su questa panchina, perché dopo la vittoria a Torino temo cali di tensione. Domenica abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, meraviglioso, ma sarà importante capire che questa sarà un'altra partita, da non prendere sottogamba. Domani voglio vedere una squadra affamata, aggressiva, con la giusta mentalità. In Serie A non si parte mai favoriti perché come vedete le partite sono ormai equilibrate. Quello che mi lascia tranquillo è il gruppo di grandi uomini con cui lavoro, che si allenano e giocano al massimo. Poi adesso abbiamo anche il calore dei tifosi in settimana che ci dà una spinta in più. Non so dove potremo arrivare, però vedo che ogni singolo giocatore migliora giorno dopo giorno. Quindi mi aspetto che la squadra cresca ancora nel girone di ritorno. Riguardo a puntare alla qualificazione alle coppe europee dobbiamo mantenere la calma: il nostro obiettivo è la salvezza e resterà quello finché la matematica non ci dirà che l'abbiamo raggiunto; l'asticella eventualmente la alzeremo dopo. Questa è stata una bellissima settimana: abbiamo ottenuto una vittoria meravigliosa, i tifosi sono venuti ad abbracciarci, siamo andati a cena col presidente Silvio Berlusconi che ha avuto parole che sono motivo di orgoglio per me e la squadra. Il presidente è molto ambizioso e noi ora dobbiamo essere bravi a mantenere la categoria per gettare le basi per queste ambizioni. Io vado avanti per la mia strada, cerco di crescere giorno dopo giorno. Amo questo lavoro, mi fa perdere la testa per quanto mi applico. Ho tanto ancora da imparare prima di allenare una ‘big’ del calcio. La cravatta gialla che mi ha regalato l’amministratore delegato Adriano Galliani alla fine della partita con la Juventus? È stata un bellissimo regalo, ma sarà messa nel futuro museo del Monza come ricordo della straordinaria vittoria. Izzo? È un giocatore eccezionale, che alza il livello sia in campo che fuori. Io lo conosco dai tempi in cui militavo nel Genoa perché giocavamo assieme: è un leader, è carismatico, dà parole di conforto a chi sbaglia. Può arrivare ancora a giocare in una grande squadra”.
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Palladino invita il Monza a non sottovalutare la Sampdoria

Non rovinare la vittoria di domenica scorsa in casa della Juventus è l’imperativo che l’allenatore del Monza, Raffaele Palladino, ha messo in testa ai suoi giocatori nella settimana che porterà domani la squadra a sfidare all’U-Power Stadium la Sampdoria, penultima in classifica con 16 punti in meno dei biancorossi (calcio d’inizio alle ore 20.45). Sulla carta non ci dovrebbe essere storia ma le insidie sono dietro l’angolo, consi

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Al Monza manca una partita a terminare il mini-ciclo di 4 gare contro squadre di bassa classifica: domani alle ore 15 all’U-Power Stadium ospiterà l’Hellas Verona rivoluzionato dal mercato invernale e a caccia della seconda salvezza miracolosa consecutiva. La compagine allenata da Marco Baroni, ex difensore biancorosso, ha ceduto i pezzi migliori della sua rosa, tra cui il centravanti Djuric proprio al Monza, e si proporrà come un collage di giocatori ancora da assemblare. I brianzoli sono chiamati a vincere per ipotecare la salvezza in vista dei ben più impegnativi match che li attendono, a cominciare dal derby casalingo col Milan.
Il tecnico Raffaele Palladino nella consueta conferenza stampa della vigilia ha fatto intendere di essere rimasto impressionato dal valore dei nuovi innesti in casa gialloblù: “Nella gara di andata contro il Verona del 5 novembre abbiamo fatto un’ottima prestazione, tra l’altro cambiando più volte il sistema di gioco dimostrando grande capacità di adattamento. Domani però sarà sicuramente una partita diversa perché è passato tanto tempo e l’Hellas ha cambiato tanti giocatori. Baroni è uno dei più bravi allenatori che ci siano in Serie A: io lo stimo tantissimo come uomo e come allenatore. Mi è sempre piaciuto. Nonostante tutti i cambi nella rosa che ha dovuto registrare, con i giocatori importanti che sono andati via, continua a proporre una squadra viva, coraggiosa, forte fisicamente e anche con qualità. Secondo me il Verona a gennaio si è rinforzato. Domani dovremo affrontare la partita con umiltà e spirito di sacrificio, come se fosse una finale. Dovremo scendere in campo con grande aggressività, grande grinta, mantenendo la solidità difensiva delle ultime uscite. Il fatto che risultiamo essere una delle squadre che corre di più è il frutto del lavoro che si fa in settimana. In Serie A bisogna avere una tenuta atletica importante perché le squadre sono molto fisiche. Alcuni dei miei giocatori hanno riposato meno ma finché mi forniscono certe prestazioni non hanno bisogno di rifiatare. Se abbiamo fatto gli stessi punti dell'anno scorso vuol dire che i ragazzi vanno elogiati perché significa che sono cresciuti rispetto alla passata stagione. Se siamo poco incisivi sui calci piazzati? È vero che possiamo fare meglio ma siamo in linea con le nostre avversarie. Colpani? Lo ringrazio per le sue prestazioni e per i suoi gol. A inizio stagione gli avevo detto che avrebbe dovuto fare uno ‘step’ in più e lui è stato bravo a cogliere questa occasione. Nelle ultime settimane mi è piaciuta la sua reazione alle difficoltà, dimostrando di essere cresciuto nella mentalità. Valentin Carboni? È un giocatore di grande talento. Io stravedo per lui, sono felice di allenarlo. Avrà un grande futuro se continuerà a lavorare con la mentalità di adesso. Colombo? Ha avuto un periodo di due mesi con fastidi muscolari. Ultimamente gli si erano ripresentati e ha rifiatato un po'. Questa settimana però l'ho visto diverso, molto meglio del solito. Chi mancherà? Lo squalificato Gomez e gli infortunati Vignato e Caprari. Quest’ultimo sta seguendo bene la tabella di marcia per il rientro in gruppo. Speriamo di averlo presto a disposizione perché ci è mancato”.
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Palladino non si fida del Verona rivoluzionato a gennaio

Al Monza manca una partita a terminare il mini-ciclo di 4 gare contro squadre di bassa classifica: domani alle ore 15 all’U-Power Stadium ospiterà l’Hellas Verona rivoluzionato dal mercato invernale e a caccia della seconda salvezza miracolosa consecutiva. La compagine allenata da Marco Baroni, ex difensore biancorosso, ha ceduto i pezzi migliori della sua rosa, tra cui il centravanti Djuric proprio al Monza, e si proporrà come un colla

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Ancora 3 partite con squadre medio-piccole aspettano il Monza prima di affrontare un dicembre terrificante contro 4 “big” del campionato di Serie A. Dopo il mezzo passo falso rappresentato dal pareggio casalingo contro l’Udinese i biancorossi sono chiamati a un tris di vittorie per mettere “fieno in cascina” in attesa dell’inverno. Domani alle ore 12.30 allo Stadio Marcantonio Bentegodi bisognerà battere l’Hellas Verona che non ha vinto nessuna delle ultime 9 gare ufficiali di cui 8 di campionato. Sarebbe anche il modo per interrompere una striscia negativa che vede i brianzoli non ottenere successi in trasferta con l’Hellas da ben 43 anni e mezzo (pari a 9 incontri nei vari campionati). E sarebbe un modo anche per sfatare il tabù impersonato dall’allenatore degli scaligeri Marco Baroni, ex giocatore del Monza, che quando vede il biancorosso si esalta (4 vittorie e 1 pareggio sulle panchine avversarie). Il suo omologo che lavora in riva al Lambro (e con le esondazioni del fiume degli ultimi giorni non è una definizione tanto figurata…) Raffaele Palladino sa che è necessario vincere e non usa tanti giri di parole… “Io credo molto nella continuità delle prestazioni, cercando sempre di migliorarci – ha dichiarato nella consueta conferenza stampa della vigilia - Quella di domani potrà essere una partita sporca: il Verona cercherà di farci giocare male, sfidandoci nei duelli individuali; e l'ambiente sarà infuocato. Ma ho visto la mia squadra in settimana pronta e carica. L’inizio di campionato è stato per noi di rodaggio. Adesso stiamo bene, giochiamo con automatismi molto chiari e i giovani stanno crescendo. Però è il momento di far punti perché poi a dicembre affronteremo tante ‘big’”.
 
Il tecnico campano si è quindi soffermato, su richiesta dei giornalisti, ad analizzare la situazione di diversi giocatori… “Izzo? Ha subito un intervento chirurgico molto delicato sotto il piede. Ha ancora i punti. Spero di recuperarlo il prima possibile. Mota? Con lui sono stato chiaro: io lo stimo ma deve dare di più. In settimana comunque mi ha dato risposte importanti. Credo che il suo rendimento sia una questione di testa e che in questo momento gli manchi la fiducia. Vignato? Non l'ho scoperto io. Si vedeva che aveva talento: io l’avevo ammirato dal vivo nella Primavera del ChievoVerona. Ha grandi qualità ma deve ancora crescere e a Monza c'è l’ambiente giusto per questo. Il calcio è fatto di occasioni: Vignato ha saputo sfruttare quella datagli dall’infortunio di Caprari, dalla squalifica di Gomez e dal calo di rendimento di Mota. Comunque stava crescendo e credo che avrebbe trovato lo stesso più spazio rispetto all’inizio del campionato. Se assomiglia a Cassano? Come talento sì, ma per il resto sono giocatori diversi. Cittadini? Non lo vedrete ancora in campo perché oggi non sarà convocato dato che è da 3 giorni a casa con l'influenza. Colpani? Proprio stamattina l'ho guardato negli occhi e gli ho detto: ‘Non pensare a quello che si dice di te, ma pensa a te e a come migliorarti. È un ragazzo di grande intelligenza: sono certo che non si farà distrarre dalle voci di mercato. Machìn? Ha grandi qualità sia fisiche che tecniche e può giocare in diversi ruoli, ma nei primi mesi che l’ho avuto, un anno fa, non ha tenuto un atteggiamento accettabile. Però da gennaio si è messo in riga, poi in estate ha fatto un grande ritiro in Val Camonica, quindi a settembre non ha trovato spazi in campionato e ha fatto dei passi indietro. Ora comunque si è rimesso in riga. Gagliardini? Per me domenica scorsa ha giocato benissimo in difesa quando l’ho arretrato. Comunque speriamo di non dover essere più così in emergenza da doverlo rimettere lì”.
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Palladino ordina al suo Monza la vittoria a Verona

Ancora 3 partite con squadre medio-piccole aspettano il Monza prima di affrontare un dicembre terrificante contro 4 “big” del campionato di Serie A. Dopo il mezzo passo falso rappresentato dal pareggio casalingo contro l’Udinese i biancorossi sono chiamati a un tris di vittorie per mettere “fieno in cascina” in attesa dell’inverno. Domani alle ore 12.30 allo Stadio Marcantonio Bentegodi bisognerà battere l’Hellas Verona che non

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Alla vigilia dell’ultimo turno infrasettimanale di Serie A, che vedrà il Monza alle 21 ospitare all’U-Power Stadium la Roma, si continua giustamente a parlare della salvezza della squadra biancorossa, raggiunta con 6 giornate di anticipo sul termine del campionato. La vittoria conquistata a La Spezia venerdì scorso unita al pareggio ottenuto dall’Hellas Verona l’altroieri a Cremona hanno permesso al team allenato da Raffaele Palladino di centrare l’obiettivo minimo stagionale. Ora lo sguardo si rivolge verso l’alto perché dal 10° posto la formazione brianzola potrebbe ulteriormente scalare posizioni fino al raggiungimento della qualificazione alla Conference League, la terza coppa europea per importanza. Nella conferenza stampa odierna Palladino ha parlato di questo e di altro, compresa la questione dell’eventuale rinnovo del suo contratto in scadenza il 30 giugno. A differenza del solito, prima di rispondere alle domande dei giornalisti ha voluto ringraziare un po’ tutte le componenti sociali che hanno portato al traguardo della salvezza: “Quella di oggi non è una conferenza come tutte le altre – ha esordito – Stavolta sappiamo che il Monza l'anno prossimo giocherà ancora in Serie A. Ci tengo a ringraziare la società che mi ha dato la possibilità di allenare al massimo livello, i tifosi che ci hanno sempre sostenuto, la squadra che ha dato tutto per tutto il campionato, lo staff che ha lavorato benissimo, i giornalisti e tutto l'ambiente del Monza. Ora possiamo dire che è stata fatta un'impresa. Sono felice. Mancano 6 partite alla fine del campionato: dobbiamo restare concentrati perché possiamo ancora fare tanto e renderlo addirittura straordinario. Del mio eventuale rinnovo del contratto ne parleremo a fine campionato. Abbiamo alzato l’asticella sotto tutti i punti di vista: dobbiamo migliorare soprattutto nel prendere meno gol. A La Spezia ho visto una squadra matura, completa in tutti i reparti, che sa giocare sporco quando la partita diventa sporca. Dall'inizio della mia gestione c’è stato un percorso di crescita della squadra. A un certo punto, visto il rendimento, ho potuto addirittura lavorare sui dettagli. Nel girone di ritorno abbiamo perso solo 3 partite salvandoci a 6 giornate dalla fine: se me l’avessero proposto quando ho preso in gestione la squadra ci avrei messo la firma col sangue. È una stagione di cui parleremo per tanti anni. Probabilmente ogni singolo giocatore ha fatto la sua miglior stagione calcistica. Possiamo nominare tutti ma ad esempio si nomina poco Pablo Marì che sta facendo un campionato straordinario. Da qui alla fine del campionato darò spazio anche ai ragazzi che hanno giocato meno. Chi ha giocato poco fino adesso ha grandissimi meriti perché ha comunque tenuto il livello degli allenamenti molto alto, tra l’altro simulando benissimo gli avversari nelle partitelle di contrapposizione. Alleno dei ragazzi straordinari, ma è davvero una squadra che ha tanto carattere e lo dimostra il fatto che vince tante partite fuori casa. Del resto il calcio del futuro sarà dei duelli a tutto campo: vincerà le partite chi vincerà di più questo tipo di duelli. Abbiamo ancora 6 partite difficili, anche con squadre di livello, ma noi stiamo giocando con leggerezza e tanta voglia di far bene. Ecco, se volete sapere il mio merito, è stato quello di creare un’alchimia qui al Centro Sportivo Monzello, non solo tra giocatori, staff tecnico e dirigenti, ma anche con i collaboratori, i giardinieri, gli chef e i camerieri. Essere accostato ai grandi allenatori è gratificante perché lavoro 10-12 ore al giorno. A Monza sto benissimo, sono grato a questa società, però non voglio parlare del futuro. Ci sarà tempo per parlare con la società. Non c'è nessun problema, ma questa settimana abbiamo pure 2 partite. Poi non è giusto parlare di cose personali perché bisogna parlare dei giocatori: la salvezza è merito loro. Io un anno fa disputavo i play-off del campionato Primavera B: chi poteva immaginare come sarebbe cambiata la mia vita in un anno? Sono strafelice di tutto quello che è successo. Domani sarà per me un onore e un’emozione incontrare l’allenatore della Roma, Josè Mourinho, lo Special One. Mi piacerebbe prendermi da allenatore la rivincita avendo perso contro di lui da giocatore. Ma la Roma sarà una squadra difficile da affrontare: dovremo essere bravi come a La Spezia. La Roma è una squadra compatta, chiusa, che si difende bene e riparte bene. Ed è una squadra di gamba. E pure camaleontica perché cambia spesso assetto di gioco e anche sistema di gioco. In questi giorni hanno avuto tanti infortuni e dunque è ancora più difficile studiarla”.

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Palladino ringrazia il Monza ma non firma ancora il rinnovo

Alla vigilia dell’ultimo turno infrasettimanale di Serie A, che vedrà il Monza alle 21 ospitare all’U-Power Stadium la Roma, si continua giustamente a parlare della salvezza della squadra biancorossa, raggiunta con 6 giornate di anticipo sul termine del campionato. La vittoria conquistata a La Spezia venerdì scorso unita al pareggio ottenuto dall’Hellas Verona l’altroieri a Cremona hanno permesso al team allenato da Raffaele Palladino

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Un’altra partita in casa attende domani il Monza dopo quella disputata 8 giorni fa, e persa, con la Juventus. Alle ore 15 si darà il calcio d’inizio alla sfida-salvezza contro il Genoa allenato da Alberto Gilardino, ex compagno di squadra nello Spezia e in Nazionale del tecnico biancorosso Raffaele Palladino. Sarà il primo confronto tra le due formazioni in Serie A, evento che richiamerà all’U-Power Stadium circa 15mila spettatori. “Con Gilardino ho un rapporto di amicizia – ha rimarcato Palladino nella consueta conferenza stampa della vigilia - È una grande persona: un ragazzo umile e un grande lavoratore; gli faccio i complimenti per quello che sta facendo al Genoa. La sua è una squadra che sa quello che vuole, è difficile da affrontare; ma i punti cominciano a essere pesanti e domani bisognerà che i miei ragazzi mettano qualcosa in più. In questa prima parte di campionato probabilmente abbiamo lasciato dei punti per strada, ma li abbiamo persi comunque con ottime prestazioni. E io penso che nell'arco del campionato i punti persi poi ritornino così come quelli guadagnati fortunosamente si riperdano. Contro la Juventus abbiamo fatto una prestazione di grande qualità, grande maturità, ma è naturale che se prendi gol alla fine, esci dal campo con dispiacere. La squadra però non ha risentito psicologicamente in settimana di quanto avvenuto 8 giorni fa. Peraltro ancora una volta i cambi sono stati fondamentali per provare a raddrizzare la partita: è una cosa che nel Monza succede spesso e ne sono soddisfatto. Contro la Juventus aveva pareggiato il subentrato Valentin Carboni: aldilà che è stato il suo primo gol contro una grande squadra l’ho trovato molto motivato; è un ragazzo che ha grande mentalità, è un gran lavoratore. Deve continuare così. Se può giocare assieme a Colpani? Sì, possono giocare assieme dietro la prima punta. Oltra a Valentin Carboni, comunque, ci sono altri giovani che stanno crescendo: in questo momento sto vedendo molto bene Cittadini. Mota? Con lui ho riparlato in settimana perché deve dare di più e lui lo sa; siccome gli voglio bene ho cercato di capire come poter farlo rendere al meglio. Vignato? Soffre di un problema agli adduttori: dovrebbe rientrare in gruppo martedì prossimo. Anche Izzo dovrebbe rientrare in gruppo martedì. Come mai si fanno meno gol da fuori area? È un problema generale, non solo del Monza. Credo che sia dovuto al fatto che si tiri di meno rispetto a una volta perché è cambiata la tipologia di gioco di molte squadre. Più che tirare di più in porta, però, mi piacerebbe che il Monza non andasse più in svantaggio perché poi è difficile recuperare”.

 

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Palladino ritrova Gilardino da avversario nel Genoa

Un’altra partita in casa attende domani il Monza dopo quella disputata 8 giorni fa, e persa, con la Juventus. Alle ore 15 si darà il calcio d’inizio alla sfida-salvezza contro il Genoa allenato da Alberto Gilardino, ex compagno di squadra nello Spezia e in Nazionale del tecnico biancorosso Raffaele Palladino. Sarà il primo confronto tra le due formazioni in Serie A, evento che richiamerà all’U-Power Stadium circa 15mila spettatori. “

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Mantenere l’imbattibilità nell’anno solare è l’obiettivo che si è posto il Monza per la partita di domani (calcio d’inizio alle ore 15) a Bologna. L’impegno sarà severo perché i felsinei allenati da Thiago Motta hanno 3 punti in più in classifica, quei 3 punti che portarono via dall’U-Power Stadium nella gara del girone di andata conclusasi 2-1.
 
L’allenatore dei biancorossi Raffaele Palladino in conferenza stampa ha lo sguardo sornione di chi sa come servire fredda la vendetta: “L’imbattibilità e il terzo miglior attacco del 2023 sono dati molto belli che significano che c'è stata una grande crescita della squadra grazie al lavoro incredibile dei ragazzi – ha esordito – Però il Bologna viene da 3 risultati utili consecutivi tra cui la grande vittoria a Firenze. È in un grande momento di salute, fiducia, entusiasmo ed è una squadra allenata molto bene. È una partita pericolosa, mi auguro spettacolare, contro una squadra che ci ha battuto all'andata, ed è difficile da decifrare perché ha tante soluzioni. Non sono uno che cerca alibi, ma comunque all’andata ci sono mancati tutti e tre i difensori titolari (Caldirola, Pablo Marì e Izzo), abbiamo dovuto giocare con giocatori fuori ruolo ed eravamo in una condizione psicologica particolare dopo l’accoltellamento ai danni di Pablo Marì. Oggi invece stiamo bene, siamo in salute ed emotivamente in un momento molto bello. Con Thiago Motta ho un grandissimo rapporto, abbiamo ricordi comuni di bei momenti insieme da calciatori che portiamo dentro di noi. Il bello del calcio è che ti mette di fronte a queste situazioni. Aldilà dell'ottimo rapporto che ho con lui, gli faccio i complimenti per la salvezza dell’anno scorso con lo Spezia e per l’andamento del campionato in corso. Se giocheremo ancora col tridente Mota-Petagna-Caprari in attacco? Sto provando varie soluzioni e deciderò domani. Se non giocheranno i diffidati per preservarli in vista del derby col Milan? Per fare la formazione non guardo mai se qualcuno è diffidato. Sensi? Ha avuto un grave infortunio, ma poi ha lavorato il triplo per rientrare il più in fretta possibile; per noi è un giocatore fondamentale, che dà tante alternative di gioco in mezzo al campo. Donati? È un ragazzo d'oro che in allenamento dà tutto alzando il livello anche dal punto di vista del temperamento; ha perso un po’ di condizione dopo il leggero infortunio che ha patito. Il Monza e la Roma non hanno ancora avuto rigori contro? È una casualità. Cambiare l’obiettivo stagionale dalla salvezza alla qualificazione a una coppa europea? Vi sembrerò un disco rotto, ma per noi conta solo la salvezza. Gli elogi danno merito al grande gruppo, ma dobbiamo pensare alla partita di domani senza guardare la classifica”.
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Palladino rivede a Bologna l'amico Motta per la rivincita

Mantenere l’imbattibilità nell’anno solare è l’obiettivo che si è posto il Monza per la partita di domani (calcio d’inizio alle ore 15) a Bologna. L’impegno sarà severo perché i felsinei allenati da Thiago Motta hanno 3 punti in più in classifica, quei 3 punti che portarono via dall’U-Power Stadium nella gara del girone di andata conclusasi 2-1.   L’allenatore dei biancorossi Raffaele Palladino in conferenza stampa ha l

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Sarà il pericolante Frosinone allenato da Eusebio Di Francesco l’ultimo ospite stagionale all’U-Power Stadium (calcio d’inizio alle ore 15 di domani) e per l’occasione il Monza ha più o meno dimezzato i prezzi dei vari biglietti. I biancorossi, salvatisi con 5 giornate di anticipo (l’anno scorso con 6) ed eliminati dalla lotta per la qualificazione alle coppe europee con 2 giornate di anticipo (l’anno scorso ci avevano provato fino all’ultima), cercheranno di tornare alla vittoria dopo 7 partite in cui hanno racimolato solo 3 pareggi. L’obiettivo da inseguire nelle ultime 2 gare della Serie A 2023/24 è quello di riscavalcare almeno il Genoa in modo da chiudere il campionato all’11° posto come un anno fa (l’obiettivo di eguagliare i punti conquistati è invece ormai sfumato avendo attualmente 45 punti contro i 52 finali della prima fantastica stagione nella massima categoria). Battere il Frosinone non sarà semplice, sia perché i ciociari sono appunto ancora invischiati nella lotta per la salvezza, e pertanto ben più motivati, sia perché l’allenatore dei brianzoli Raffaele Palladino ha intenzione di far giocare qualche riserva che ultimamente era stata poco utilizzata. “Il Frosinone è una squadra che gioca bene a calcio e ha fatto un grande girone di andata – ha sottolineato il tecnico campano - Tante volte non ha vinto partite per piccoli episodi, ma ha un grande allenatore che dispone di giovani importanti, soprattutto in attacco. Oggi valuteremo chi schierare in campo, perché in settimana ho visto ragazzi molto motivati tra quelli che hanno giocato meno negli ultimi mesi. E io domani avrò bisogno di giocatori che abbiano voglia di spingere al massimo. Ci mancheranno ancora lo squalificato Gomez e gli infortunati Andrea Carboni, Bettella, Machìn, Ciurria e Maldini. Convocherò ancora Ferraris della Primavera che a Lecce stava per esordire tra i “grandi”: poi con l’infortunio di Izzo avevo dovuto cambiare la sostituzione, ma ho intenzione di premiare l’impegno di questo ragazzo o domani o a Torino con la Juventus. Bisogna fare i complimenti alla società per come ha operato nel mercato di gennaio: quelli che sono arrivati ci hanno dato una grande mano. Infatti a gennaio e a febbraio abbiamo spinto tanto contro squadre che erano perlopiù nella parte destra della classifica, mentre nelle ultime partite abbiamo perso qualche punto per strada, al contrario del Genoa che ne ha racimolati un po'. Speriamo in queste ultime 2 giornate di operare il controsorpasso. Nelle ultime gare abbiamo abbassato il baricentro perché incontravamo squadre forti e in salute. È stata una mossa che ci ha portato pareggi importanti come a Bologna, a Lecce e con la Lazio. È chiaro però che ci aspettavamo anche qualche vittoria. Domani mi aspetto una grande risposta al nostro campionato da parte del pubblico. Ricordiamoci da dove siamo partiti con questa proprietà, cioè dalla Serie C. Domani sarà doveroso celebrare questa bellissima stagione, ringraziare la squadra. Noi cercheremo di regalare gioia ai tifosi con una bella vittoria. I tifosi sono la parte più pura e più bella del calcio. Con quelli del Monza ho instaurato un bel rapporto: l’esperienza fatta qui è stata fantastica e la ricorderò per tutta la vita. Domani a fine partita andrò sotto la Curva Sud per ringraziarli. Questo gesto significherà che non prolungherò il contratto in scadenza il 30 giugno? La mia decisione la conoscerete il giorno dopo la partita contro la Juventus, quando avrò parlato col vicepresidente e amministratore delegato Adriano Galliani. L’esonero di Massimiliano Allegri da allenatore della Juventus dopo la vittoria della Coppa Italia? Non so esattamente cosa sia successo, ma mi dispiace per l’accaduto. Il nostro è un lavoro con tante responsabilità, ma io non lo vivo con stress. L’allenatore che sto seguendo con più attenzione? Xabi Alonso del Bayer Leverkusen campione di Germania e che mercoledì prossimo sfiderà l’Atalanta nella finale di Europa League”.

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Palladino saluta i tifosi del Monza col Frosinone

Sarà il pericolante Frosinone allenato da Eusebio Di Francesco l’ultimo ospite stagionale all’U-Power Stadium (calcio d’inizio alle ore 15 di domani) e per l’occasione il Monza ha più o meno dimezzato i prezzi dei vari biglietti. I biancorossi, salvatisi con 5 giornate di anticipo (l’anno scorso con 6) ed eliminati dalla lotta per la qualificazione alle coppe europee con 2 giornate di anticipo (l’anno scorso ci avevano provato fin

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MONZA-FROSINONE 0-1
 
Il Monza prosegue la sua serie nera (3 punti nelle ultime 8 partite) e perde in casa pure contro il Frosinone impegnato nella lotta per la salvezza e che finora non aveva mai ottenuto un successo in trasferta. Oltre alla sconfitta è arrivata anche una pessima prestazione, in cui la squadra biancorossa ha mostrato i soliti limiti di efficacia negli ultimi 20 metri conditi da un tracollo fisico solo parzialmente giustificabile col caldo (che c’era anche per i ciociari). Poi ovviamente c’era una differenza di motivazioni: il Monza non aveva più né l’obiettivo della salvezza né quello della qualificazione alle coppe europee, ormai acquisito il primo e sfumato il secondo. Con l’allenatore Raffaele Palladino e i due principali giocatori, Di Gregorio e Colpani, con le valigie in mano era difficile aspettarsi una gara coi brianzoli col coltello tra i denti. Ora l’obiettivo da 500mila euro (questo il valore dell’11° posto rispetto al 12°) del risorpasso ai danni del Genoa diventa quasi impossibile.
 
Per la sfida odierna il tecnico napoletano, che non ha potuto disporre dello squalificato Gomez e degli infortunati Bettella, Machìn, Ciurria, Andrea Carboni, Maldini e Di Gregorio, ha proposto, rispetto al match perso a Firenze, in porta Sorrentino per Di Gregorio e a centrocampo Gagliardini per Pessina, quest’ultimo avanzato sulla tre quarti al posto di Zerbin. Il Frosinone allenato da Eusebio Di Francesco era privo degli infortunati Oyono, Turati e Kalaj.
 
La partita inizia davanti ai 12306 spettatori dell’U-Power Stadium, di cui circa 500 di fede gialloazzurra, senza alcun tributo (né minuto di raccoglimento e nemmeno il lutto al braccio) per l’ex capitano ed ex dirigente del Monza, Gianluigi “Gigi” Maggioni, scomparso 3 giorni fa: la mancanza da parte della società biancorossa è stata grave, a maggior ragione che Maggioni fu il giocatore che segnò il gol decisivo nello spareggio del 1967 col Como per la promozione in Serie B.
La prima occasione è del Monza: al 3’ Colpani crossa dalla destra per Djuric che di testa manda alto. Il Frosinone risponde al 6’ con una girata di Okoli dal limite dell’area piccola che passa a lato. E al 10’ passa in vantaggio: Harroui crossa dalla linea di fondo per Cheddira che di testa a un metro dalla linea di porta insacca indisturbato. 1’ dopo Harroui potrebbe segnare anche lui ma da buona posizione manda a lato. E al 25’ il trequartista marocchino naturalizzato olandese viene servito alla perfezione da Valeri però a tu per tu con Sorrentino si fa respingere la conclusione a rete. Il Monza continua a non combinare nulla e la partita si riaccende nel finale di tempo. Al 43’ ancora Harroui ci prova da lontano ma non sorprende Sorrentino. Al 45’ si registra un colpo di testa di Gagliardini innocuo. Al 47’ Mota crossa dalla sinistra per Colpani che di testa centra in pieno il palo.
 
Palladino non è soddisfatto e all’intervallo effettua tre cambi: entrano Valentin Carboni, Zerbin e D’Ambrosio per Bondo, Kyriakopoulos e Izzo. Al 6’ Mota batte un corner sul quale arriva per primo D’Ambrosio di testa ma manda alto. All’8’ Cheddira vola via in contropiede seguito da D’Ambrosio però al momento di tirare dal limite dell’area biancorossa scivola sprecando la buona opportunità. Il Monza non corre già più e il Frosinone controlla la gara pungendo ancora in contropiede. Al 18’ Soulè dopo una serie di finte al limite dell’area brianzola conclude centrando in pieno il palo. 1’ dopo prima Harroui costringe Sorrentino alla respinta e poi Valeri manda alto. Piove qualche fischio meritato all’indirizzo della compagine di casa e allora Palladino prova la carta Caprari per Mota. Al 24’ un sinistro non irresistibile di Zortea dalla distanza viene parato in due tempi da Sorrentino. Al 32’ Colpani batte un corner per Djuric che di testa schiaccia la palla mandandola tra le braccia di Cerofolini. Pedro Pereira rileva Birindelli e al 36’ Valentin Carboni va via in contropiede ma entrato in area spara a lato. Al 44’ un destro di Zortea gonfia l’esterno della rete. Al 49’ Pedro Pereira crossa dalla destra ma Caprari in corsa al volo spara fuori. Dopo 6’ di recupero il Frosinone può dunque festeggiare il primo successo della storia in casa del Monza dopo 3 sconfitte nelle 3 sfide precedenti.
 
In sala stampa Di Francesco era soddisfatto: “Manca un punto alla salvezza. Oggi abbiamo fatto quanto avevamo preparato in settimana. Siamo stati cortissimi e abbiamo creato tante occasioni da gol. La pecca è stata proprio di non chiudere la partita”.
 
Palladino è apparso stanco come i suoi giocatori: “Oggi i ragazzi hanno cercato di dare il massimo, ma li ho visti stanchi e svuotati, arrivando poco lucidi in fase offensiva. Il Frosinone aveva più stimoli, più motivazioni di noi. Andare a fine partita sotto la Curva Sud è stato emozionante. I tifosi mi hanno sempre sostenuto durante il mio periodo sulla panchina del Monza. Questa settimana o la prossima parlerò con la dirigenza e capirò che ambizioni, progetti e investimenti ci sono. In caso di progetto ambizioso lo prenderò in considerazione”.
 
Il Monza chiuderà il suo secondo campionato di Serie A all’Allianz Stadium di Torino affrontando la Juventus vincitrice della Coppa Italia nel prossimo week-end. Incredibilmente la Lega Serie A non ha ancora fissato data e orario della partita: poi ci si lamenta se gli stadi si svuotano…
 
 
FOTO AC MONZA
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Palladino saluta i tifosi del Monza perdendo col Frosinone

MONZA-FROSINONE 0-1   Il Monza prosegue la sua serie nera (3 punti nelle ultime 8 partite) e perde in casa pure contro il Frosinone impegnato nella lotta per la salvezza e che finora non aveva mai ottenuto un successo in trasferta. Oltre alla sconfitta è arrivata anche una pessima prestazione, in cui la squadra biancorossa ha mostrato i soliti limiti di efficacia negli ultimi 20 metri conditi da un tracollo fisico solo parzialmente

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La prima trasferta del girone di ritorno per il Monza è a Empoli, dove domani alle ore 15 affronterà alla Carlo Castellani Computer Gross Arena la squadra azzurra che in settimana ha cambiato per la seconda volta allenatore, esonerando Aurelio Andreazzoli e ingaggiando Davide Nicola. Era già successo in occasione della partita casalinga pareggiata con l’Udinese che la formazione allenata da Raffaele Palladino incontrasse un’avversaria con una nuova guida tecnica in panchina. E naturalmente è stato un aspetto in più su cui lavorare questa settimana. “È stata una settimana di analisi della partita persa contro l'Inter, ma anche di studio del gioco di Nicola, che io ho avuto come allenatore a Crotone e che dunque già conoscevo bene – ha evidenziato il trainer biancorosso nella consueta conferenza stampa della vigilia – Quella di domani sarà una partita difficile contro un avversario che ha voglia di fare punti. Ma noi vogliamo reagire all’ultima sconfitta. Ho visto una grande energia positiva in settimana e ci teniamo a fare bene domani. Siamo tutti consapevoli del fatto che in questo momento del campionato bisogna dare il massimo, spingere sull’acceleratore. Noi ci dobbiamo guardare dietro anche perché adesso alle nostre spalle stanno facendo punti. L'obiettivo è la salvezza e sarà più difficile centrarla rispetto all’anno scorso perché la quota si è alzata di gran lunga. Non sarà facile ma saremo agguerriti. Nonostante le importanti assenze che abbiamo sofferto nella prima metà del campionato c’è stata una grande crescita della squadra e anche mia. Ringrazio Nesta e soprattutto De Rossi per le belle parole che hanno avuto nei miei confronti nei giorni scorsi. Ho già inviato un ‘in bocca al lupo’ a Daniele via WhatsApp perché era mio compagno al corso allenatori di Coverciano ed è un grande ragazzo, una persona straordinaria, di grande spessore. Ora ha un tifoso in più, meno naturalmente che in occasione della partita Monza-Roma. Tornando alla partita di domani, oltre allo squalificato Gomez e al lungodegente Caprari, mancheranno Machìn, impegnato con la Nazionale della Guinea Equatoriale nella Coppa d’Africa, e gli infortunati Di Gregorio, Cittadini e Vignato. A proposito di Di Gregorio, forse lo recupereremo già per la prossima partita. Comunque Sorrentino contro l’Inter ha fatto una buona prestazione: i gol subiti non sono stati colpa sua e, anzi, ha fatto una bella parata su un colpo di testa di Pavard. Se Gagliardini sarà riproposto in difesa? Lui può giocare ovunque: ha fatto molto bene come centrale di difesa e lo potremo riproporre in quel ruolo. Ormai abbiamo recuperato completamente Izzo e Pablo Mari ma per domani deciderò dopo la rifinitura. Se Colombo è appannato? Nelle ultime due settimane l’ho visto alla grande, in netta ripresa. Sarà il nostro acquisto di gennaio. Io credo che farà una grande seconda parte di campionato. Se Maldini è pronto a giocare? È già dentro i meccanismi della squadra ma ha bisogno di continuità di allenamenti”.

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Palladino sfida a Empoli il suo ex allenatore

La prima trasferta del girone di ritorno per il Monza è a Empoli, dove domani alle ore 15 affronterà alla Carlo Castellani Computer Gross Arena la squadra azzurra che in settimana ha cambiato per la seconda volta allenatore, esonerando Aurelio Andreazzoli e ingaggiando Davide Nicola. Era già successo in occasione della partita casalinga pareggiata con l’Udinese che la formazione allenata da Raffaele Palladino incontrasse un’avversaria co

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Il mercato di riparazione invernale si è chiuso all’antivigilia di Udinese-Monza, sfida che metterà in palio punti importanti per la salvezza. Domani alle ore 15 i bianconeri allenati da Gabriele Cioffi e i biancorossi guidati da Raffaele Palladino si affronteranno coi nuovi innesti alla Bluenergy Arena, che vedrà chiusa la Curva Nord in seguito agli insulti razzisti urlati da alcuni tifosi friulani all’indirizzo del portiere del Milan, Mike Maignan, nel corso dell’ultima gara disputata nell’impianto udinese. Per protesta nei confronti delle decisioni degli organi di giustizia sportiva anche gli ultras del Monza non seguiranno la squadra in trasferta, cosa che dispiace a Palladino. “Ci mancheranno tantissimo i nostri tifosi perché il loro sostegno è fondamentale, ma siamo consapevoli che ci saranno vicini con il cuore” ha dichiarato il tecnico nella consueta conferenza stampa della vigilia della gara, che ha anche fatto il punto in casa brianzola: “Siamo consapevoli che siamo una grande realtà, con un grande senso di appartenenza. La sconfitta di Empoli è stata uno schiaffo che ci ha buttato a terra ma ci ha fatto rialzare; col Sassuolo mi è piaciuta la reazione della squadra. Ora ci tocca l’Udinese che è una delle squadre più fisiche del campionato. I friulani attaccano molto la profondità e si difendono molto bene. Noi dobbiamo fare tatticamente la solita partita. Dato che loro però devono fare assolutamente punti quella di domani sarà una battaglia. Peraltro secondo me la loro classifica è bugiarda. Noi non dobbiamo guardare davanti in graduatoria ma dietro. Ci piacerebbe fare un filotto di 3 vittorie consecutive, ma non è facile perché quest'anno il campionato è più agguerrito rispetto a quello scorso. Per rendere il nostro torneo indimenticabile dovremmo fare qualcosa di straordinario. Intanto domani probabilmente recupereremo Gagliardini dalla distorsione alla caviglia; questa settimana ha lavorato a parte, ma nella rifinitura di oggi dovrebbe rientrare in gruppo. Vignato invece ha ancora fastidio agli adduttori mentre il nuovo arrivato Popovic è indietro di condizione perché non riesce a sostenere una seduta completa di allenamento; comunque nel corso della prossima settimana dovrebbe aggregarsi al gruppo. A Udine mancheranno inoltre il lungodegente Caprari e lo squalificato Gomez, mentre Machìn è tornato motivato dagli impegni con la Nazionale della Guinea Equatoriale nella Coppa d’Africa. In mezzo al campo abbiamo altri giocatori con caratteristiche che si completano: Pessina e Gagliardini ci danno intelligenza e qualità tecniche, Bondo il dinamismo e la forza, Akpa-Akpro la velocità e per questo può ricordare Rovella dell'anno scorso. Del mercato sono contento perché la società ha soddisfatto le mie richieste e tra l’altro si è creata tanta concorrenza all’interno del gruppo che è una cosa che fa bene. I nuovi arrivati mi hanno dato ottime sensazioni: innanzitutto perché si stanno dimostrando grandi uomini che si sono integrati alla grande; poi stanno danno tanta qualità e Djuric anche esperienza. Se è meglio allenare una squadra di quasi solo italiani come il Monza piuttosto che una squadra di quasi solo stranieri come l’Udinese? Lavorare con gli stranieri non è semplice perché c'è il problema della lingua. Io e il mio staff stiamo studiando l’inglese perché a scuola almeno io non l’ho fatto ed è importante per il mio mestiere”. Lo vedremo l’anno prossimo su una panchina della Premier League? Tra 4 mesi lo scopriremo.

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Palladino sfida l'Udinese mentre studia l'inglese...

Il mercato di riparazione invernale si è chiuso all’antivigilia di Udinese-Monza, sfida che metterà in palio punti importanti per la salvezza. Domani alle ore 15 i bianconeri allenati da Gabriele Cioffi e i biancorossi guidati da Raffaele Palladino si affronteranno coi nuovi innesti alla Bluenergy Arena, che vedrà chiusa la Curva Nord in seguito agli insulti razzisti urlati da alcuni tifosi friulani all’indirizzo del portiere del Milan,

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Quella di domani contro la Lazio (calcio d’inizio all’U-Power Stadium alle ore 18) sarà l’ultima chiamata per il Monza per la lotta per un posto nelle prossime coppe europee. Vincere le ultime 4 gare che restano potrebbe addirittura non bastare, però la squadra allenata da Raffaele Palladino ha il dovere di provarci ancora, non solo per i tifosi, ma anche per non rovinare l’ottimo campionato fin qui disputato, che nonostante i soli 2 punti nelle ultime 5 partite la vede all’11° posto, la stessa posizione conquistata al termine della scorsa edizione della Serie A. I biancocelesti sono al 7° posto, 11 punti sopra i brianzoli, e puntano a entrare in zona qualificazione alla Champions League grazie al cambio di allenatore, con Igor Tudor che è subentrato a Maurizio Sarri: col tecnico croato i capitolini hanno infatti ottenuto ben 5 vittorie nelle ultime 6 uscite di campionato.
Nella consueta conferenza stampa della vigilia Palladino è ritornato sulla partita pareggiata a Lecce sabato scorso: “Rispetto a quella del girone di andata è stata un’altra gara, anche perché il Lecce nel frattempo ha cambiato allenatore. Abbiamo avuto poche occasioni da gol pure perché la squadra ha sofferto il primo caldo. Sarebbe bello vedere sempre tante occasioni, ma bisogna fare i conti con gli avversari. Colpani ha avuto una grande occasione, ma la sua conclusione non mi ha indispettito: ha calciato bene, ma il tiro non è andato a buon fine. Anche quella contro la Lazio sarà una gara totalmente diversa da quella del girone di andata: sono passati tanti mesi e loro hanno un nuovo allenatore con una nuova idea di calcio e nuovi principi di gioco. All'andata il Monza disputò un’ottima partita. Ma ora giocheremo contro una squadra in salute, forte individualmente, con un allenatore bravo, che fa dell’intensità, dei duelli la sua forza, che sa far giocare bene le sue squadre. Tudor è un allenatore più concreto, più cinico, rispetto a Sarri. Quello di Tudor è un gioco totalmente diverso, con un sistema totalmente diverso, con principi diversi. Mi farà piacere rivedere Igor col quale da giocatore ho condiviso gli spogliatoi della Juventus: io ero praticamente un bambino aggregato alla prima squadra allenata da Marcello Lippi e lui mi ha aiutato. Da allenatore aveva già fatto bene sia a Marsiglia che a Verona. Sarà una partita difficile, ma noi faremo la nostra prestazione cercando di mettere in difficoltà la Lazio. Ci mancheranno gli squalificati Gomez e Gagliardini, gli infortunati Bettella, Machìn, Ciurria e Andrea Carboni, e Vignato e Popovic che sono stati convocati per la Primavera impegnata in un’importantissima sfida-salvezza. Dispiace per tutti gli infortuni patiti quest'anno, alcuni dei quali sono stati un po' strani, accidentali. Dico sempre che il calcio sarebbe più bello se non ci fossero gli infortuni. Da calciatore a causa degli infortuni non sono riuscito a esprimere quello che volevo, soprattutto nell'età più importante della carriera, tra i 24 e i 27 anni. Comunque bisogna reagire che poi se ne esce più forti. Col Lecce è tornato in panchina dopo 7 mesi Caprari che spero di riuscire a utilizzare prima della fine del campionato. Nelle ultime 5 partite abbiamo racimolato solo 2 punti, ma meritavamo di più per le prestazioni che abbiamo fatto. La squadra non ha mai dato segnali di aver staccato la spina per la salvezza virtualmente raggiunta. Io in questi anni a Monza sono orgoglioso di aver dato gioie ai tifosi e di aver migliorato ogni giocatore: quest’ultimo aspetto è più gratificante per me che fare punti. Non c'è nulla che non rifarei. Qui a Monza ho fatto qualcosa di molto importante. Ogni tanto mi capita di andare in giro per il centro città e i tifosi che mi riconoscono mi fermano per dirmi che sono molto felici di poter vedere il Monza un altro anno in Serie A. Del mio futuro ne parleremo a fine stagione. Le notizie su di me mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro. La mia priorità sono le ultime 4 partite di questo campionato con tanti obiettivi da raggiungere”.
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Palladino sfida la Lazio del suo ex compagno Tudor

Quella di domani contro la Lazio (calcio d’inizio all’U-Power Stadium alle ore 18) sarà l’ultima chiamata per il Monza per la lotta per un posto nelle prossime coppe europee. Vincere le ultime 4 gare che restano potrebbe addirittura non bastare, però la squadra allenata da Raffaele Palladino ha il dovere di provarci ancora, non solo per i tifosi, ma anche per non rovinare l’ottimo campionato fin qui disputato, che nonostante i soli

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Per l’allenatore Raffaele Palladino è arrivata in settimana la “maschera dell’ossigeno”: tre nuovi giocatori, di cui due rinforzi, per superare la crisi che ha portato il Monza a racimolare solo 4 punti nelle ultime 6 partite. L’orribile 3-0 patito a Empoli ha innervosito il tecnico biancorosso che oggi, nella consueta conferenza stampa della vigilia della gara, è arrivato a dire che “chi sta vedendo il bicchiere mezzo vuoto non vuole bene il Monza”. Caro “Raffaè”, chi si preoccupa dello stato di salute del Monza è esattamente il contrario di quello che dici tu: è che gli vuole troppo bene…
 
In attesa di sedersi su una panchina delle “big” di Serie A (la Roma?), Palladino ha il dovere di mantenerci il Monza, possibilmente con qualche giornata di anticipo. L’organico magari non è da coppe europee come favoleggia qualcuno, ma adesso non sembra proprio da salvezza “con l’acqua alla gola”. Alessio Zerbin a centrocampo e Milan Djuric in attacco dovrebbero garantire un po’ di gol ma soprattutto molti assist, quelli che finora sono mancati dalla cintola in su. È pure approdata in riva al Lambro la punta Matija Popovic, ma per lui il ruolo dovrebbe essere quello di sparring partner negli allenamenti.
 
Domani alle ore 15 l’attenzione sarà rivolta all’U-Power Stadium dove Monza e Sassuolo si sfideranno in uno scontro diretto anche tra colossi dell’imprenditoria italiana (Fininvest contro Mapei). Tra gli emiliani allenati da Alessio Dionisi mancherà il giocatore più forte, l’attaccante Domenico Berardi, mentre i brianzoli al contrario recuperano il giocatore più forte, il portiere Michele Di Gregorio. “A Empoli è stata la prima volta in questo campionato che ho visto la squadra spenta – ha dichiarato il trainer biancorosso – È stata una dura sconfitta, un passo falso. Dobbiamo azzerarla e avere una grande reazione per noi stessi, per la società, per i tifosi. Il gruppo ha lavorato bene in settimana, analizzando gli errori commessi domenica scorsa soprattutto riguardo alla solidità difensiva. Comunque abbiamo solo un punto in meno della passata stagione: la squadra è equilibrata, ma per zittire le critiche serve il lavoro. Domani incontreremo un avversario forte, che ha bisogno di punti come noi: dovremo scendere in campo con ferocia e sono sicuro che sarà così. Izzo? Dopo quattro mesi senza partite a Empoli ha dato il massimo di quello che poteva dare, ma sapevamo che non era al meglio. Berardi? A livello umano mi dispiace per lui e comunque io preferisco giocare contro i ‘top player’: sono sicuro che chi lo sostituirà farà bene. Di Gregorio? Sta bene e giocherà dall'inizio. I nuovi arrivati? All’amministratore delegato Adriano Galliani avevo chiesto tre giocatori e ne sono arrivati quattro: mi ha accontentato. Hanno portato nel gruppo energia positiva e carica agonistica, cose che in particolare questa settimana ci facevano bene. Sono arrivati calciatori con caratteristiche che ci servivano. Djuric è un giocatore che ho cercato con insistenza: è un attaccante di peso, che serve per la nostra manovra, un elemento su cui poterci appoggiare. L’ho visto già pronto per giocare dall'inizio. Zerbin è un giocatore molto duttile, che è stato preso per fare l’esterno di centrocampo: a Napoli ha giocato a destra ma in passato ha giocato anche a sinistra e può fare pure il trequartista. Ha grinta, dribbla e vede la porta. La squadra è più completa grazie anche a Daniel Maldini, che era già arrivato due settimane fa e ha grandi qualità da sfruttare come trequartista sinistro. Riguardo a Popovic, invece, non ha il ritmo da gara perché nell’Under 19 del Partizan Belgrado era fuori rosa dalla scorsa estate. E tra l’altro è appena guarito dall’influenza. Le due cessioni? Franco Carboni ha fatto con noi un ottimo percorso di crescita, mostrandosi sempre positivo negli allenamenti, ma non ha quasi mai giocato a causa della concorrenza spietata che aveva nel suo ruolo di esterno di centrocampo. Giorgio Cittadini da noi non ha avuto continuità per problemi fisici, ma avrà un grande futuro. Entro la fine del mercato dovrebbe uscire dalla rosa qualche altro giocatore perché siamo in troppi”. 
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Palladino si aggrappa ai rinforzi per battere il Sassuolo

Per l’allenatore Raffaele Palladino è arrivata in settimana la “maschera dell’ossigeno”: tre nuovi giocatori, di cui due rinforzi, per superare la crisi che ha portato il Monza a racimolare solo 4 punti nelle ultime 6 partite. L’orribile 3-0 patito a Empoli ha innervosito il tecnico biancorosso che oggi, nella consueta conferenza stampa della vigilia della gara, è arrivato a dire che “chi sta vedendo il bicchiere mez

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Torna il derby della famiglia Berlusconi: domani alle ore 20.45 l’U-Power Stadium ospiterà il Milan, l’ex squadra di proprietà di Fininvest, ora titolare del 100% del Monza. Si ripeterà la sfida già andata in scena lo scorso 8 agosto per il Trofeo Silvio Berlusconi e terminata 1-1, ma quello che i tifosi biancorossi temono è che si vada incontro a una débâcle come avvenuto nella gara di andata di campionato disputatasi a San Siro il 17 dicembre, conclusasi col risultato di 3-0 per i meneghini. I rossoneri guidati da Stefano Pioli sono infatti in gran forma, reduci dal 3-0 rifilato ai francesi dello Stade Rennais in Europa League, mentre i brianzoli provengono dal deludente pareggio casalingo a reti bianche con l’Hellas Verona. Il tecnico Raffaele Palladino nella consueta conferenza stampa della vigilia ha però ancora una volta esaltato il periodo attraversato dalla sua squadra: “Il gruppo sta bene e ha lavorato alla grande questa settimana. Ho visto una grande partecipazione da parte di tutti per mettermi in difficoltà nelle scelte. L’obiettivo è confermare il nostro ottimo andamento: siamo avanti rispetto a quello che si pensava considerando le difficoltà che abbiamo incontrato. Sappiamo che domani affronteremo una squadra forte con cui sarà difficile fare punti. È una compagine che si potrà fermare solo giocando una partita perfetta. È la più in forma del campionato assieme all'Inter: ambisce ancora per lo scudetto. Ha un allenatore che sta facendo un ottimo lavoro. Ho visto i nostri avversari allo stadio l’altroieri in coppa: tutti sanno cosa fare però non sono imbattibili. Ho chiesto ai miei ragazzi coraggio e sfrontatezza. Prima di tutto dovremo fare perfettamente la fase difensiva perché il Milan è primo in classifica per vittorie di duelli offensivi, cioè è quella coi giocatori che dribblano di più. Poi dovremo cercare di metterlo in difficoltà con la fase offensiva. Non credo che il Milan sarà stanco per l’impegno di coppa e comunque ha una rosa ampia. La vittoria, poi, aumenta l’entusiasmo. Noi abbiamo lo stimolo di non essere mai riusciti a batterlo in campionato: farlo sarebbe la ciliegina sulla torta del nostro bel torneo. Questa stagione sta andando al contrario di quella scorsa, nel senso che l’anno scorso abbiamo fatto tanti punti con le ‘grandi’ e abbiamo lasciato per strada un po’ di punti con le ‘piccole’, mentre quest’anno abbiamo racimolato pochi punti con le ‘grandi’ mentre siamo andati molto bene con le ‘piccole’. Loftus-Cheek? È un giocatore straordinario perché ha tutto: è praticamente un attaccante aggiunto. Se dopo il mercato invernale c’è in vista un cambio di sistema di gioco? Il nostro marchio di fabbrica resta il 3-4-3 però ora abbiamo in tanti ruoli due giocatori dello stesso valore”. Palladino ha quindi annunciato che contro il Milan mancheranno, oltre allo squalificato Gomez, gli infortunati Caprari, Vignato, Ciurria e Popovic. Ha infine risposto a domande su singoli giocatori… “Andrea Carboni? È in continua crescita: quando è stato acquistato è stato un ottimo investimento. Bondo? Quando l’ho trovato era acerbo, mentre ora è forte e con grandi margini di miglioramento. Machìn? È tornato dalla Coppa d’Africa con molta voglia di giocare, ma in Costa d’Avorio ha svolto pochi allenamenti; domenica scorsa volevo farlo entrare in campo, ma i crampi di Birindelli mi hanno costretto a fare una sostituzione diversa; comunque conto di farlo giocare presto. Djuric? È arrivato da poche settimane: deve ancora entrare negli automatismi della squadra”.

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Palladino sogna di battere finalmente il Milan

Torna il derby della famiglia Berlusconi: domani alle ore 20.45 l’U-Power Stadium ospiterà il Milan, l’ex squadra di proprietà di Fininvest, ora titolare del 100% del Monza. Si ripeterà la sfida già andata in scena lo scorso 8 agosto per il Trofeo Silvio Berlusconi e terminata 1-1, ma quello che i tifosi biancorossi temono è che si vada incontro a una débâcle come avvenuto nella gara di andata di campionato disputatasi a San Siro il

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Quella di domani contro il Napoli (calcio d’inizio all’U-Power Stadium alle ore 15) sarà probabilmente per il Monza l’ultima chiamata per rimanere nel lotto delle squadre che lottano per un posto nelle coppe europee della prossima stagione. Una vittoria, oltre ad arricchire il curriculum di un altro risultato di prestigio contro la squadra campione d’Italia in carica, già battuta un anno fa, servirebbe ad affrontare i prossimi due impegni, entrambi difficili contro Bologna e Atalanta, con maggiore voglia e determinazione. Lo sa bene l’allenatore dei biancorossi Raffaele Palladino, che non ha ancora smaltito del tutto la delusione per la sconfitta di sabato scorso a Torino, sponda granata, giunta a seguito di un arbitraggio sfacciatamente casalingo nel secondo tempo. “A Torino non mi sono presentato in conferenza stampa al termine della partita perché quando si è arrabbiati si possono dire cose inappropriate – ha commentato nella consueta conferenza stampa della vigilia – Dato che non voglio parlar male degli arbitri non parlo neanche ora… Parliamo della gara di domani: affronteremo una squadra forte, che ha avuto delle difficoltà quest'anno, ma che è pur sempre la squadra campione d'Italia in carica. E ha voglia di rivalsa dopo la sconfitta di domenica scorsa. Il Napoli è una squadra di grandi palleggiatori e grandi tiratori. Rispetto a quella allenata da Walter Mazzarri, con alla guida Francesco Calzona ci sono state un po’ di modifiche. Ha principi di gioco piuttosto differenti perché lui è un tecnico d’esperienza internazionale, preparato, che adotta un sistema 4-3-3 difendendo bene. Li abbiamo studiati e siamo carichi, pronti, determinati. Questa settimana ho visto la squadra arrabbiata. E domani a me interessa la prestazione. Ci mancherà per squalifica il capitano Pessina, ma sono sicuro che chi lo sostituirà farà una grande prestazione. La fascia da capitano la indosserà Pablo Mari. Saranno ancora assenti Gomez per squalifica e D’Ambrosio, Bettella, Caprari e Machin per infortunio mentre Vignato ha recuperato ma giocherà con la Primavera per riacquisire la condizione. In settimana si era anche infortunato Bondo ma ha recuperato al 100%. Valentin Carboni? Sta bene e ha lavorato alla grande: è pronto per scendere in campo. Ciurria? Ho un debole per lui: lo amo come calciatore e come persona. Quest’anno è sceso in campo tante volte in condizioni precarie a causa di un fastidio al ginocchio. Dopo essersi fermato per due mesi ora deve trovare la condizione migliore. Io tengo a lui perché la passata stagione ha fatto la differenza giocando in tanti ruoli. Quest’anno immaginavamo che sarebbe stato un campionato più difficile e in più abbiamo affrontato tante difficoltà, prime tra tutte gli infortuni al ginocchio di Caprari e la malattia al piede di Izzo: pertanto nei primi mesi di questa stagione neanche speravo che sarei stato undicesimo in classifica dopo 30 giornate; dunque di quanto è stato fatto sono orgoglioso e soddisfatto; l’obiettivo era di restare in Serie A e ce l'abbiamo fatta. Si parla sempre di valori tecnici, ma non si parla mai di valori mentali: tanti giocatori del Monza sono cresciuti in maturità. Per la nostra società e il nostro staff tecnico arrivare a mettere a disposizione giocatori per le Nazionali è motivo di orgoglio. Se i giocatori con me si divertono? I ragazzi devono andare al campo felici perché il calcio è un lavoro ma è anche un gioco e i calciatori sono quindi dei lavoratori privilegiati. Una rivista francese nei giorni scorsi mi ha chiesto perché i ragazzi di oggi non hanno il talento che avevano una volta. Gli ho risposto che noi a Napoli da bambini giocavamo per strada, dribblando le auto, i dossi e le pietre, mentre ora i ragazzi stanno attaccati al telefonino o giocano alla PlayStation. Se da calciatore ho avuto la possibilità di giocare nel Napoli? No, ma sarebbe stato bello”.

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Palladino sogna di battere il Napoli come un anno fa

Quella di domani contro il Napoli (calcio d’inizio all’U-Power Stadium alle ore 15) sarà probabilmente per il Monza l’ultima chiamata per rimanere nel lotto delle squadre che lottano per un posto nelle coppe europee della prossima stagione. Una vittoria, oltre ad arricchire il curriculum di un altro risultato di prestigio contro la squadra campione d’Italia in carica, già battuta un anno fa, servirebbe ad affrontare i prossimi due imp